mercoledì 30 novembre 2016

La citazione

"...e così successe un fatto molto doloroso per lui e la signora Pina, perchè la loro figlia Mariangela fu arrestata come un capellone inglese. Al posto di polizia la picchiarono molto perchè i questurini le facevano domande in siculo- inglese pensando che fosse un batterista di Liverpool, tale Ringo Starr a cui Mariangela assomigliava moltissimo..."

da "Il secondo, tragico libro di Fantozzi" ,di Paolo Villaggio

Beh insomma....non esageriamo...;)

Ringo Starr                                                         Mariangela Fantozzi








venerdì 25 novembre 2016

Beatles contro Rolling Stones, di George Diez



Titolo originale: Beatles gegenspieler Rolling Stones

Anno di pubblicazione: 1999



Dal sito Feltrinelli:

"La rivoluzione morbida dei Beatles o il sesso, droga e rock & roll dei Rolling Stones? Let It Be o Let It Bleed? Il compromesso o la violenza? Un faccia a faccia, un confronto che narra o rinarra la storia delle due band che hanno cambiato la faccia della musica pop e tanta parte del costume occidentale nel secondo Novecento....."




Il breve sunto tratto dal sito della casa editrice illustra un'opera semplice e lineare che mette a confronto i due più grandi gruppi della storia della musica e del loro tempo: i Beatles e i Rolling Stones.

Già la nota canzone di Morandi degli anni '60 dava l'idea dell'importanza a livello mondiale dei due gruppi nel mondo non solo della musica ma anche della cultura, a tal punto che spesso da allora i fans dei due gruppi si dividono in due categorie rigorosamente separate: o sei un beatlesiano o uno stoniano (ovviamente, non è una regola generale: moltissimi sono quelli che li apprezzano entrambi).
Questo saggio di Diez ripercorre a capitoli alterni- divisi per annate, ognuno dei quali inizia con una canzone di ogni gruppo uscita in quell'anno- la storia di entrambi i gruppi dalle origini. Un faccia a faccia tra i due gruppi che non solo confronta stili, caratteristiche dei componenti del gruppo delle canzoni e talvolta anche dei fans, ma ovviamente narra annedoti interessanti, tra cui per molti risulterà sorprendente sapere che- come spesso succede nel mondo dello spettacolo- la rivalità alla fin fine era solo di facciata, una questione di marketing: nella realtà i rapporti tra i membri die due gruppi erano anche di amicizia, tant'è che nel 1967 Mick Jagger compare nel video di "All you need is love", sigla dle primo programma in Mondovisione; è solo uno dei tanti esempi di come i rapporti fossero amichevoli.
L'autore non è proprio imparziale, in più di un occasione dimostra di pendere dalla parte degli Stones, o almeno questa è stata la mia impressione: che abbia messo in alcune parti più attenzione e cura che rispetto alle parti beatlesiane. Comunque non è una cosa che influisca più di tanto per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento.

sabato 19 novembre 2016

Amore ad ogni costo, di Lisa Kleypas




Titolo originale: Worth any price

Anno di pubblicazione: 2008

Ambientazione: Londra, 1833

Collegamento con altri romanzi:  è il terzo romanzo della serie "Gli agenti di Bow Street", così composta:

- Ti amerò per sempre (2006 )

- L'amante di Lady Sophia (2008 );
- Amore ad ogni costo (2008 )






Grazie all'intervento del cognato Sir Ross, l'ex ladro Nick Gentry è ora entrato a far parte della squadra degli agenti di Bow Street; grazie al suo grande talento e alla conoscenza del mondo dela criminalità acquista ben presto fama di abile investigatore, oltre a essere ritenuto il più abile sciupafemmine di Londra.








Ogni tanto succede che in un romanzo, un personaggio secondario risulti così carismatico da meritarsi addirittura un secondo romanzo dove diventa protagonista; ma non sempre il risultato è all'altezza delle aspettative.
Questo è uno di questi casi: una volta fatto rientrare nei ranghi l'affascinante bandito Nick Gentry, Lisa Kleypas non riesce a confezionare per lui una storia che sia veramente intrigante, nonostante le premesse sulla carta vi siano e nonostante la protagonista femminile, Lottie, sia intrigante quanto il suo compagno. Presa da sola però. Insieme, i due non è che mi abbiano fatto impazzire: non posso certo dire che non funzionino per nulla, eppure è mancato qualcosa che invece c'era stato nel presnte romanzo con Sophia e Sir Ross.
Anche la trama, abbastanza movimentata dalle peripezie di Lottie a causa dei maneggi dei suoi squallidi familiari (meglio perderli che trovarli), si è alla fine rivelata un susseguirsi di vicende che, seppure ben descritte e anche divertenti negli incontri-scontri tra i due innamorati, mi ha coinvolto veramente poco, al punto che una volta chiuso il libro ho pensato subito ad un'occasione perduta.
Magari sarò stata anche io, eh, visto che è un romanzo che molte adorano....








sabato 12 novembre 2016

Incontri con gli autori:Luca Perasi- Renzo Stefanel e Franco Zanetti

Domenica  6  novembre alla libreria Tarantola di Brescia sono stati presentati due libri sui Beatles: "I Beatles dopo i Beatles" di Luca Perasi e "Il Natale dei Beatles" di Renzo Stefanel e Franco Zanetti.
Dove c'è qualcosa che riguarda i Beatles solitamente ci sono pure io....quindi...


