sabato 16 gennaio 2016

Chi ben comincia....

E come ogni mese eccoci al consueto appuntamento con i migliori incipit dei romanzi













"I gemelli, ci chiamavano.
Dicevano che eravamo uguali, anche se non ci assomigliavamo per niente.
Dicevano che a forza di stare insieme eravamo diventati uguali, identici come due gocce d'acqua.
Ero sullo spiazzo della chiesa.
La ghiaia bianca mi entrava nei sandali, mi massacrava i piedi, Ma non ci ho fatto caso, ho continuato a camminare per raggiungere l'ombra del sagrato.
Da lontano la chiesa del quartiere è un enorme blocco grigio malamente incastrato tra i palazzi.
Sembra quasi che l'abbiano incastrata lì, che l'abbiano spinta a forza in un buco dove proprio non sarebbe entrata.
E invece sta lì da anni e da vicino la vedi per quello che è: quindici metri di cemento e piccole vetrate che dall'esterno sembrano nere, un portone rinforzato e in cima una croce tutta arrugginita, che è un miracolo che stia ancora lì.
La chiamano "La Pagoda" "


Valentina D'Urbano, Il rumore dei tuoi passi

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