martedì 9 febbraio 2016

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini, di Rick Riordan




Titolo originale: Percy Jackson and the Olympians: The Lighting Thief

Anno di pubblicazione: 2005

Ambientazione: New York, primi anni 2000

Collegamenti con altri romanzi: E' il primo romanzo della serie "Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo", composta da:

- Il ladro di fulmini;
-Il mare dei mostri;
- La maledizione del Titano;
- La battaglia del labirinto;
- Lo scontro finale.

Libri supplementari:

-Il libro segreto;
-Mezzosangue e mostri;
-L'ultima guida





Il dodicenne Percy Jackson ha parecchi problemi: è iperattivo, dislessico, ha cambiato sei scuole in sei anni e da quasi tutte è stato espulso per guai combinati egli stesso non sa come.
Durante un week end al mare assieme alla madre vengono attaccati da dei mostri e devono scappare, raggiunti da Grover, il migliore amico di Percy, il quale scorta il ragazzo all'interno di un misterioso "Campo mezzosangue" dove i figli degli Dei dell'Olimpo vivono e vengono addestrati e protetti da tutti coloro che attentano alla loro vita.
Perchè Percy in realtà è figlio di Poseidone, Dio del mare, e al campo troverà altri mezzosangue come lui con cui stringerà amicizia e inizierà una nuova vita; ma quando viene accusato di aver rubato la Folgore di Zeus ottiene dal centauro Chirone la sua prima missione: dimostrare che non è stato lui e scoprire il vero colpevole....



Dopo una serie di ciofeche letterarie ho deciso di buttarmi su qualcosa di più leggero e piacevole, la letteratura per ragazzi: nella fattispecie ricordavo di aver visto i due film tratti da questa serie che si basa molto sulla mitologia greca, quindi la scelta non è stata casuale.
Devo dire che non ne sono rimasta delusa: a parte la pacchianata di far trasferire gli Dei dell'antica Grecia con tutto l'Olimpo nei soliti USA, il romanzo mi ha incuriosito e divertito, è scritto in modo semplice e mescola in maniera efficace elementi umani con elementi divini; certo le speigazioni di alcuni fenomeni presenti nel libro sono un po' strampalate , ma d'altronde da un fantasy non è che si possa pretendere totale aderenza con la realtà.
Apprendiamo quindi che, sopo la Seconda Guerra Mondiale, i tre dei principali- Zeus, Ade e Poseidone- hanno stretto un patto : per evitare che i loro figli mortali, sempre più potenti, arrivassero a scatenare battaglie ancora più pericolose, d'ora in poi avrebbero evitato di fare ciò che hanno fatto per millenni, ovvero divertirsi con umani e farci dei figli, semidei ed eroi. Peccato che, conoscendo l'abitudine degli dei greci a farne di ogni, nessuno di loro abbia rispettato il patto (ovviamente all'insaputa degli altri), e così ecco l'America popolata di giovanissimi semidei che non solo non sanno di esserlo, ma sono pure in costante pericolo visto che i mostri della mitologia in versione moderna (Furie in versione professoresse di matematica, Parche in versione vecchiette che sferuzzano, Medusa in versione scultrice ecc) attentano costantemente alla loro vita.
E' ciò che succede anche all'ignaro Percy, che una volta arrivato al campo dei Mezzosangue e conosciuta tutta la storia, incontra e fa amicizia con altri ragazzi come lui: Annabeth (figlia di Atena), Luke (figlio di Ermes), Clarisse (figlia di Ares) e altri, tutti ragazzi che nel mondo hanno avuto vita non facile, che spesso provengono da famiglia disagiate e accomunati da difficoltà scolastiche di non poco conto, sopratutto iperatittività (in realtà, riflessi di battaglia) e dislessia (in realtà, il loro cervello è impostato per leggere il greco antico); tutte eredità del genitore divino, quindi.
A Percy e ai suoi amici Annabeth e Grover sarà affidata un'impresa che nessuno aveva mai tentato prima, recuperare la Folgore di Zeus del cui furto è stato accusato- innocente- proprio Percy; tutto ciò causerà una serie di avventure e scontri in cui uscirà un po' di tutto, amicizia, coraggio, valore, e anche purtroppo un brutto tradimento da parte di un amico.
Insomma tutte cose che si ritrovano nelle varie saghe per ragazzi, a partire da quella di Harry Potter; però a differenza della più celebre serie scritta da Joanne K. Rowling, questa mi ha incuriosito abbastanza per decidere di continuare nella lettura....


2 commenti:

  1. Ciao :-)
    Il fantasy non è uno dei generi che prediligo, ma mi piace guardarli al cinema, questo però mi manca!
    Che poi hai ragione tu, ma com'è che succede sempre tutto, ma proprio tutto negli Stati Uniti? -_-

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    Risposte
    1. nemmeno io generalmente amo il fantasy, ma stavolta il romanzo mi è piaciuto. Ed in effetti si, pare che gli americani siano un popolo di accentratori mica da ridere.....

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