domenica 31 luglio 2016

Begli amici!, di Madeleine Wickham


Titolo originale: Swimming pool Sunday

Anno di pubblicazione: 1997




Come ogni anno all'inizio dell'estate, i coniugi Ursula e Hugh Delaney organizzano la "Giornata del Nuoto", in cui dietro piccolo contributo volontario che verrà devoluto in beneficenza gli abitanti del paese in cui vivono potranno accedere alla loro piscina, per un giorno aperta al pubblico.
TRa i partecipanti, anche Louise e Barnaby Kember, coniugi in fase di separazione, assieme alle figlie Amelia e Katie;  proprio verso la fine della giornata accade l'impensabile: nel tentativo di fare un tuffo all'indietro la piccola Katie scivola battendo la testa sul trampolino, ed entra in coma.
L'incidente sconvolge il villaggio intero, ed ancora più quando si apprende la notizia che i Kember faranno causa ai Delaney per avere un risarcimento.....



Come da precedenti esperienze, ormai quando leggo un libro di Madeline Wickham non mi aspetto più di trovare qualcosa di simile a Sophie Kinsella: ho già avuto modo di appurare che queste opere giovanili dell'autrice inglese altro non sono che un esercizio stilistico giovanile servito all'autrice per fare esperienze e farsi le ossa riguardo al mondo della scrittura. Non si riesce a spiegare altrimenti la diversità di stile tra queste prime opere e le restanti, dato che chi non sa che la Wickham e la Kinsella sono la stessa persona non trova alcuna somiglianza, anche vaga, tra i romanzi. 
Il tutto  a vantsggio della Kinsella; i libri della Wickham sono oggettivamente bruttini.
Andiamo con ordine: in questo caso partirei dal titolo italiano del romanzo, che contrariamente a quanto si potrebbe pensare leggendo solo la trama, è riferito proprio a Louise e Barnaby, sopratutto alla prima: impegnata a rilassarsi e a pensare ai fatti suoi non bada alle figlie lasciandole sole a bordo piscina- nonostante Ursula l'avverta di stare attenta in quanto ha notato che le bambine sono più vivaci del solito- e poi quando succede quello che succede si lascia convincere a fare causa per risarcimento danni, attaccandosi a un difettuccio del trampolino?! Cara Louise, si chiama "incidente", sarebbe potuto capitare anche a te mentre eri in casa tua. Un po' di autocritica no, vero?
Barnaby tutto sommato è meno colpevole: anche lui era distratto al momento della disgrazia, ma non era molto propenso a citare gli amici in causa fino a quando non è stato convinto forzatamente dalla stessa Louise e da Cassian, nuovo compagno della donna, perfido avvocato senza scrupoli che non solo intende sfruttare l'intera vicenda per aggiungere punti alla sua brillante carriera, ma la cui vita è tutta programmata allo sfruttamento altrui per salire nella scala sociale (sta con Louise solo perchè figlia di un Lord).
Nonostante il dispiacere per la povera Katie- che comunque uscirà dal coma e si riprenderà bene- ho apertamente parteggiato per i due anziani Hugh e Ursula; già provati dalla perdita (avvenuta qualche anno prima) di un figlio morto in giovane età, hanno molto faticato ad andare avanti, anche se aiutati dall'affetto del villaggio e dalla vicinanza della nuora Meredith; ora questa tegola sul capo di cui non hanno cola e per cui vengono messi sotto stress in maniera deleteria, nonostante i loro tentativi di dialogo e conciliazione, sempre costantemente rifiutati.
Certo, poi alla fine tutto si sistemerà e i coniugi separati avranno anche modo di ricomporre il loro dissidio personale lasciando uno spazio aperto alla possibilità di tornare assieme...però begli amici, davvero!
Tornando ai difetti precedentemente nominati, il solito: troppa banalità e superficialità, personaggi persi per strada o lasciati appena appena abbozzati, stereotipi e vicende accennate e non concluse: ho trovato sgradevole e ridicola la storia d'amore tra l'avvocato di mezza età Alexis e la 18enne pianista Daisy, il personaggio di Meredith e la sua storia potevano essere messi meglio, Cassian stesso, per quanto simpatico come un dito schiacciato nella portiera, è visto solo e totalmente in versione negativa, senza un minimo di retroterra che possa perlomeno dare l'idea della sua avidità sfrenata. Anche le pettegole del villaggio, messe così come le ha descritte la Wickham, alla fine sono solo delle donne che commentano - ognuna a modo proprio- una vicenda di rilievo che coinvolge la piccola comunità; a parte una, non hanno nulla di particolarmente negativo.
Unici personaggi che ho apprezzato: Hugh, Ursula e Frances.
Comunque, causa anche vicende personali recenti, c'è proprio di che dire: begli amici!

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