sabato 3 ottobre 2015

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie, di Lewis Carroll



Titolo originale: Alice's Adventures in Wonderland

Anno di pubblicazione: 1865

Ambientazione: Inghilterra, 1865 circa

Collegamenti con altri romanzi:ha un seguito, intitolato "Attraverso lo specchio", uscito anche con i titoli "Le avventure di Alice nello specchio" e "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò".




Mentre la sorella legge un noioso libro senza figure, la piccola Alice cerca qualcosa da fare al parco quando all’improvviso la sua attenzione viene attratta da un bizzarro e misterioso coniglio bianco che corre dicendo di essere in ritardo; la bambina lo segue e quando lui entra nel buco di un albero, anche lei vi scivola dentro, finendo in un tunnel che sbuca nel fantastico Paese delle Meraviglie. Qui Alice, mentre cerca il coniglio, vivrà mille avventure bizzarre con personaggi come il Cappellaio Matto, lo Stregatto, la Regina di Cuori, il Leprotto Bisestile, la Duchessa con il figlio Porcellino, il Ghiro....Ma non sarà solo un sogno?




Sono ormai lontani i tempi in cui i miei lettori del blog su Splinder quando vedevano il nome di Alice non avevano certo bisogno di spiegazioni: sapevano infatti, come più volte raccontato, che sono da sempre un'inguaribile "aliciomane"....anche ora che ho 36 anni.
Fin da piccolissima (e qui per ora vi risparmio tutta la storia raccontata su Splinder a suo tempo: ma forse un giorno....) ho sempre amato Alice e le sue mirabolanti avventure, tant'è vero che non solo da bambina era la mia favola preferita, ma che lo è anche oggi. E difatti ogni tanto mi rileggo questo libro e non solo, colleziono cose su Alice...
E' una di quelle storie che, per rendere pienamente la sua essenza, andrebbe letta in lingua originale; con la traduzione infatti la maggior parte dei giochi di parole, degli scioglilingua e dei "non sense" inglesi su cui praticamente si basano la quasi totalità dei fatti vengono persi, o comunque non se ne capisce l'origine. Il racconto è inoltre costellato di allusioni a personaggi, poemetti, proverbi e avvenimenti propri dell'epoca in cui fu scritto, perciò in assenza di adeguate note molte cose potrebbero risultare di difficile comprensione.
Tuttavia è innegabile che ancora oggi (a 160 anni dalla sua nascita) la freschezza della storia, il suo ritmo brioso e divertente, l'originalità dei suoi personaggi e alcuni evidenti intenti pedagogici (Alice è la voce della semplicità e spontaneità infantile contro le convenzioni del mondo adulto) rimangono inalterate al punto da averla resa una delle storie che hanno avuto un maggior impatto sulla cultura in vari settori.
E' vero che in molte versioni- sopratutto quelle rivolte ai più piccoli- si tende a "stringere" eliminando molti personaggi, rivedendone il ruolo e ridimensionando le situazioni; spesso si arriva anche a fondere il primo e il secondo libro, con il risultato di farne un storia senza molto senso, difficile comunque da capire e seguire per i più piccoli. Ma è anche vero che è un'opera molto particolare, che forse proprio per questo si presta a mille riletture e sfaccettature.
Da piccola per me era impossibile non immergermi da subito in questa storia...mi sentivo fisicamente cadere nel tunnel come Alice...e forse parlerò ancora di questo libro e della sua importanza per me....

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