lunedì 23 gennaio 2017

Cyrano de Bergerac, di Edmond Rostand



Anno di pubblicazione: 1897

Ambientazione: Francia, 1640-1655




Cyrano de Bergerac è un eccentrico e scontroso spadaccino, abilissimo scrittore e poeta, afflitto da un naso lunghissimo e brutto.La sua vitalità e mancanza di ipocrisia nell'attaccare i prepotenti gli ha procurato numerosi nemici, di cui però egli poco si preoccupa essendo uno dei migliori spadaccini in circolazione.
Cyrano è segretamente innamorato della bella cugina Rossana, ma a causa del naso che gli deturpa il volto non ha mai avuto il coraggio di concretizzare questo sentimento; un giorno è Rossana stessa a chiedergli, come favore personale, di proteggere e farle conoscere Cristiano, un giovane cadetto di cui ella si è innamorata senza avergli mai parlato, ma solo per la sua bellezza; per questo motivo tra l'altro lei lo ritiene dotato anche di eccellenti qualità come letterato. Cyrano accetta, dapprima solo per amore della cugina, poi per sincera amicizia verso Cristiano, che pur essendo bello, onesto e leale, non ha affatto l'animo del poeta e non sa esprimersi con le parole.....



Ho recentemente visto in tv una versione teatrale di questo immortale capolavoro di Rostand, e mi è tornato in mente questa bellissima storia che, tra l'altro, è stato il primo testo teatrale che ho letto.
Penso che tutti, iconograficamente, conoscano il personaggio del protagonista (ispirato a un personaggio realmente esistito) : molti però non conoscono davvero la storia che lo vede protagonista, se non per la  più famosa citazione "Il bacio è un'apostrofo rosa tra le parole "t'amo". E' una storia tenera, di passione, amore e amicizia vissuti nel senso più ampio del termine, nella stessa epoca (più o meno) in cui è ambientato "I tre moschettieri" , con lo stesso tipo di ambientazione.
Su tutti, giganteggia la figura del protagonista: Cyrano che dietro un'aspetto brutto e goffo nasconde un animo ardente e ingenuo allo stesso modo; una spacie di Candido versione cappa e spada, poco amante del compromesso e delle ingiustizie, con un carattere focoso che gli causa molti nemici proprio per il fatto di non saper resistere al voler sanare le ingiustizie e difendere i deboli. Un Candido temuto da tutti per la sua lingua e la sua spada, ma a cui il brutto nasone che deturpa il suo aspetto ha sempre impedito di farsi avanti nel corteggiare la donna di cui è da sempre innamorato, Rossana.Ma proprio quando la sua illusion sembra potersi avverare, ecco la crudele disillusione: la cugina non ama lui, ma Cristiano, un cadetto bello e affascinante, anche se lei non ci ha mai parlato. Cristiano, che è anche leale, sincero e diventa buon amico del suo rivale, ma che ha purtroppo, agli occhi della sua bella: non sa declamare il suo amore con parole letterarie come nei romanzi e poemi, come la sciocchina pensava. Cyrano capisce che comunque è un'occasione per sfogare il suo sentimento, e nascosto dalla notte (la famosa scena sotto il balcone) suggerirà a Cristiano le parole più appassionate e sincere, perchè dettate da un vero cuore innamorato.
allo stesso modo, quando verranno richiamati in guerra, scriverà per conto dell'amico lettere delle stesso tenore all'amata. Solo la morte, tanti anni dopo tradirà il suo segreto.
Personalmente ho trovato molto sciocco il personaggio di Rossana: si innamora di Cristiano solo per la sua bellezza, solo in base alla sua bellezza essa stabilisce che sia anche un fine letterato, non si accorge minimamente dell'inganno, non sa amarlo per quello che realmente è ma solo per il prodotto della sua fantasia. Vanitosa e concentrata su sè stessa, non apprezza nè Cyrano nè Cristiano se non perchè questi si accordano per costruire una favola su sua misura.
Per il resto tanta poesia, tanta ironia, tanta dolcezza, si ride ma un po' amaro. Bellissimo.



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