sabato 2 marzo 2019

La signora dei fiumi, di Philippa Gregory

Titolo originale: Lady of the Rivers

Anno di pubblicazione: 2011

Ambientazione: Francia- Inghilterra, dal  al  1464







Nel   la giovane Jacquetta del Lussemburgo, vedova del duca di Bedford, sposa Richard Woodville, lo scudiero del marito: il matrimonio si rivelerà felice e allietato dalla nascita di 12 figli. Dopo l'iniziale scandalo Jacquetta e Richard riusciranno a inserirsi alla corte dei Lancaster, diventando dei fedelissimi di Enrico VI e Margherita D'Angiò, tanto che lui otterà il titolo di "barone di Rivers" come ringraziamento per il proprio impegno...


Il terzo romanzo della serie "La guerra delle Due Rose" in realtà sarebbe il primo in ordine temporale: narra infatti la storia di Jacquetta, madre di Elisabetta Woodville, che ne "La regina della rosa bianca" vediamo negli ultimi anni di vita.
Il romanzo inizia in Lussemburgo con un incontro particolare, quello di Jacquetta con Giovanna D'arco, presa momentaneamente sotto la protezione di alcuni nobili parenti; la Pulzella ingenuamente fa capire a Jacquetta di avere delle capacità magiche, ereditate dalla leggendaria antenata Melusina, e conscia di questo la giovane donna cercherò di affinarli con l'aiuto di un'anziana zia.
In seguito Jacquetta viene scelta come moglie dal duca di Bedford, studioso interessato all'alchimia e a tutto ciò che gravita attorno a questo mondo misterioso. La giovane sposa scopre la prima notte di nozze il motivo del matrimonio: il marito, impotente, è alla ricerca di una giovane vergine che lo aiuti a scoprire il segreto della pietra filosofale e dell'esistenza del mitico unicorno (animale mitologico che, secondo la leggenda, può essere catturato solo da una vergine). Nonostante il matrimonio combinato la delusione è palpabile per Jacquetta, ma per due anni il matrimonio fila anche perchè il marito- inganno a parte- è buono con lei.
Ma è ovvio che una giovane donna desideri altro dalla vita che essere considerata una vergine sacra; ed ecco quindi che quando il duca muore, Jacquetta è libera di sposare quello che sarà il vero amore della sua vita, Richard Woodville, lo scudiero del defunto Bedford, con il quale da subito c'è stata un'intesa che ovviamente non si è mai palesata fino a quando, appunto, il duca non è morto. Poco dopo nasce la primogenita Elisabetta, e da qui la vita di Jacquetta (e quindi anche il ritmo della storia) sarà scandito secondo la sequenza: vado alla corte- rimango incinta- partorisco- torno a corte. Sembrerebbe poco se non si fosse all'inizio della "guerra delle Due Rose", periodo particolarmente turbolento della storia inglese, con la nascita dello scontro tra gli York e i Lancaster per il trono d'Inghilterra: Jacquetta e Richard parteggiano per i Lancaster, e a causa di ciò si ritaglieranno un ruolo di spicco alla corte del debole (e probabilmente afflitto da disturbi psichici) Re Enrico VI. Jacquetta diventerà la più fidata dama di compagnia della giovane Margherita D'Angiò, appena arrivata dalla Francia in una corte da subito ostile, e Richard sarà puntualmente coinvolto in prima linea in ogni rivolta per difendere il sovrano, guadagnandosi il titolo di "Barone di Rivers".
Il romanzo è denso di avvenimenti e figure: oltre a Jacquetta e Richard, Margherita D'Angiò (personaggio che mi ha molto colpito per la sofferenza che ha dovuto affrontare almeno i primi anni di regno), Enrico VI con parenti-serpenti vari, il duca Riccardo di York (capo della fazione opposta) e sua moglie Cecilia (puntualmente disprezzati e maltrattati dai Lancaster e dall'autrice, quando avevano non poche ragioni per comportarsi come hanno fatto), i 14 figli di Jacquetta e Richard, tra cui spiccano la primogenita Elisabetta  e Anthony, che saranno tra i personaggi protagonisti dei libri successivi. Compaiono inoltre, ancora bambini o ragazzi, alcuni di quelli che crescendo assumeranno un peso maggiore nella storia: Edoardo di March (futuro Edoardo IV), i suoi fratelli minori Giorgio e Riccardo, Richard Neville, Margaret Beaufort.
Ovviamente l'autrice, parteggiando per Elisabetta e la sua famiglia, si dedica alla loro quasi santificazione già da questo romanzo, comunque non a torto visto che in sè Jacquetta e Richard Woodville non erano stati personaggi negativi nemmeno  nel romanzo "La regina della Rosa bianca": in particolare Jacquetta, che nonostante sia dotata di poteri sovrannaturali e li tenga allenati, non si lascia dominare da essi come poi accadrà con la figlia, e per la maggior parte della sua vita decide di non usarli, conscia anche del fatto che nel periodo storico in cui vive bastava anche un sospetto del genere per mandare al rogo una persona (e difatti nel romanzo succede a più di un personaggio con cui Jacquetta entra in contatto). Jacquetta quindi, più saggia e meno maligna e vendicativa della figlia, si fa avanti nella vita senza "aiutini" magici e anzi, ammonisce Elisabetta fin da ragazzina a usare con parsimonia i loro poteri visto che non si sa la reale portata delle conseguenze che possono avere (e infatti vedremo cosa accadrà in quella famiglia....).
Richard Woodville è invece uno dei pochi personaggi maschili positivi della Gregory: fedele e innamorato della moglie, è anche un uomo giusto apprezzato da tutti. 
Il romanzo è abbastanza scorrevole anche se poco approfondito in molti punti, come del resto nello stile dell'autrice.