mercoledì 6 dicembre 2017

La prima indagine di Montalbano, di Andrea Camilleri


Anno di pubblicazione: 2004

Ambientazione: Sicilia, fine anni '80


Il giovane Salvo Montalbano sta facendo l'apprendistato come commissario di polizia a Mascalippa, paesino dell'entroterra siciliano dove il nostro non si trova affatto  bene, dato che patisce la lontananza dal mare. Ha una fidanzata, Mery, insegnante, di cui però si dimentica spesso, e ogni tanto va a pranzare con il padre di cui per respinge i vari tentativi di dialogo.
Anche a Mascalippa i problemi non mancano, con casi umani, storie di miseria e indifferenza e vite difficili....



Sicuramente in molti non ci avrebbero mai pensato senza questo romanzo, ma anche Salvo Montalbano è stato giovane; addirittura senza Livia, e in un commissariato dove non c'era Catarella a sbattere le porte o mimì a sviscerare le sue innumerevoli conquiste. 
E oltretutto, lontano dall'amato mare.
Con questo romanzo Camilleri esaudisce il desiderio di molti suoi lettori, di vedere raccontato parte del passato del nostro commissario,che a dire la verità oltre al contorno non appare poi molto diverso: del resto stiamo parlando di un 30enne e non di un ragazzino, e quindi la personalità si è già formata e- salvo grandi scossoni- difficilmente cambia. Ecco quindi il nostro vicecommissario sempre allergico alle scartoffie e alla burocrazia, così come alle regole, e si affida spesso all'intuito e alla deduzione, che effettivamente alla fin fine gli sono utili per risolvere i vari casi. Non si nota invece nel rapporto con Mery la stessa gelosia che ha con Livia, anzi la poverina spesso viene proprio dimenticata, anche quando va a trovarlo; e difatti alla fine lo lascia. C'è invece il difficile rapporto con il padre: non ci viene spiegato da cosa sia originata questa frattura creatasi fra loro, sta di fatto che ormai la cosa è talmente sedimentata che i vari tentativi dell'anziano genitore di avvicinarsi al figlio vengono puntualmente respinti in modo gelido e perentorio. Salvo si rende  conto di ferire il genitore e se ne dispiace, ma allo stesso tempo non può evitare di agire così.
La storia  è divisa in tre racconti, di cui quello centrale dà il titolo al libro; il primo è ambientato nella Vigata che tutti conosciamo, gli altri due sono parte della storia del "Giovane Montalbano". So che questo tipo di operazioni di solito divide i fan di un personaggio o di una serie: non tutti infatti gradiscono un tuffo nel passato. Ma come detto all'inizio a molti invece è piaciuto, io stessa ero scettica e invece l'ho trovato un libro godibile al pari di altri.




Nessun commento:

Posta un commento