domenica 21 maggio 2017

La mamma del sole, di Andrea Vitali




Anno di pubblicazione:  2010

Ambientazione: Bellano, 1932



L'estate del 1933 sul lago di Como è insopportabilmente calda, e il brigadiere Mannu seguirebbe volentieri il consiglio che gli diede da bambino la zia Ninna, di non uscire quando fuori c'è "la mamma del sole"; ma purtroppo è impossibile, visto anche che due casi arrivano a movimentare il tutto. Il primo è quello di Maria Dominici, un'anziana ospite di una casa di riposo scomparsa durante un rinfresco domenicale; il secondo è quello di Velia Berilli, cittadina dalla professione discutibile e madre di quattordici figli, che proprio per questo è stata segnalata alle autorità romane come candidata ideal per essere ricevuta da Mussolini. Prima però i fedelissimi del Duce vogliono informazioni certe sulla signora in questione....



Era da tempo che non leggevo un romanzo di Vitali e mi mancava...ed ecco quindi che ho letto questo "la mamma del sole". Come sempre non mi ha deluso, come sempre sono rimasta attaccata alla lettura pagina per pagina, incuriosita dalle due storie misteriose che agitano (benevolmente) la caserma dei carabinieri di Bellano (anche se la storia dell'anziana l'aveva già capita prima della conclusione, a dire la verità).
Stavolta le due storie riguardano due donne molto diverse tra loro: la prima è l'anziana Maria, che approfittando della distrazione dovuta a una festa nella sua casa di riposo fugge a Bellano, venendo poi ritrovata morta il giorno dopo sul battello che aveva preso al ritorno. Nessuno pare averla  vista in quelle ore...ma allora perchè è andata proprio lì? L'altra donna invece, è ancora viva e vegeta, e molto nota in paese: Velia Berilli, quarantenne prostituta madre di 14 figli. Ai carabinieri viene recapitata una lettera da parte          , a cui la Berilli è stata segnalata come esempio perfetto di "madre fascista" tanto da proporre che venga ricevuta (assieme ad altre donne prolifiche come lei) da sua Eccellenza Benito Mussolini in persona: i fedelissimi del Duce vogliono accertarsi che la Berilli sia persona che abbia effettivamente doti morali adatte alla solennità dell'occasione.
Cosa rispondere? Che la Berilli, oltre a essere una prostituta incallita, è pure analfabeta, con igiene approssimativa (eufemismo) e fisicamente messa malissimo a livello di presentabilità (eufemismo anche qui)?Ma sopratutto....chi avrà segnalato una donna simile ai fedelissimi del Duce? E perchè? Il più preoccupato sembra l'integerrimo cavalier Vignetta, amico del maresciallo Maccadò....
Ritroviamo il piccolo universo bellanese descritto con la solita arguzia. ma anche sensibilità laddove serva, caratteristica propria di questo autore. Come scritto nella quarta di copertina, "come riesca Vitali a ricavare da un paesello sul lago di Como tante storie e tanti personaggi è un mistero che possiamo solo celebrare".E in effetti- almeno per quanto mi riguarda- è quello che spesso mi chiedo anche io,visto il modo in cui l'autore sa rendere interessanti i personaggi, il loro microcosmo di paese e i piccoli gialli che movimentano la vita dei carabinieri locali.
A proposito, qualcuno si chiederà chi è la mamma del sole del titolo?Nulla di particolare, solo una vecchia leggenda che una zia raccontava al Sardo brigadiere Mannu quando era piccolo, per non farlo uscire di casa nelle ore più calde della giornata: particolare molto carino e originale, a mio avviso.
Come sempre me lo sono goduta....












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