martedì 16 agosto 2016

Ferragosto in giallo, di Andrea Camilleri, Marco Malvaldi,Antonio Manzini, Alicia Gimenèz-Bartlett, Francesco Recami, Gian Mauro Costa


Anno di pubblicazione: 2013

Ambientazione: Vigata/Roma/Milano/Firenze/Palermo/Spagna, epoche varie



1- La mattina di Ferragosto Montalbano e Livia rinvengono sulla spiaggia davanti casa del commissario il cadavere di un giovane morto per overdose; ma le cose non stanno affatto come sembrano...


2- Un facoltoso e irascibile cliente russo del ristorante di Aldo la mattina di Ferragosto viene ritrovato morto avvelenato: impossibile non ficcare il naso per il quartetto del Bar Lume....

3- In attesa del famoso trasferimento punitivo, Rocco Schiavone si accinge a passare l'odiato Ferragosto da solo al commissariato, indagando su una strana rapina in banca avvenuta proprio due giorni prima....

4- Il De Angelis si accinge a passare un solitario Ferragosto a base di vecchi classici del cinema italiano nella casa di ringhiera rimasta vuota, dato che a parte lui tutti gli altri abitanti sono partiti. Non sa che vivrà una strana avventura che gli darà modo anche di usare l'amata BMW...

5- Enzo e Rosa sono in vacanza per una settimana al mare, a Menfi, quando la loro serenità viene turbata da un'improvvisa esplosione in cui muoiono due cani randagi....

6- Petra Delicado e Fermin Garzon devono aiutare il collega Carreras, accusato di avere ucciso la moglie...


Mi sono ormai appassionata a queste piccole raccolte di racconti "in giallo": mi piacciono molto perchè- avendo quasi sempre gli stessi autori- aiutano a ritrovare personaggi e storie che amo tra un libro e l'altro, a volte aggiungendo piccoli tasselli alle loro personali storie.
Non credo di avere molto da dire su Salvo Montalbano: stavolta Camilleri ce lo presenta in una "Notte di Ferragosto" giovanile, ancora  nei primi tempi della storia con Livia, in un triste caso di morte (apparentemente) per overdose, dove dovrà chinare il capo davanti a poteri più alti anche se in nome della giustizia.
Tra gli altri miei preferiti ritroviamo Rocco Schiavone sempre scazzato, sempre brusco ma con un'inedita scena dove piange l'amata Marina; il quartetto dei vecchietti del Bar Lume, che arrivano qausi a commettere loro stessi un reato cacciando nei guai il povero Massimo che come sempre sarà tirato per i capelli  dentro una storia "gialla" accaduta nel ristorante di Aldo; ed infine gli abitante della "casa di Ringhiera" di Francesco Recami, o meglio solo uno di loro, il Luis De Angelis, che rimasto completamente solo con l'intero cortile a disposizione, vivrà una pazza avventura ferragostana che non solo gli darà modo di compiere una buona azione, ma che (a sua insaputa) gli frutterà un bel gruzzolo.
Carini anche i racconti sull'ex elettrotecnico reciclatosi investigatore privato Enzo Baiamonte, e sugli spagnoli Petra e Fermin, anche se come già nelle altre raccolte li ho trovati meno coinvolgenti degli altri: in particolare però l'ultimo stavolta è pieno di passione e sentimento, come a contrastare la calma piatta del Ferragosto in una città semideserta.
Se si vuole un Ferragosto alternativo....;)

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