martedì 15 dicembre 2015

Chi ben comincia....

Ed eccoci al solito appuntamento mensile con gli incipit dei romanzi




"Nella cella era impossibile stare in piedi, e solo per poche ore filtrava un po' di luce dalla feritoia a bocca di lupo.
L'uomo stava seduto a terra con le spalle al muro. Il tempo passava lentamente, l'unica salvezza erano i ricordi. Chi l'aveva preceduto in quella cella aveva inciso nell'intonaco tracce del proprio passato: case e navi appena abbozzate, nomi di donna.
La Torre Grimaldina, addossata a Palazzo Ducale e comunicante con l'Archivio criminale, era il carcere della città fin da quando Genova era una repubblica indipendente.
L'uomo nei suoi ventisei o forse ventotto anni di vita, di cui già almeno una dozzina di attività, era sempre riuscito ad evitare quel soggiorno sgradito. Ma ora era lì, e per una colpa che non aveva commesso.
Inutile chiedersi il perchè; era sempre stato fatalista.
L'aveva voluto il destino, e il suo destino aveva un nome di donna."

Da "Il prigioniero", di Maria Masella

Nessun commento:

Posta un commento