lunedì 18 aprile 2016

Chi ben comincia...

Eccoci all'appuntamento mensile con gli incipit dei romanzi:











"A stimare da come l'alba stava appresentandosi, la iurnata s'annunziava certamente smèusa, fatta cioè ora di botte di sole incaniato, ora di gelidi stizzichii di pioggia, il tutto condito da alzate improvvise di vento. Una di quelle iurnate in cui chi è soggetto al brusco cambiamento di tempo e nel sangue lo patisce, capace che si mette a svariare continuamente e di direzione, come fanno quei pezzi di lattone, tagliati a forma di bannèra o di gallo, che sui tetti ruotano in ogni senso ad ogni minima passata di vento.
Il commissario Salvo Montalbano apparteneva da sempre a quest'infelice categoria umana e la cosa gli era stata trasmessa per parte di matre, che era cagionevole assai e spesso si serrava nella cammara di letto, allo scuro,per il malo di testa, e allora non bisognava fare rumorata casa casa, camminare a pedi leggio. Suo patre invece, timpesta o bonazza, sempre la stessa salute manteneva, timpesta o bonazza, sempre la stessa salute manteneva, sempre del medesimo 'ntifico pìnserò restava"



Da "Il cane di terracotta" di Andrea Camilleri

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