domenica 16 agosto 2020

Regina di fiori e radici, di Laura MacLem

Anno di pubblicazione:


Ambientazione: mitologia greca


Persefone, figlia di Demetra e Zeus, vive con la madre lontano dall'Olimpo con la sola compagnia delle ninfe e delle sorelle Artemide e Atena. La sua vita spensierata e dedita ai misteri della natura viene bruscamente interrotta quando Ade, signore degli Inferi, si innamora di lei e non ottenendo l'approvazione di Demetra la rapisce portandola con sè nell'Averno....



Adoro la mitologia greca e il mito di Ade e Persefone è sicuramente il mio preferito, visto che tra quelle degli è la storia d'amore più bella e duratura. Quindi ogni volta che trovo qualcosa da leggere su di esso ben venga!
La voce narrante di questo libro è quella di Persefone, che pur essendo la protagonista solitamente è anche il personaggio più silenzioso e passivo: sappiamo della passione di Ade, della furia distruttrice con cui Demetra reagì al rapimento della figlia, ma di cosa provò la protagonista, contesa tra due mondi, non sappiamo nulla, anche se in alcune versioni del mito Persefone appare meno passiva che in altre: in queste versioni infatti si dice che ella mangiò volontariamente i famosi chicchi di melograno perchè, nonostante tutto, si era innamorata del proprio sposo e voleva rimanere con lui nell'Averno.
In questa storia invece la giovane figlia di Demetra e di Zeus è inizialmente una de- bambina innocente e curiosa, che si affida principalmente alla protezione materna e delle sorelle Artemide e Atena, le quali però non riescono del tutto a contenere la sua vivacità e la sua curiosità riguardo alle radici, che pur essendo fondamentali in quanto nutrono la pianta vivono nell'ombra e nel sottosuolo. E il sottosuolo appartiene ad Ade, il dio dell'Oltretomba, il cui nome persino gli altri dei hanno timore a pronunciare: colui che Persefone ha intravisto di sfuggita solo una volta, dopo averla salvata dall'aggressione di un empio nei pressi di uno degli altari a lui sacri.
Come spiega Persefone, gli umani hanno costruito il mito a loro uso e consumo senza sapere del tutto cosa era accaduto veramente... e come avrebbero potuto? Solo lei sa cosa sia avvenuto, perchè solo a lei è dato conoscere veramente il re dell'Averno, l'uomo oltre il dio: e l'inclinazione- che già esisteva, come se i due fossero in qualche modo predestinati- non può che diventare amore.
Perchè Ade si rivela molto diverso dagli dei residenti sull'Olimpo: inesorabile (uno dei suoi soprannomi), ma anche giusto nell'adempimento dei suoi doveri, impermeabile alle critiche e ai capricci dei suoi divini parenti e in particolare di Zeus, il superficiale Padre degli Dei che semina figli come niente fosse per poi fregarsene di qualunque conseguenza. Fiero re del suo particolare reame (il più vasto e ricco tra i tre che si spartirono i figli di Crono, in quanto è nel sottosuolo che crescono i materiali preziosi), al contrario dei suoi fratelli non vuole semplicemente una donna qualunque per soddisfare i propri bisogni, ma una sposa da onorare come regina dell'Averno e sopratutto una compagna sua pari
Accanto a lui e libera dal giogo materno che la voleva eternamente bambina, la protagonista maturerà liberando il suo potenziale come dea e come regina, trovando il suo posto nel mondo mitologico.
Una storia sempre affascinante e coinvolgente anche narrata in un modo un po' diverso, ma comunque con proprietà di linguaggio e di materiale (alcuni fatti e alcune figure mitologiche qui sono raccontati in modo un po' diverso dal solito, ma sempre con una spiegazione logica), che riporta un po' di giustizia a due figure un po' maltrattate.









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