venerdì 25 novembre 2016

Beatles contro Rolling Stones, di George Diez



Titolo originale: Beatles gegenspieler Rolling Stones

Anno di pubblicazione: 1999



Dal sito Feltrinelli:

"La rivoluzione morbida dei Beatles o il sesso, droga e rock & roll dei Rolling Stones? Let It Be o Let It Bleed? Il compromesso o la violenza? Un faccia a faccia, un confronto che narra o rinarra la storia delle due band che hanno cambiato la faccia della musica pop e tanta parte del costume occidentale nel secondo Novecento....."




Il breve sunto tratto dal sito della casa editrice illustra un'opera semplice e lineare che mette a confronto i due più grandi gruppi della storia della musica e del loro tempo: i Beatles e i Rolling Stones.

Già la nota canzone di Morandi degli anni '60 dava l'idea dell'importanza a livello mondiale dei due gruppi nel mondo non solo della musica ma anche della cultura, a tal punto che spesso da allora i fans dei due gruppi si dividono in due categorie rigorosamente separate: o sei un beatlesiano o uno stoniano (ovviamente, non è una regola generale: moltissimi sono quelli che li apprezzano entrambi).
Questo saggio di Diez ripercorre a capitoli alterni- divisi per annate, ognuno dei quali inizia con una canzone di ogni gruppo uscita in quell'anno- la storia di entrambi i gruppi dalle origini. Un faccia a faccia tra i due gruppi che non solo confronta stili, caratteristiche dei componenti del gruppo delle canzoni e talvolta anche dei fans, ma ovviamente narra annedoti interessanti, tra cui per molti risulterà sorprendente sapere che- come spesso succede nel mondo dello spettacolo- la rivalità alla fin fine era solo di facciata, una questione di marketing: nella realtà i rapporti tra i membri die due gruppi erano anche di amicizia, tant'è che nel 1967 Mick Jagger compare nel video di "All you need is love", sigla dle primo programma in Mondovisione; è solo uno dei tanti esempi di come i rapporti fossero amichevoli.
L'autore non è proprio imparziale, in più di un occasione dimostra di pendere dalla parte degli Stones, o almeno questa è stata la mia impressione: che abbia messo in alcune parti più attenzione e cura che rispetto alle parti beatlesiane. Comunque non è una cosa che influisca più di tanto per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento.

Nessun commento:

Posta un commento