giovedì 9 novembre 2017

I cowboy non mollano mai- La mia storia, di Max Pezzali




Anno di pubblicazione: 2013




Max Pezzali è forse l'unico cantante tra i miei preferiti che seguo proprio dall'inizio, dal suo primissimo album "Hanno ucciso l'uomo ragno": degli altri (quelli moderni intendo) è sempre capitato che all'inizio li sentivo ma non mi colpivano tanto, non da subito.
Ho letto volentieri questa sua biografia, che per gran parte conoscevo già: è una storia semplice ma allo stesso tempo "fantastica", quella del ragazzo semplice, anche un po' nerd, che con tenacia persegue e raggiunge l'obiettivo del successo, che riesce a mantenere nonostante non manchino le difficoltà. Ed in effetti, è una filosofia che ricalca un po' il famoso "sogno americano", il che ci sta tutto dato che una delle cose principali che si notano è la passione di Max per l'America
Max racconta la sua infanzia a Pavia, figlio di fiorai, la sua adolescenza da "nerd" con tre grandi passioni (fumetti, musica e gli States), gli inizi a metà degli anni '80 e la sua carriera musicale.
Devo dire che, da un certo punto in poi (ovvero dal 1992) sapevo quasi tutto visto che - come ho detto prima- lo seguo da sempre: inevitabile quindi per me (come già successo con la biografia di Tiziano Ferro) scorrere le vicissitudini di Pezzali parallelamente alle mie.
Esempio: nel mese X dell'anno Y, quando Max  racconta di essersi trovato in un determinato posto a girare un determinato video, o di aver fatto un determinato viaggio o qualsivoglia esperienza raccontata, io dove ero e che facevo? Insomma è stato un viaggio nei ricordi anche per me, visto che sono ricordi che porto ancora nitidamente dentro di me.
La parte più interessante per me quindi è stata la prima, quella dove appunto narra la sua infanzia e gli inizi della sua carriera: ho provato molta tenerezza leggendo di come lui e Mauro Repetto a volte si macinavano km in auto solo per consegnare un "demo" a qualche radio casa discografica, dei mezzi "preistorici" (rispetto a quelli di oggi!) con cui producevano le loro cassette; ho percepito che, per aver continuato su questa strada a inseguire il loro sogno anche in condizioni non proprio semplicissime e con poco appoggio da parte di familiari e amici, la motivazione doveva essere davvero forte. E alla fine sono stati premiati!
Ho anche letto della crisi tra i due amici che ha poi portato alla famosa "dipartita" (in senso musicale) di Mauro, che oggi fa il manager per Eurodisney, e mi ha fatto piacere sapere che i due amici dopo anni di silenzio si sono ritrovati.
Certamente è una lettura che può interessare solo i fans ma a me è piaciuta molto.
Il libro è dedicato a Hilo, il figlio di Max purtroppo reduce da gravi problemi di salute, ma che ora sta bene. 
Forza Max che se tutto va bene verrò a vederti a gennai con Renga e Nek!







Nessun commento:

Posta un commento