domenica 21 febbraio 2016

Umberto Eco

E' morto a Milano a 84 anni lo scrittore Umberto Eco,uno degli autori italiani più famosi nel mondo anche grazie al best seller "Il nome della rosa"
ERa nato ad Alessandria nel 1932 e oltre che scrittore è stato anche saggista, filosofo, autore televisivo e semiologo.
Dopo la laurea in filosofia all'Università di Torino nel 1954, portò avanti lo studio della filosofia e cultura medievali, argomenti per lui di primcipale interesse e che influenzeranno gran parte del suo lavoro come autore; nel 1956 pubblicò il suo primo libro, "Il problema estetico in San Tommaso".
Nel 1954 oltre a lurearsi vinse un concorso in Rai come funzionario televisivo: assieme ad altri fu incaricato di svecchiare" i programmi tv per avvicinarsi al pubblico giovanile; nel 1961, dopo aver abbandonato la Tv, ispirandosi alla sua esperienza lavorativa scrisse uno dei suoi saggi più celebri, "Fenomenologia di Mike Bongiorno", in cui analizzava il modo in cui la tv (rappresentata dal celebre presentatore) aveva influenzato la cultura degli italiani e il loro modo di vivere.
Nel 1961 iniziò la sua carriera come professore universitario, venendo nominato professore ordinario all'Università di Bologna nel 1975: nel corso della sua carriera in ambito universitario ha insegnato anche in varie università americane ed europee,
Sono davvero tantissime le sue opere, a tutti i livelli (saggi, pubblivazioni universitarie ecc), e grandissimo il suo lavoro in Italia e all'estero, diventerebbe perciò un po' lungo e noioso provare a ricordare tutto  in un post senza dimenticare nulla: consiglio quindi di leggere la sua pagina su Wikipedia.
Mi limito qui a ricorda il suo primo (e più celebre) romanzo "Il nome della rosa (1980), diventato in breve tempo un best seller di pubblico e critica a livello mondiale; il successivo "Il pendolo di Focault" (1988), di minore successo rispetto al precedente, a cui seguiranno "L'isola del giorno prima" (1994), "BAudolino"(2000), "La misteriosa fiamma della Regina Loana" (2004), e "Il cimitero di Praga" (2010), tutti pubblicati dalla casa editrice Bompiani di cui Eco nei primi anni '60 fu codirettore. Nel 1955 fu tra i fondatori de "L'Espresso",e come giornalista ha collaborato nel corso degli anni con i principali giornali italiani. 
Unica pecca (ed io non posso ignorarla): essere stato tra coloro che nel 1971 firmarono l'appello contro il commissario Calabresi appoggiando Lotta Continua, appello che contribuì notevolmente al linciaggio morale a cui il poveretto fu sottoposto in vita, e che portò poi nel 1972 all'uccisione del commisario da parte di alcuni membri dell'organizzazione. Purtroppo anche i grandi fanno degli scivoloni, anche molto molto brutti, come in questo caso.....


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