mercoledì 16 maggio 2018

" Se io fossi mamma" e "Infanzia" Tag.....

 Premetto che ho 38 anni e non ho figli....

Quanti figli vorresti avere? Preferiresti maschio o Femmina?

Mi sarebbe piaciuto avere tre o quattro figli. Non ho preferenze per quanto riguarda al sesso anche se pensandoci, propendo leggermente verso la femmina. Però se fossero stati di quel numero avrei vluto due maschi e due femmine.


 Sei figlia unica o hai fratelli? Secondo te, qual'è la condizione migliore?

Ho una sorella che ha 8 anni meno di me. Nonostante il nostro rapporto non sia buonissimo- non per mia volontà- per me la condizione migliore è sempre quella di avere fratelli e sorelle, ovviamente poi dipende sempre da che persone ti ritrovi in questo ruolo.

Quale era la tua favola preferita quando eri piccola?

"Alice nel paese delle meraviglie"


 A che età vorresti avere figli? 

Avrei voluto avere figli già attorno ai 25 anni, ritengo che avere figli da giovani sia meglio per loro e per i genitori stessi.

Che nome vorresti dare ai tuoi figli? 

Ce ne sono tanti che mi piacciono, sia per i maschi che per le femmine: dovendo scegliere se fosse maschio Damiano o Alessandro, se fosse femmina Sara o Charlotte.

Come lo/la immagini esteticamente? 

Non saprei, non ci ho mai pensato molto. Ma devo dire che, se fosse una bimba, mi piace immaginarla come la principessina Charlotte, è davvero deliziosa!

Se prima della nascita dovessi scoprire che è disabile cosa faresti? 


E' una cosa molto difficile da pensare, trovo che in queste situazioni bisogna trovarsi. Certo dipende anche dal grado di disabilità: se fosse una disabilità lieve probabilmente lo terrei lo stesso, ma se fosse una disabilità gravissima non credo, e questo per non destinarlo a una vita di dolore e infelicità.

Se fosse omosessuale cosa faresti? 

Non credo avrei particolari problemi

Tre valori che vorresti insegnargli: il rispetto verso gli altri, il rispetto verso la "cosa pubblica"(luoghi pubblici, strade, scuole ec), l'importanza della famiglia e degli amici.

Che educazione vorresti dargli? Vorrei prima di tutto riuscire  a renderlo forte e fiducioso in sè stesso, e fargli capire che l'amore della sua famiglia non verrà mai meno.

Cosa immagini per il futuro di tuo figlio/a?: non avendone, è una domanda un po' complicata. Sono sicura che, come tutti i genitori, avrei delle aspettative, ma in linea di massima ritengo non sia giusto immaginare nulla per il futuro dei figli, in quanto il futuro è nelle loro mani.

Lo faresti vivere nel mondo delle favole, tipo Topino dei Denti, Babbo Natale, la Befana ecc?


 Sì, e non vedo cosa ci sia di male. Per i bambini queste fantasia sono importanti,


Quale era la tua passione da bambina?

 A parte  la lettura e il cinema- sì, fin da piccola!- amavo inventare storie di tutti i tipi mischiando i personaggi di cartoni, favole o libri, oppure immaginando cosa poteva nascondersi dietro le finestre delle case altrui. Mi piaceva molto anche costruire cose, tipo case di bambola con scatole di cartone, una casa unendo le sedie della cucina, disegnare vestitini....

 Avevi tanti amici da piccola? 

Sì da piccola avevo tanti amici, nonostante abbia sempre avuto difficoltà con le amicizie.

 Cosa adoravi mangiare? 

Spagnetti al pomodoro, cotoletta, spezzatino con patate, purè, lonza con la panna.


Cosa pensi dei bambini che fanno schiamazzi nei luoghi pubblici? Se fosse tuo figlio cosa faresti?

Premesso che le persone che mi infastidiscono di più sono quelli che continuano ad accendere il telefonino al cinema, o che costringono tutti a sentire le loro musiche e video cretini a  tutto il locale perchè nn mettono le cuffie, anche a me i bambini che fannos chiamazzi infastidiscono. Però come mi infastidiscono gli adulti che fanno lo stesso.

 Sei stata allattata al seno? Cosa ne pensi?

Nè io nè mia sorella siamo state allattate al seno. Penso che l'allattamento al seno sia importante ma al giorno d'oggi è preoccupante la tendenza a demonizzare chi- per motivi del tutto legittimi- sceglie di non allattare, propagandando anche false informazioni riguardo al fatto che il latte materno sia indispensabile, che i bambini figli di chi non allatta saranno sempre preda di malattie e problemi di salute, e addirittura attribuendo al latte materno ogni sorta di potete taumaturgico.


Ti piacciono i nomi stranieri stravaganti? 

Sono del parere che un nome bello è un nome bello, che sia straniero o italiano poco importa. Meglio un Nicholas che un Leone...






sabato 12 maggio 2018

La citazione

"...poi invece è successo quello che non dovrebbe mai succedere, e invece poi ti frega e succede davvero: sono cresciuto. La vita si è inasprita come un mandarino sbucciato e cucinato per finta, ma senza l'amore giusto. Un amore che il più delle volte è ben distante da uello delle favole che ci hanno letto da piccoli e che, secondo me, non siamo stati abbastanza bravi da comprendere fino in fondo."


