sabato 25 febbraio 2017

Animal Free, e felice di esserlo (o anche, del perchè odio gli animalisti)

Una delle tante filosofie di vita che si sono imposte negli ultimi anni è quella "childfree": ovvero, persone che non si limitano semplicemente a non fare figli perchè non ne vogliono (e fanno benissimo) o a dire "non mi piacciono i bambini" (preferenza personale e sacrosanta), ma si fanno portavoce di una categoria di perskne che dicono apertamente di odiare i bambini, tant'è che pretendono luoghi pubblici "childfree", ovvero, bar, ristoranti e alberghi dove sia vietato entrare ai bambini. Da come si esprimono queste persone, poi, se fosse per loro ci vorrebbe una legge che impedisce a chiunque nn abbia compiuto i 18 anni di mettere il naso fuori di casa, perchè a loro i bambini danno fastidio e quindi non li vogliono proprio in giro.
Queste persone lamenano anche di essere particolarmente ostracizzate e guardate male solo perchè - a loro avviso, poi scpri che le cose stanno molto diversamente- non vogliono bambini.
A questo punto allora mi sono coniata un termine anche io: "animal free", ovvero: animali? no grazie!
Non li amo, non li voglio, e li voglio il meno possibile nei luoghi pubblici.
Fin da bambina mi sono accorta di essere anche in questo diversa dagli altri: quando- con naturalezza e no trovandoci nulla di male- dicevo che nn mi piacevano gli animali trovavo puntualmente facce che mi guardavano schifate (sia tra bambini che tra adulti), gente che si irrigidiva e distoglieva da me lo sguardo manco fossi la Medusa. Per di più, se i bambini ci passavano sopra, solitamente erano gli adulti a dare il peggio di sè: gente che mi rispondeva piccata "e tu chi ti credi di essere?pensi di piacere tu a loro?", oppure "che bambina antipatica e cattiva!", addirittura una signora del mio palazzo che, sapendo perfettamente che avevo paura dei cani, ogni volta che mi vedeva mi aizzava contro il suo facendomi scappare spaventatissima: "dai willy, guarda che c'è quella bambina che dice sempre che non gli piacciono i cani!". Un giorno, scappando da questa simpatica rappresentante degli animalisti e dall'odioso Willy, sono caduta giù da un marciapiede mentre arrivava una macchina e il tizio ha fatto appena in tempo a frenare; dopo quell'episodio sono intervenuti i miei genitori e da allora la cretina mi ha lasciato stare.
Che poi....avevo paura dei cani che non conoscevo, ma con il cane dei miei nonni e di mia zia ci giocavo.
Comunque sia, la signora di cui sopra è stata solo la prima di una lunghissima serie di figure che ho conosciuto nella mia vita che con il loro comportamento hanno puntualmente riconfermato ogni singola volta la mia opinione nei loro confronti; e sinceramente anche le varie discussioni che ho letto in internet e particolare fb hanno riconfermato la pessima opinione che ho degli animalisti. E la riconfermano ogni singola volta che sbucano fuori da qualche parte.
Le frasi tipiche dell'animalaro medio sono: "loro sono migliori di noi", "loro ti amano incondizionatamente e si accontentano di cosi poco", "loro non ti abbandoneranno mai, non ti tradiranno mai", "chi non ama gli animali non ama nemmeno le persone" e via dicendo, dietro alle quali giustificano qualsiasi cosa: dal lasciare le strade insozzate degli escrementi dei loro amati pelosi, al cane che abbaia giorno e notte, al pretendere di far entrare i cani ovunque (ovviamente senza regle nè controlli di alcun tipo), compresi ospedali , supermercati, negozi di qualsiasi tipo e recentemente anche in chiesa. L'incauto che come me non solo non dvoesse essere d'accordo, ma dovesse pure osare dirlo, viene puntualmente bollato come "mostro, persona cattiva e insensibile, completamente incapace di provare sentimenti di qualunque tipo, serial killer, ti diverti a maltrattare poveri animali innocenti" ecc.Avendoci provato, posso assicurare che è assolutamente impossibile ragionare con queste persone, per loro sei un nemico da abbattere, punto. Se non vai in brodo di giuggiole ogni volta che ne vedi uno urlando "amoreeeeeee!!!", e non ti fai definire mamma, zia o nonna di Enrico o Martina (sì, perchè adesso ai cani si danno i nomi delle persone, sapevatelo!), sei cattiva/o. Nin c'è scampo, infatti se notate una delle frasi preferite da queste persone è "chi non ama gli animali non ama nemmeno le persone". Peccato che io, nella mia vita abbia riscontrato l'esatto contrario: le cose più brutte, quelle che mi hanno fatto più stare male, sono arrivate proprio da persone che poi si strappavano i capelli per un cane.
Il bambino che gioca dà fastidio e ho sentito richieste assurde di mezzi pubblici vietati ai bambini o addirittura di ambulatori medici vietati ai bambini, mentre il cane che abbaia tutta notte, ti salta addosso "perchè vuole solo giocare", che insozza le strade con le sue cacche o viene a slinguazzarti con la sua sbava va bene.
Praticamente, al decadenza della nostra società.
Ho tante cose da dire a riguardo, ma per ora mi fermo qui....

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