giovedì 1 settembre 2016

Il ballo dell'amore, di Sabrina Jeffries


Titolo originale: Dance of Seduction

Anno di pubblicazione: 2003

Ambientazione: Inghilterra, 1819




Lady Clara Stanbourne è una nobildonna che dedica la sua vita al recupero dei giovani borsaioli di Londra, togliendo bambini e ragazzi dalla strada e dando loro modo di ricevere un'educazione e imparare un'occupazione onesta. Purtroppo l'Istituto che dirige ha bisogno di essere ristrutturato e di varie altre cose per essere a norma di legge, altrimenti rischia di essere chiuso; e Clara e sua zia Verity non versano in buone acque economicamente parlando.
Un buon matrimonio risolverebbe tutti i loro problemi, ma nel loro ambiente Clara non è particolarmente popolare visto che i suoi pensieri sono tutti concentrati sui suoi piccoli protetti; e così mentre la zia cerca di trovare il modo di avvicinarla a un noioso ma ricchissimo lord Clara deve affrontare un ennesimo problema: Morgan Pryce, l'affascinante proprietario del nuovo negozio di attrezzature per marinai, che sembra non avere problemi a ricettare roba tubata dai ragazzi di Clara...



Da tempo non mi capitava di leggere un romance che mi coinvolgesse più del necessario, che fosse un po' più che carino; stavolta me ne è capitato uno.
Non che abbia qualcosa di molto particolare rispetto ad altri del genere: abbiamo il solito archetipo due due opposti che si attraggono ma per buona parte del libro non fanno altro che battibeccare, con in più un leggero velo di mistero che aleggia attorno al protagonista, il tipico maschio tormentato ma anche "simpatica canaglia" costretta a nascondere i buoni sentimenti per dare l'apparenza dello scavezzacollo insensibile.
Però il tutto è scritto con abilità e leggerezza, caratterizzando molto bene anche i personaggi minori e  l'ambiente esterno, inevitabilmente in stile dickensiano data l'epoca in cui si svolge il racconto, ma molto piacevole per chi come me ama questo tipo di personaggi e ambientazioni.
In particolare ho trovato molto interessante il personaggio di Clara: una lady dedita all'occuparsi di piccoli spesso orfani e sfortunati, in modo da toglierli dalla strada e provare a dare loro l'affetto di una famiglia e sopratutto, una prospettiva per un futuro onesto. Tutto ciò l'allontana dalla società in cui dovrebbe essere inserita per via del suo rango, con disperazione della zia Verity (personaggio davvero molto divertente) che cerca inevitabilmente di combinarle un buon matrimonio, che tra l'altro sarebbe necessario anche per salvare l'istituto, dato che le due donne economicamente non navigano in buone acque. Consapevole di ciò Clara cerca di adeguarsi al bon ton e alle sue regole, sempre a disagio e sempre senza riuscire a rassegnarsi a un matrimonio di solo interesse; sempre, oltretutto, con il pensiero ai suoi piccoli protetti. E' un personaggio davvero molto femminile, dolce e generoso ma anche grintoso e combattivo. La storia con Morgan è divertente e non troppo scontata. 
Nel complesso l'opinione è più che positiva.



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