sabato 30 gennaio 2016

Rimpianti

Recentemente su Fb girano parecchi post in cui si invita chi viene taggato a condividere il suo più grande rimpianto.
Ora, a parte che se me ne arriva ancora un'altro comincio a cancellare dsgli amici l'intelligentone che ha lanciato questa idea (a quale scopo? Rendere più malinconico il social network?)...bè, devo ammettere che una rifelssione di questo tipo cade proprio nel periodo giusto, per quanto mi riguarda.
Da qualche tempo ormai l'amarezza che purtroppo da anni fa parte della mia vita si è di molto acuita: causa di tutto ciò- almeno penso- è la consapevolezza che ormai a 36 anni, tutto ciò che ho perduto nella mia vita e che non ho avuto non potrà mai più essere recuperato in alcun modo.
Dato che non ho avuto una vita per certi aspetti molto diversa da quella che ha la gente comune, per molti questo mio ragionamento risulta incomprensibile... per non parlare degli ottimisti a oltranza che "si ma dai sei ancora giovanissima!!"
No, purtroppo non è così.


Rimpiango di non aver saputo ribellarmi più forte a chi mi ha vessato e fatto del male, anche se posso dire di non essere mia stata zitta e non aver mai accettato passivamente.

Rimpiango di non aver vissuto quelli che avrebbero dovuto essere gli anni migliori con gioia e spensieratezza: recentemente in un confrotno con una ex compagna di scuola trovata su Fb le ho chiesto come mi vedeva lei, allora. La risposta è stata "molto triste e molto arrabbiata". E aveva ragione....


Rimpiango di non aver fatto più cavolate e colpi di testa.


Rimpiango di aver scelto le magistrali come scuole superiori: nonostante gli anni della scuola siano tra i miei ricordi più cari e nonostante ritenga che questi studi mi abbiano dato molto, è una realtà di fatto che il diploma umanistico abbia inficiato negativamente la possibilità di avere un lavoro degno di questo nome, ed inoltre il fatto di avere solo compagne femmine ha troncato qualsiasi tipo di rapporto con i maschi. E ciò ha contato molto nella mia vita....

Rimpiango di non aver tentato di fare l'università: chissà, forse avrei conosciuto persone nuove, si potevano aprire nuove possibilità su ogni fronte....

Rimpiango di non essere stata più adattabile quando avevo vent'anni sul fronte "lasciare il nido": se avessi accettato la condivisione con altre persone forse le cose sarebbero andate diversamente.

Rimpiango di aver cercato di essere il più accomodante e adattabile possibile, anche se è vero che quando ho provato io a chiedere agli di adattarsi a me e di accettarmi come sono, quasi sempre sono stata ignorata.

Ho molti altri rimpianti, non tutti confessabili pubblicamente; qualche anno fa, sul vecchio blog avevo postato intitolato "Voglia di...", dove esprimevo i miei desideri per la mia vita: uan persona gentile sotto commentò: "Esci e vatti a prendere ciò che desideri. E' il mio augurio per te". Peccato che in questi anni abbia tentato di farlo in tutti i modi senza successo, e all'epoca del post avevo già 32 anni...

2 commenti:

  1. Ciao cara, mi fa piacere ritrovarti anche se leggo questo post pieno di rimpianti.
    Condivido con te il rimpianto di aver scelto studi umanitari, io ho fatto l'università ma il lavoro dei miei sogni non l'ho trovato purtroppo e mi trovo a fare qualcosa che non amo e che mi fa stare male...
    Cerco però di godermi gli altri aspetti positivi della mia vita!
    Forza e coraggio cara :-)

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    1. non si può fare altro che tirare avanti, purtroppo.

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