Da "Faccio salti altissimi", di Iacopo Melio

venerdì 4 maggio 2018

Il piano infinito, di Isabel Allende



Titolo originale: El pian infinito

Anno di pubblicazione: 1991

Ambientazione:


Gregory Reeves è cresciuto viaggiando al seguito del padre, un predicatore itinerante; tuttavia quando lui ha sette anni, a causa dei problemi di salute dell'uomo la famiglia è costretta a stabilirsi nel sobborgo di una città americana, dove Gregory conosce una sua coetanea, Carmen Morales, con cui stringe un forte rapporto di amicizia che durerà tutta la vita. I Morales, la numerosa famiglia di Carmen, adotteranno Gregory considerandolo uno di loro, anche quando il ragazzo, una volta cresciuto, abbandonerà il quartiere per andare a studiare




In questo libro viene narrata sotto forma di romanzo la storia di William    , secondo marito di Isabel Allende. Non so se corrisponda proprio tutto tutto, decisamente è stata una vita densa di eventi ma anche molto dolorosa, a mio avviso.
La storia si svolge per gran parte su due piani paralleli, visto che i protagonisti sono due, Gregory e Carmen.
Due bambini provenienti da mondi diversi, e anche opposti: Gregory è un bianco americano, figlio di due genitori religiosi il cui padre è addirittura un predicatore itinerante, che fino a sette anni ha avuto come casa il carro con cui la famiglia si spostava da una parte all'altra del Paese per le predicazioni paterne; Carmen invece è di origine messicana, vive in uno dei cosiddetti "ghetti" a maggioranza ispanica, non è mai uscita dal quartiere e appartiene a una famiglia numerosa chiassosa e vitale. Quando Gregory, a causa della malattia del padre che costringe la famiglia a interrompere la vita nomade condotta finora, si trasferisce nel quartiere è considerato a tutti gli effetti uno straniero: la sua fortuna è fare amicizia con Carmen Morales, sua coetanea che proviene da una tipica famiglia messicana dell'epoca: numerosa, chiassosa, vivace, sopratutto se confrontata con la famiglia Reeves, composta dalla svanita madre Nora e dalla complicata sorella Judy, che sotto la mole da obesa nasconde grandi sofferenze e un brutto trauma che verrà svelato nel corso della storia. Dicevamo, l'amicizia con la vivace Carmen è una fortuna per Gregory, perchè frequentando la famiglia Morales saprà farsi apprezzare al punto che verrà considerato il loro "figlio gringo", e di riflesso anche la sua integrazione nel quartiere sarà cosiì realizzata.
Per tutta l'infanzia e l'adolescenza la storia di Carmen e Gregory scorre intrecciata: la scuola (con alterne fortune, Carmen più traballante e Gregory più dotato), la vita nel quartiere, le prime esperienze amorose....poi, dopo la fine delle superiori, la scelta di Gregory di andare all'università per diventare avvocato li separa, non solo fisicamente: sono ormai gli anni '60, anni di novità, cambiamenti, contestazioni, sopratutto gli anni delle guerra del Vietnam. Gregory all'università si innamora e sposa con la bella e ricca Samantha, donna rigida e snob con cui il lettore da subito vede chiaramente l'incompatibilità e sopratutto, il fatto che l'amore si basi sul suo ideale di donna che Gregory proietta sulla moglie nonostante lei ne sia il più lontana possibile. I due hanno una figlia, Margaret, fin da piccola vittima delle beghe e disattenzioni di entrambi i genitori e destinata per questo a un avvenire infelice, dove fin da piccola dovrà combattere con i fantasmi che si porta appresso dalla nascita. Questi anni della vita di Carmen e Gregory scorrerà su binari paralleli senza incrociarsi più di tanto, entrambi presi dai "casini" delle loro vite: lei se ne va di casa per vivere con un giornalista, dopo la fine della storia inizierà un periodo di nomadismo che avrà il merito di dare il via alla sua carriera di creatrice di gioielli; lui dop la fine del matrimonio partecipa alla guerra, ritorna segnato dall'esperienza, mette su un piccolo studio legale e si dedica al lavoro, da un secondo matrimonio che durerà pochissimo avrà un'altro figlio... per molti anni si sentiranno solo sporadicamente fino all'evento che li riunirà definitivamente (sempre come amici), ma il bello del loro rapporto è questo: una vera amicizia, come dicono che non possa esistere tra uomo e donna, e che invece in questo romanzo è riportata perfettamente. Un'amicizia incrollabile, quasi un rapporto fraterno, come tutti vorremmo avere (almeno penso). Attorno a loro tante figure ben tratteggiate e a modo loro significative, anche quelle che si vedono poco rimangono impresse.
Insomma una vera e propria epopea, con lo stile  con lo stile scorrevole e tendente all'esoterico, al magico e allo spirituale che contraddistingue la Allende; penso che questo sia uno dei suoi migliori romanzi.