lunedì 25 gennaio 2016

Capodanno in giallo, di Andrea Camilleri,Francesco Recami, Maurizio Malvaldi,Antonio Manzini,Esmahan Aykol



Anno di pubblicazione: 2012


Ambientazione: 31 dicembre 2011





1- Salvo Montalbano è subissato da inviti per Capodanno, anche se lui sogna di trascorrerlo a casa di Adelina a mangiare i suoi mitici arancini. Nel frattempo, aiutato da Carmine Fazio, cerca di risolvere il mistero attorno all'attentato subito dal proprietario di una fabbrichetta....

2- Durante i festeggiamenti di Capodanno nella casa di ringhiera ben tre inquilini sono costretti, per diversi motivi, a chiamare l'ambulanza; tra questi il signor Consonni, colpito da un oggetto misterioso proprio al petto. Peccato che nel trambusto generale nessuno si ricordi che in camera da letto in quel momento sta dormendo Enrico, il nipotino di quattro anni....

3- Anche Rocco Schiavone odia il Capodanno e si appresta a festeggiarlo andando a dormire alle undici; ma il ritrovamento del corpo di un'anziano ragioniere  che per sfamarsi raccoglieva la frutta andata caduta dalle bancarelle del mercato lo trasporta in un triste mondo di miseria umana e morale...

4- La libraia     dovrebbe trascorrere il Capodanno con l'amica      , ma rimane bloccata nel negozio a causa della neve; telefona più volte per avvertire l'amica, ma questa non risponde mai. Preoccupata decide di indagare....

5- Il barista Massimo, assieme ai confratelli della "Compagnia del cinghiale" sta festeggiando il Capodanno Pisano all'interno di un battistero quando del tutto casualmente assiste a un omicidio; peccato che risultare credibili con la polizia con un tasso alcolemico troppo elevato non sarà semplicissimo.....





Come già nella raccolta "Regalo di Natale", anche stavolta cinque fra i più famosi autori gialli si cimentano nel proporre i loro personaggi slegati dal loro contesto solito e protagonisti ognuno di un racconto breve ambientato stavolta all'ultimo dell'anno.
A mio avviso operazione vincente, i racconti sono tutti ben scritti, avvincenti, i vari personaggi non perdono le caratteristiche con cui li abbiamo conosciuti e in taluni casi si aggiungono tasselli alla loro storia personale.
La parte del leone la fanno gli italiani, con alcune delle serie gialle più amate dal pubblico:l'unica straniera (Esmahan Aykol) non mi ha colpito molto, anche se il racconto è simpatico. Forse perchè già da tempo conoscevo i personaggi delle altre storie....
Abbiamo quindi un Montalbano che- come già nella raccolta "Gli arancini di Montalbano" ( )- si mostra allergico e refrattario a qualsiasi invito e persino a passare il Capodanno con la fidanzata Livia: il tutto perchè l'unico invito che desidera davvero è quello della cameriera Adelina, che ha promesso di preparargli gli arancini che lui adora. Un caso dell'ultimo minuto e l'arrivo improvviso di Livia (che pensa di fargli gradita sorpresa) sembrerebbero mandare a monte il suo Capodanno ideale, ma alla fine vedremo che riuscirà a passarlo lietamente anche senza arancini.
Seguono gli abitanti della "Casa di ringhiera" di Francesco Recami: ognuno a casa sua e ognuno con i suoi pensieri e bilanci si preparano ad affrontare l'ultimo giorno. Il Consonni ha già cominciato a mettere in atto parte dei buoni propositi dell'anno nuovo (bruciare un fascicolo della sua collezione di cronaca nera e leggere il manoscritto affidatogli da Angela), la signorina Mattei Ferrari spia costantemente i movimenti di tutti, sopratutto dei peruviani che la infastidiscono con la loro festa all'aperto, il De Angelis ha grossi pensieri causati dal recente acquisto di una BMW che non poteva permettersi e da alcuni comportamenti dello sconsiederato nipote Daniel, il signor Claudio dopo essere stato abbandonato da moglie e figli ha giurato di non toccare più neanche una goccia di alcool....molto abilmente Recami intesse una piccola ragnatela di fatti, coincidenze, indizi che alla fine andranno a costituire un tutt'uno, rimettendo ogni cosa al posto giusto con un senso.Il racconto a mio avviso più difficile da scrivere proprio per via dei tanti personaggi, perfettamente riuscito.
Nel racconto con protagonista Rocco Schiavone invece, veniamo a contatto con un triste dramma della vecchiaia e dell'abbandono; il racconto è pervaso quasi come da un senso di fatalità, non c'è nessun vero colpevole ma solo povere vittime.
Nell'ultimo troviamo Massimo, il barista del Bar Lume, stavolta senza gli arzilli vecchietti frequentatori del suo bar e investigatori per caso ma accompagnato dagli altrettanto irriverenti toscanacci affiliati della compagnia del Cinghiale" (una specie di setta che festeggia non il normale Capodanno, ma quello pisano, che cade il 25 marzo): stavolta il Capodanno sarà davvero movimentato, e non solo per le scelte irriverenti della brigata.....Massimo stavolta se la dovrà cavare da sola, e la trovata non funziona male, ma ho sentito durante la lettura la mancanza dei simpatici nonnini.
Insomma con questa lettura speriamo di iniziare bene l'anno....




2 commenti:

  1. ....non sono particolarmente incline all'appassionarmi a libri "da periodo", ma questo l'ho visto e i ha subito ispirato... ma non l'ho ancora letto... sopperirò!

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    1. Se ti interessa ci sono altri titoli di questo tipo: "Natale in giallo", "Regalo di Natale", "Ferragosto in giallo", più o meno con gli stessi autori.
      Provare non costa nulla e si può sempre scoprire qualcosa di positvo!

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