giovedì 3 marzo 2016

Sono omofoba e non lo sapevo

Da mesi ormai non si fa che parlare delle unioni civili e del DDL Cirinnà: non credo ci sia bisogno di spiegare in cosa consista (o almeno lo spero!)
Il dibattito è veramente molto sentito, e non passa giorno che su ogni giornale non venga pubblicato un articolo (,ma di solito sono più di uno) a riguardo.
Come sempre quando si tratta di argomenti così importanti e che coinvolgono la popolazione, anche i toni purtroppo sono molto accesi, con il risultato che si scade quasi sempre nell'insulto gratuito e nel fascismo ideologico.
E purtroppo, devo dire, quelli che "cadono" di più sono spesso quelli che si definiscono "difensori dei diritti per tutti, della libertà di pensiero, della libertà di vivere e di amare" e altre belle parole; peccato che dovrebbero aggiungere " ma solo ed esclusivamente per chi la pensa come me".
E la sottoscritta in questi mesi l'ha imparato a proprie spese.
Diciamolo subito: sono favorevole a matrimoni e adozioni gay (queste ultime però, se non ho capito malissimo, non rientrano nella proposta di legge Cirinnà), ma ho forti riserve sulla cosiddetta "Stepchild adoption"(termine che poteva essere tranquillamente tradotto in italiano, avrebbe generato meno confusioni riguardo all'argomento trattato). Sono CONTRARISSIMA, da sempre, all'utero in affitto e alla fecondazione eterologa, sia per omosessuali che eterosessuali.
Però nonostante tutto ciò mi è stata attaccata in maniera insindacabile l'etichetta di "omofoba", parola che ultimamente- assieme a islamofoba- va molto di moda, ovviamente snaturata del veros significato.
Dal Devoto Oli: "omofobia=

Quindi, dato che l'utero in affitto e fecondazione eterologa sono pratiche usate anche dagli etero, in teoria dovrebbe essere impossibile dare dell'omofobo a qualcuno che è contrario; e invece no, ormai siamo arrivati al punto che se non sei d'accordo su anche UNA delle richieste degli attivisti LGBT ti senti apostrofare come "omofobooooo!" con una violenza verbale che a volte penso: e meno male che non sono dal vivo, sennò che mi facevano?!
Insomma, se mangi pasta Barilla sei omofobo, se non vai all'Ikea sei omofobo, se non sei d'accordo con qualsiais cosa esca dalla bocca di Elton John sei omofobo. Se trovi che i cantanti di Sanremo abbiano sbagliato a utilizzare una tv pubblica per veicolare un tipo di messaggio che poteva essere sviscerato in altre trasmissioni sei omofobo, se pensi che chiedere di cancellare i termini "padre" e "madre" sui moduli scolastici per sostituirli con "genitore 1" e "genitore 2" in modo da non offendere i figli dei genitori gay sia assurdo (perchè comunque le due mamme e i due papà, in privato, si faranno pur chiamare mamma e papà, no?) sei omofobo, se pensi che sia ingiusto che a un bambino venga tolto a priori e volontariamente il diritto ad avere entrambi i genitori sei omofobo....e via dicendo.
Non c'è possibilità di confronto con queste persone, che arrivano ad insultarti e attaccarti pure sul personale  se ne hanno l'occasione: alla sottoscritta è stato detto "...e meno male che non puoi avere figli: te lo meriti, visto come la pensi!". Cioè, chi si sbraccia per difendere i diritti altrui e per il "chi sei tu per dire se è giusto o sbagliato?" ha usato un evento privato e terribilmente doloroso di cui non parlo mai in pubblico solitamente, solo per attaccarmi perchè non la penso nel suo stesso identico modo.
Di solito, sono quelli che chiamano fascisti gli altri....
Il risultato di tutta questa isteria? Molti italiani, inizialmente magari anche favorevoli alle unioni civili, si sono stufati di questa violenza verbale, e complice anche il fatto che in Italia abbiamo altre discriminazioni e altri problemi più urgenti che sembrano non interessare a nessuno e si stanno rivoltando, cambiando anche idea. DEvo confessare che ci ho pensato anche io, ma no: non sarebbe giusto. I gay hanno tutto il diritto di vedere tutelate le loro unioni come quelle etero, e le unioni civili sono il primo passo.
Però mi spiace, ma non hanno il diritto di imporre un modo di pensare che appartiene a una ristretta minoranza di persone tramite ricatti morali ( che odio sempre di più man mano che passano gli anni).
E l'argomento non  è ancora finito....






2 commenti:

  1. Penso che a volte le persone si facciano condizionare dalle "mode"... Adesso va di moda pensarla in un certo modo, e chi la pensa diversamente viene trattato come dici. Per fortuna abbiamo ancora la libertà di pensiero! Spero che dietro il clamore volgare, ci sia ancora gente dotata di buonsenso.

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    1. hai ragione, credo anche che in molti casi non sia solo "moda" ma piuttosto spesso far vedere che si dà contro alla Chiesa.

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