sabato 28 novembre 2015

I personaggi: Anna Smeraldo

Da "Quella vita che ci manca" di Valentina D'Urbano



Biografia: Anna Smeraldo nasce a Roma nel 1961. Alla nascita il padre, con cui la madre aveva avuto una breve avventura, non la riconosce e perciò alla bambina viene dato il cognome della madre, Letizia Smeraldo.
Quando Anna ha 4 anni la madre va  a vivere, assieme al nuovo compagno, nel quartiere popolare della "Fortezza", dove nascono altri due fratelli, Alan e Vadim; in seguito, nasce anche Valentino, figlio dell'ultimo compagno della madre.
Quando inizia la storia Anna ha trent'anni e ha sempre vissuto in casa -a quanto pare, non ha mai nemmeno lavorato- aiutando la madre con le faccende e sopratutto badando a Vadim, che è ritardato e che deve essere sempre seguito. Anna cerca di mettere delle pezze e contenere anche le esuberanze degli altri due fratelli, nonostante il compito sia particolarmente sfiancante....







L'anno scorso, a quest'ora, avevo appena finito di leggere il bellissimo "Quella vita che ci manca", libro di cui mi sono innamorata e di cui ho parlato tantissimo su questo blog. Lo riprendo ora per dedicare un post al personaggio che mi è piaciuto di più, Anna, la  maggiore dei quattro fratelli Smeraldo.
Ho amato molto anche gli altri perchè in ognuno di loro ho trovato qualcosa di me stessa, o qualcosa che avevo provato o provo tutt'ora: ma Anna mi ha colpito di più forse perchè, essendo donna, la sento più vicino a me per determinate cose.
In famiglia, Anna è l'unica dei fratelli Smeraldo a potersi davvero chiamare così, dato che il padre l'ha sempre rifiutata e quindi la bambina è stata riconosciuta dalla sola madre. Non pare, durante il romanzo, che Anna soffra particolarmente per questa situazione, che invece forse l'ha segnata più di quanto tutti possano pensare: verso la fine del romanzo Anna rivela a Valentino di essere andata in cerca del vero padre, avendo scoperto che è diventato un famoso e ricco primario, e volendo solamente parlargli senza chiedere nulla. Come già 30 anni prima, il padre la rifiuta di nuovo in malo modo, definendola un "errore"(dato che all'epoca era già sposato con due figlie), aggiungendo una nuova amarezza al cuore di Anna, anche se questa afferma di avere già capito da tempo che il padre, quello che l'ha cresciuta e le ha voluto bene, è il padre di Valentino, l'ultimo compagno della madre.
Anna prova un forte affetto per i suoi fratelli, cosa che l'ha portata a sacrificarsi per loro: perchè in fondo è questo che è successo. Probabilmente non è stata uan scelta consapevole ma dettata dalla necessità, dato che dopo la morte del padre di Valentino la madre dei ragazzi per il dolore sbroccò con la testa e quindi se Anna non avesse messo da parte i suoi sogni e desideri, i fratelli sarebbero stati abbandonati a loro stessi.
Perchè- come scopriamo non dal romanzo, ma da uno dei mini racconti che l'autrice ha scritto e pubblicato poco prima dell'uscita del romanzo su "Vanity Fair"- anche Anna, come tutti, ha avuto un periodo in cui sognava di andarsene dalla Fortezza e poter avere una vita normale; sopratutto, scopriamo che anche Anna, che a 30 anni ormai è da tutti considerata una zitella senza speranza, ha avuto un amore: Massimiliano, il fratello di Alfredo de "Il rumore dei tuoi passi", primo romanzo dell'autrice.
Un amore vissuto in segreto, nessuno ha mai saputo di loro, e finito bruscamente quando lui è finito in galera dopo aver ucciso il padre alcolizzato, che picchiava e maltrattava da anni i figli. Un dolore che Anna ha vissuto ritirandosi del tutto nel guscio della famiglia e annullando sè stessa fino a non avere più niente da chiedere alla vita. Anna è quella che ha il rapporto migliore con Vadim, che tenta di dargli una minima indipendenza mandandolo al mercato da solo a comprarsi le cose, è quella che in una delle scene più toccanti che abbia mai letto riesce a penetrare nella corazza di Alan seppure solo per un attimo, abbracciandolo, sopratutto è quella che spinge Valentino a non fare come lei, ad inseguire il suo sogno di una vita diversa, ad andarsene dalla Fortezza. Ancora una volta, Anna che ha perso la speranza per sè pensa ancora ai suoi fratelli.
Un personaggio forte, fragile e dolce, per me bellissimo e che potrebbe dire ancora tanto...e infatti non perdo la speranza che l'autrice prima o poi lo riprenda, riscattandola e magari regalandole la stori d'amore che si merita.

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