lunedì 2 ottobre 2017

Opinioni di un clown, di Heinrich Boll

Titolo originale:Ansichten eines Clowns

Anno di pubblicazione: 1963

Ambientazione: Bonn, 1962

Hans è un giovane clown in crisi esistenziale: dopo l'abbandono della compagna Maria, che lo ha lasciato per sposare un uomo cattolico come lei, ha trovato rifugio nell'alcool e la sua carriera ne ha risentito fino a rasentare il fallimento. Persino il padre, con cui non va per nulla d'accordo, tenta un riavvicinamento con il figlio per aiutarlo, ma Hans rifiuta. 
L'unico suo desiderio è riconiungersi con Maria, che però è in viaggio di nozze....



   


Questo libro è rimasto nella mia "lista da leggere" per circa 17 anni, fin quando l'anno scorso è stato proposto per un gruppo di lettura di cui faccio parte; finalmente quindi mi sono ricordata di leggerlo.
Dal titolo mi ero fatta un'idea diversa e mi aspettavo di più; non è male ma mi ha un po' deluso, senza contare che è narrato in prima persona, difetto per me molto grosso. Se il libro alla fine risulta piacevole ci passo anche sopra, ma se non piace, è solo un difetto deleterio in più.
Il romanzo è, palesemente, una critica alla società dell'epoca, che nella frenesia post bellica della rinascita e ricostruzione sembra tendere  a dimenticarsi del terribile passato nazista e delle responsabilità della Germania verso il proprio popolo e verso il mondo. Modo di vedere francamente esagerato, a mio avviso, in quanto la Germania ha in più occasioni fatto ammenda per il proprio passato, e comunque a guerra finita cosa si può fare se non andare avanti? 
Comunque sia, la mia impressione è che l'autore abbia messo un po' troppa carne al fuoco: cirtica contro la società, contro il boom economico dietro l'angolo, contro le istituzioni, la morale, la famiglia la religione...critica quasi contro chiunque, in pratica! Del resto, la parte principale del romanzo è incentrata sulla sofferenza di Hans per l'abbandono dell'amata Maria, che dopo alcuni anni di convivenza in giro per la Germania, lo ha lasciato per sposare un cattolico. Anche qui vediamo come Hans non ha voluto o potuto capire Maria, il suo tormento per quella situazione fuori dal matrimonio che lei aveva accettato per amore ma che, essendo molto religiosa, viveva non molto serenamente, sopratutto dopo due aborti spontanei; insomma il primo a doverei criticare dovrebbe essere lui.
Alla fine non approda a nulla; tanto fumo, poco arrosto.

Nessun commento:

Posta un commento