domenica 6 marzo 2016

Io & mio fratello,John Lennon- di Julia Baird

 Titolo Originale: Growing up with my brother, John Lennon

Anno di pubblicazione: 1987

Ambientazione:Inghilterra/Scozia, dal 1940 al 1980





Julia Baird è una delle figlie che Julia, la madre di John Lennon. ebbe dal secondo marito. Di sette anni minore del celebre fratello, la donna scrisse questo libro per sfatare molte falsità riguardanti l'infanzia di Lennon e la sua famiglia.
Ad esempio non è vero che la madre abbandonò il piccolo John alla sorella Mimi senza curarsene per lungo tempo; nonostante per vari motivi spiegati nel libro si fosse infatti optato per questa soluzione, John frequentò sempre la nuova famiglia della madre e le sorelle più piccole (Julia jr e Jacqui), era molto affezionato anche al patrigno. Così come da bambini nonostante la differenza d'età c'è sempre stato un bel rapporto tra John e le sorelle più piccole.
Nonostante il padre l'avesse praticamente abbandonato all'età di cinque anni, John non ne sentì particolarmente la mancanza dato che crebbe in una famiglia- quella materna- numerosa e con vari cugini della sua età: Leila, Stanley e David, oltre (in seguito) a Julia, Jacqui e Michael. Zii e  zie si occupavano attivamente ed in modo intercambiabile dei propri figli ma anche dei nipoti, in modo che nessuno fosse mai solo: un'organizzazione insolita ma a quanto pare efficace, che permise ai ragazzi di sviluppare legami di profondo attaccamento fra di loro.
La figura centrale è sicuramente quella di Julia, madre di John e Julia: donna eccentrica, vivace ed estroversa,  insegnò al figlio a suonare il banjo (suo rimo strumento), lei che incoraggiò sempre le aspirazioni artistiche del ragazzo supportandolo in vari modi, ad esempio ospitando i "Quarrymen" (il primo nucleo dei Beatles) per le varie sessioni di prova in casa sua (per la precisione....nel bagno! Dato che era la stanza con l'acustica migliore...). La sua morte prematura nel 1958 (investita da un'auto) fu un colpo terribile per John, da cui egli non si riprese mai veramente.
Assistiamo così alla nascita dei Beatles, alla popolarità, alla Beatlesmania dal racconto di una testimone oculare che oltretutto visse quelle cose attivamente: nonostante le eccentricità, la vita sfrenata e il fatto di essere sempre in giro per il mondo a causa della carriera, per molti anni John continuò comunque a tenere vivi i contatti e i rapporti con i familiari andando a trovarli quando poteva, fino a quando con il secondo matrimonio con Yoko Ono e successivo trasferimento in USA perse tutti di vista. Nonostante parole più che corrette, si può ravvisare una velata accusa di Julia alla seconda moglie del fratello, dato che - al contrario della prima moglie Cynthia- la Ono non volle mai conoscere i familiari del marito, nemmeno le cognate, che addirittura non furono nemmeno invitate alla veglia funebre per il fratello quando egli venne ucciso nel 1980.
Parallelamente abbiamo la storia della vita di Julia, persona semplice che , al pari degli altri familiari, non ha mai sfruttato la fortuna del celebre fratello ed è riuscita a passare indenne (aiutata dal fatto di non portare lo stesso cognome) dai vari episodi di isterismo causati dalla beatlemania.
Anche se molti mettono in dubbio la veridicità di quanto da lei raccontato con la scusa di essere stata troppo piccola all'epoca, a me non è sembrato che sia così: Julia racconta sempre solo ciò che ha visto in prima persona e, al limite, ciò che ha sentito raccontare in famiglia. Una testimonianza preziosa e di prima mano per qualunque beatlesiano che si rispetti.

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