venerdì 21 aprile 2017

La citazione

..."ti ricordi? Qulche giorno fa ti ho chiesto se eri mai stata in un posto abbandonato"
"Rocco, io ho vissuto nei posti abbandonati. Pensi che ci sia tanta gente nelle cripte delle chiese o nei sotterranei a guardare affreschi?"
"no, io dico posti normali. Ti avevo detto che tutti gli oggetti che vedi sono senza vita.Perchè hanno perso il calore che gli dava la vicinanza agli esseri umani.Ecco su un treno vedi le poltrone lise, e ti immagini che tanta gente ci si sia seduta. O su una nave c'è il timone con il legno consumato, o gli scalini di un palazzo vuoto eroso dai piedi che lu hanno saliti per anni. Ora stanno lì, non servono più e sono freddi."
alzo il pennello.
"Lo vedi? E' consumato, vecchio, pieno di macchie. Però io conosco chi ci ha lavorato, chi lo prendeva in mano. Conosco tutto della persona che viveva in questa casa, che sedeva su quel divano e innaffiava il limone là fuori.E allora è peggio. Perchè queste cose restano fredde, ma ricordano l'anima di chi le ha usate, te la mettono sempre davanti agli occhi.E io non potrò mai staccare gli occhi da 'ste cose senza pensare a te.
Sei dovunque, amore mio. Anche quando mi guardo allo specchio e mi vedo e sono come questo pennello.Freddo, senza vita, ma ogni ruga, ogni capello bianco sei tu, amore mio. Come faccio?"
Resta lì, sulla finestra, e non parla. Guarda fuori il sole che si è nascosto tra i tetti.
"E' sempre stata bella questa casa. Ci vediamo, Rocco?"
"Finchè vorrai, Marina. Io sto qui. Io resto qui".

Antonio Manzini, "7-7-2007"



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