domenica 7 gennaio 2018

Lettera d'amore a una ragazza di una volta, di Enzo Biagi



Anno di pubblicazione: 2003

Ambientazione: Italia, dagli anni '30 agli anni 2000


"Questo libro è una lunga e appassionata lettera di Enzo Biagi a Lucia, una lettera d'amore a una ragazza di una volta e le parole rivolte alla compagna scomparsa si trasformano in una dolce e commossa rievocazione del tempo perduto, di anni lontani in cui il futuro brillava davanti a entrambi, in cui tutto appariva possibile. Il nascere dell'amore nell'Italia del secondo conflitto mondiale, le prime esperienze professionali, l'approdo a Milano, la chiamata alla RAI, il lavoro nei grandi giornali... E poi gli amici (uno per tutti: Federico Fellini), i genitori, Pianaccio - il paese natale quasi fuori dal tempo -, i viaggi, gli incontri, i potenti e la gente comune. Sessantadue anni di vita schiva, lontana per scelta di entrambi dai salotti alla moda."


Oggi voglio presentarvi una storia d'amore vera, di quelle (come dice appunto il titolo) di una volta: una storia dal sapore antico, semplice ma allo stesso tempo straordinaria perchè durata 62 anni. Una di quelle storie a cui oggi, in un'epoca dove ci sono meno tabù, dove la sessualità in ogni sua forma è stata anche fin troppo sdoganata e dove si è più liberi in tutto (ma sarà proprio vero? Spesso ho i miei dubbi a riguardo) si guarda spesso con il rimpianto e la nostalgia in stile "età dell'oro", qualcosa che abbiamo irrimediabilmente perso e non si sa se sia sempre meglio così.
E' la storia di Enzo  (Biagi ovviamente) e Lucia (Ghetti), lui giornalista e lei maestra elementare. Una storia narrata da lui quando lei è purtroppo già deceduta, e che lui vive come un modo per essere ancora vicini, rievocando i tempi della gioventù, di quando si conobbero  e si fidanzarono: tempi sereni anche se fatti di lavoro, studi, fatica e sacrfici. I tempi bui della guerra che poi corrispondono al periodo in cui si sposarono (1943), i tempi di speranza del dopo guerra che coincidono anche con il momento in cui la carriera di Biagi decolla, i tempi tranquilli del boom economico dove la carriera si consolida e dove Biagi ha modo di conoscere tanti personaggi della storia italiana che lasceranno un piccolo segno anche nella sua vita, con pregi e difetti umani come tutti: ad esempio Federico Fellini, Gianni Agnelli, vari politici, dirigenti Rai ecc, persone che hanno attraversato e segnato la maggior parte della storia italiana del dopoguerra. 

Spesso si ha la sensazione che la "ragazza di una volta" del titolo, Lucia appunto, sia messa un po' in disparte rispetto alla professione del marito e ai personaggi famosi che ha incontrato, in realtà non è così: Semplicemente Lucia c'è sempre stata , con costanza e discrezione, anche lasciando il suo lavoro per seguire il marito m facendo ciò felicemente, nella consapevolezza di entrambi di lavorare e contribuire a costruire una esistenza e una famiglia serena.
Inutile dire che il libro è scritto benissimo, senza fronzoli, sentimentale senza essere stucchevole, con tanti insegnamenti morali talvolta un po' desueti ma che in altri casi andrebbero rivalutati e riscoperti.
Bella anche la foto in copertina: in bianco e nero, in un paesaggio chiaramente degli anni della gioventù di Enzo e Lucia, due giovani che camminano mano nella mano per una lunga strada in salita: non so se fossero proprio loro, ma sicuramente è una bella metafora visiva del significato di questo libro.

2 commenti:

  1. Ciao Tiziana, sono capitata ora per caso e per la prima volta sul tuo blog, ed è stato piacevole soffermarmi a leggere di questo libro che ovviamente non conoscevo! Adoro questo tipo di storie dal sapore antico, che mettono tanta nostalgia verso questi tempi che – come giustamente dici tu – non torneranno e ci danno la sensazione di esserci persi qualcosa.

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    1. Grazie Julia e benvenuta!
      Secondo me è un libro che merita, sopratutto perchè è una storia vera.

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