sabato 13 febbraio 2016

Libri &.....

Versione letteraria VS versione cinematografica del "il Fasciocomunista" di Antonio Pennacchi, da cui nel 2007 il regista Daniele Lucchetti ha tratto il film "Mio fratello è figlio unico".

Graficamente, vince il manifesto della versione cinematografica, basato sul mettere in risalto gli sguardi dei due fratelli protagonisti; mentre la copertina del romanzo non è granchè e( come spesso accade) non si capisce cosa c'entri, a meno di non identificare nell'omino che fugge il protagonista, Accio Benassi.
Come contenuto, è uno dei rari casi in cui il film è meglio del libro; oltre a cambiare la trama e renderla un attimino più interessante, il merito principale del regista sta nell'aver fatto piazza pulita di una marea di personaggi inutili, sopratutto all'interno della famiglia Benassi: dato che la storia si incentra solamente su tre dei fratelli, qui tre sono stati tenuti, eliminando tutti gli altri che affollano il romanzo ma sono pressochè inutili. Elio Germano e Riccardo Scamarcio poi sono perfetti. Un po'scialba la Violetta di Alba Rorwarcher.



Nessun commento:

Posta un commento