lunedì 4 aprile 2016

L'altra donna del re, di Philippa Gregory


Titolo originale: The other Boleyn girl

Anno di pubblicazione: 2001

Ambientazione: Inghilterra, 1521-1536

Collegamento con altri romanzi: è il  terzo romanzo  della "Saga dei Tudor", composta da:



  • Caterina, la prima moglie
  • L'altra donna del re
  • L'eredità della regina
  • Il giullare della regina
  • L'amante della regina vergine
  • L'altra regina



Nell’Inghilterra del XVI secolo Enrico VIII è ossessionato dal fatto di volere a tutti i costi un erede maschio, che la regina Caterina d’Aragona non riesce a dargli. Sir Thomas Boleyn e il cognato duca di Norfolk decidono di approfittare della situazione per attuare i loro piani per dare lustro e prestigio alla famiglia, facendo in modo che Maria, la figlia minore dei Bolena nonchè damigella della regina, conquisti l'attenzione del sovrano fino a diventarne l'amante. 
La speranza è che Maria dia al sovrano il figlio maschio di cui questi ha bisogno, il che aumenterebbe il potere dei Bolena a corte.
Ma la giovane, oltre a essere realmente innamorata del sovrano, è totalmente aliena dalla malizia, scaltrezza e ambizione che occorrerebbero per portare avanti un piano ben più grosso; doti che invece non mancano a sua sorella Anna.....



Avendo già visto il film, ho voluto tenere per ultimo questo romanzo della serie dedicata dalla Gregory ai Tudor, e da me molto apprezzata.

La voce narrante del romanzo è Maria, sorella minore di Anna: l'altra ragazza Bolena del titolo, che fu amante di Enrico VIII prima della sorelle e che ebbe da lui due figli.
Il romanzo, profeticamente, inizia con un'esecuzione: quella del duca di Buckingham, amico d'infanzia del re, condannato a morte per aver osato mettere in dubbio la capacità dell'irascibile sovrano di poter avere figli maschi. Maria, tredicenne sposata da poco a William Carey, vi assiste pensando che sia tutta una sceneggiata e che il re voglia solo spaventare l'amico dandogli una lezione per la sua maleducazione: rimane così attonita quando vede ciò che accade.
La giovane è la dama di compagnia della Regina Caterina, e si gode il suo posto a corte mentre la sorella Anna è ancora in Francia; ma quando essa torna in patria, per Maria cominciano grandi cambiamenti. La poverina si ritrova ad essere una pedina in mano del padre e dello zio, che per la loro sete di potere non esitano a gettarla nel letto del re sperando che concepisca il figlio maschio che il sovrano non riesce ad avere dalla moglie: secondo i loro piani in questo modo il nipote potrebbe divenire erede al trono, facendo giungere i Bolena al culmine della potenza. 
In realtà non solo Maria, ma anche Anna e George sono considerati esclusivamente per l'uso che lo zio intende farne per i suoi intrighi: a nessuno di loro è concesso ribellarsi e questo spesso mina i rapporti anche tra fratelli dato che spesso si ritrovano uno contro l'altro oppure isolati. Ed è triste vedere che l'affetto c'è solo tra George e le sorelle prese singolarmente; fra Anna e Maria c'è solo ostilità e rivalità, quando non aperto disprezzo, sopratutto da parte della prima, dato che invece Maria vuole bene alla sorella. La Bolena ed Enrico VIII in questo romanzo sono tratteggiati come la storia ce li ha tramandati: lei arrogante, arrivista e completamente senza scrupoli nel raggiungimento del suo obiettivo, che pagherà cara nel modo che tutti sappiamo; lui il solito burattino irascibile che non si rende conto di essere manovrato da altri e dalla "forca facile". 
Fanno veramente impressione gli adulti del clan Bolena_Howard: freddi e spietati, abbandoneranno i tre ragazzi nel momento del bisogno appena non gli serviranno più.
Alla fine sarà Maria quella a cui va meglio, visto che otterrà tutto ciò che desiderava in realtà: l'amore, i suoi bambini e una tranquilla vita in campagna.
 Come spesso accade, il romanzo ha alcune differenze fondamentali con il film: la Gregory decide di dare credito - nonostante una buona fetta degli storici non sia d'accordo, in quanto non ci sarebbero prove- alla teoria dell'omosessualità di George Bolena, oltre a iniziare quando Maria è già sposata con William Carey e damigella prediletta di Caterina D'aragona.
Nonostante la corposità del romanzo lo stile è scorrevole, molto particolareggiato e descrittivo riguardo ai dettagli della vita di corte.
E ora, non mi rimane che darmi alla "nuova" saga dei Cugini...

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