Il primo volume presentato, "I Beatles dopo i Beatles", racconta la storia delle carriere soliste di John, Paul, George e Ringo dopo il 1970, anno dello scioglimento della band, arrivando fino al 1980 (anno della morte di Lennon). L'autore ha spiegato di essersi concentrato più sulle carriere dei primi due perchè comunque anche da solisti furono quelle più corpose e variegate di John e Paul, senza trascurare comunque George e ringo che ebbero picchi di ascolti e originalità notevoli: nel libro si cncentra principalmente sul fattore musica - anche tecnicamente- ma nin mancano alcuni annedoti e pettegolezzi, non fini a sè stessi ma per spiegare i vari pezzi musicali o album.
Il secondo volume- da me acquistato- si intitola "Il Natale dei Beatles", ed è una raccolta divisa in nove capitoli, con nove racconti di Natali passati dai nostri: da bambini, quando erano ancora i Querryman, da giovanissimi esordienti e infine da celebrità mondiali.Alla fine, un appendice di canzoni natalizie eseguite dai quattro o dedicate a loro (la più celebre ovviamente, "Happy Christmas" di Lennon), e la descrizione dei "Christmas album", album natalizi oggi rarissimi (e quindi valgono una fortuna) che venivano registrati e inviati ogni anno come regalo agli iscritti dell'originale "Beatles fan club" gestito da Frida Kelly, la segretaria del gruppo.
Entrambi gli autori hanno raccontato annedoti e piccole peripezie dello scrivere i loro libri, anche se alla fine hanno dato l'impressione di essere rimasti molto soddisfatti delle loro opere.
 A coordinare il tutto c'era Rolando Giambelli, presidente dei "Beatlesiani D'Italia Associati". il fan club ufficiale italiano dei Beatles, residente a Brescia.
A incorniciare la presentazione, canzoni dei Beatles suonate molto bene da un duo il cui cantante probabilmente era il figlio di Beppe Severgnini, vista la somiglianza con il celebre gionralista (ma questo aveva i capelli neri).

sabato 5 novembre 2016

Fantozzi, rag. Ugo- La tragica e definitiva trilogia, di Paolo Villaggio



Anno di pubblicazione: 2013

Ambientazione: Italia, anni '60

Collegamenti con altri romanzi: comprende i romanzi:

- "Fantozzi" (1971)
- "il secondo, tragico libro di Fantozzi" (1973)
- "Fantozzi contro tutti" (1983)




Ugo Fantozzi, ragioniere impiegato presso una multinazionale, è sposato con la scialba ma affettuosa signora Pina e padre dell'orrida figlia Mariangela; al lavoro è abitudine subire vessazioni da parte di capi e colleghi, anche se ci sono l'amicizia con lo strampalato rag. Filini e la signorina Silvani, di cui Fantozzi è inutilmente invaghito.







E'proprio vero che in fatto di libri non si finisce mai di imparare! Non sapevo infatti che di Fantozzi esistessero ben tre libri (dai primi due dei quali saranno poi tratti i primi due film che daranno origine alla saga); mi ha reso edotta mia sorella che mi ha prestato questo volume contenente tutti i tre libri in questione. E mi hanno colpito varie cose.
Innanzitutto, c'è una dose di violenza piuttosto forte che nei film non è presente, per quanto Fantozxi subisca umiliazioni e venga messo costantemente alla berlina; molte volte i poveri Fantozzi e Filini vengono letteralmente pestati a sangue e loro stessi in un capitolo arrivano quasi a commettere un omicidio- giustificato in parte con l'esasperazione per le violenze subite dalla "vittima", ma che comunque suona strano a chi, come me, ha finora conosciuto questi personaggi solo al cinema.
Fantozzi stesso (ispirato a Villaggio da un suo collega quando lavorava all' Italsider)presenta più di un punto oscuro; è un buono, con picchi di poesia insospettabili (quando sogna di volare, quando si incanta a guardare il paesaggio fuori dalla finestra dell'ufficio, la tenerezza che prova nonostante tutto per la figlia Mariangela), ma sotto sotto cova delle meschinità e crudeltà che- seppure sempre represse (ed è questo il grave)- non si possono del tutto ignorare; del resto il nostro ragioniere nasce nei primi anni '70 proprio come il prototipo dell'impiegatuccio medio, con vita media insoddisfacente ma che non riesce, e non può cambiare. Un uomo privo di abilità e fortuna, costretto a chinare il capo di fronte ai colpi bassi della vita ma non privo- come già detto- di picchi di sentimento e fantasia che lo aiutano ad affrontare la magra realtà di un lavoro alienante e ripetitivo, una moglie affettuosa ma per cui non ricorda più il motivo per cui l'ha sposata, un amore platonico per la frivola collega Silvani e capi vessatori. Comico e tragico allo stesso tempo, le avventure di Fantozzi sono fondate sull'iperbole: incidenti pazzeschi, disgrazie indicibili, sfortune inenarrabili solitamente tutte in situazioni che dovrebbero essere piacevoli o anche, portare a un miglioramento della vita: vacanza a Saint Moritz o Capri, veglioni di Capodanno o feste a casa di qualche superiore, partite a tennis o ritrovi in gite aziendali...al povero ragioniere e ai suoi colleghi (gli inseparabili Filini e Fracchia, la smorfiosa Silvani, l'insopportabile Carboni) non ne viene risparmiata una, e chiaramente è quasi sempre il nostro ad avere la peggio.
Insomma, come già nei film si ride ma talvolta amaro, visto che siamo un po' tutti Fantozzi....