martedì 13 ottobre 2015

Buon compleanno

Questo è il post che scrissi sul mio vecchio blog di Splinder il 13 ottobre 2009, giorno in cui compii i fatidici 30 anni:




"Oggi compio 30 anni. Non vorrei essere la solita lagnosa, ma…purtroppo invece, non riesco altro.
Ho 30 anni, ma se da un lato me ne sento 300, dall’altro purtroppo sono costretta a vivere in una condizione di quasi totale dipendenza: il lavoro(che quest’anno va malissimo…figuratevi che finora ho lavorato solo due giorni!)è nel segno del precariato più totale, il che non mi consente non solo di mantenermi con un minimo di decenza, ma nemmeno di pagarmi un affitto…figuriamoci un mutuo!
Cercare qualcos’altro?Facile a dirsi….purtroppo, scuola a parte, sono dieci anni che lavoro nel precariato più totale, anche gli altri lavori che ho svolto erano tutti precari.Il precariato ormai è la regola.
Posso ben dire che,a 30 anni, il bilancio della mia vita è fallimentare:non solo il lavoro è all’insegna del precariato, ma tutta la mia esistenza. Nessun amore(e quel che è peggio, mai avuto), poche amiche con cui comunque non esco mai, corpo odioso, famiglia soffocante e che ormai è solo un gruppo di persone tenute insieme per necessità…no, decisamente non avrei mai pensato di arrivare a 30 anni ed essere così. Peggio di quando ero ragazzina, perché almeno una volta ero ottimista, e certa che stavo dandomi da fare per costruire il mio futuro….purtroppo tutto si è rivelato inutile.
Così come si rivelano inutili i miei continui tentativi di riuscire a uscire dalla melma in cui sto affogando; inutili i miei tentativi di dimagrire(e dopo vent’anni di lotte non ditemi che non mi impegno), inutili i miei tentativi di fare nuove amicizie, conoscere persone. Continuo a iscrivermi a corsi vari, cerco di essere sempre disponibile con gli altri, di comportarmi bene, essere corretta; il risultato è che vado anche d’accordo con le persone che incontro,ma se propongo qualcosa di più tutti si tirano indietro.
Per il resto che dire?A trent’anni ancora a casa a farmi vessare da una triade di familiari che non mi ama, non mi rispetta, mi sopporta per dovere(ne ho la conferma quasi quotidianamente), e che ora so con certezza che per anni mi hanno fatto scontare le loro insoddisfazioni e i loro sbagli.Mia sorella poi mi odia, mi ritiene una sfigata che non vale nulla, e di conseguenza così mi tratta.Cerco di farmi rispettare da tutti ma sarebbe più facile per me avere un rapporto con un pitt bull.
Del lavoro si è già detto:del resto anche. Vedo la mia vita come un lungo tunnel dove non si respira e dove io continuo ad avanzare nella speranza di trovare una luce che non c’è.
E pensare che non avevo grandi sogni:desideravo essere indipendente, poter vivere una vita mia, in una casa mia, con persone che mi amassero anche cosi come sono.Non ho mai sognato di fare grandi cose, il mio lavoro ideale era l’impiegata, ma mi sarei accontentata di qualsiasi cosa potesse darmi la tanto agognata possibilità di andarmene di casa. Sognavo di fare qualche viaggetto all’estero(finora sono stata solo in Svizzera e a Lourdes), niente di impegnativo ma comunque una bella vacanzina…Sognavo di avere degli amici con cui uscire e condividere qualcosa, di  farmi una famiglia mia, di avere dei figli…ma ormai tutto questo si sta solo allontanando sempre di più. Le uniche fonti di soddisfazione mi derivano dal leggere, andare al cinema e appassionarmi a qualche bel telefilm…cose che tra l’altro cominciano a non darmi più lo stesso piacere di prima, e ormai da tempo. Forse dovrei cominciare a esercitarmi nell’arte della rassegnazione.
E ora, via con l’esercitazione della giornata:ringraziare tutti quelli che me li faranno degli auguri(poverini, non è colpa loro…li fanno per gentilezza e qualcuno anche con sincerità..ma sinceramente a me viene solo voglia di piangere altro che auguri!), reprimendo una volta di più l’impulso di urlare, di piangere, di demolire un condominio con dentro tutti i suoi abitanti.
Ma  mi dite che cavolo ho da festeggiare?!"


Sono passati sei anni...e tutto è rimasto quasi uguale. Dico quasi perchè alcuni cambiamenti ci sono stati, di tipo fisiologico alcuni (mia sorella andata via di casa e sposata, salute di mia mamma peggiorata, mio papà in pensione), altri di tipo casuale (ho trovato tre nuove amiche, ho perso un'amica importante e tutti gli "amici di blog" che per me erano importanti comunque, ho fatto qualche viaggetto), ma tutto sommato nulla di rilevante.
Non sono riuscita a cambiare vita, a diventare la persona che volevo essere, a realizzare anche l'1% dei miei desideri.
Ho continuato a fare tutto ciò che potevo per cambiare, ma piano piano mi accorgo che qualcosa effettivamente è cambiato; sono inasprita, incattivita, apatica. Sono consapevole che ormai, non solo non potrò più recuperare tutto ciò che non ho avuto nella vita, ma non potrò nemmeno avere ciò che ritenevo più importante. Mi ero tra l'altro data una scadenza entro cui raggiungere i miei obiettivi: 35 anni. Sono quindi ufficialmente scaduta.
Cerco di sopportare la mia vita come meglio posso, ma non è affatto facile e spesso, non riesco ad avere i risultati sperati. Ho sempre meno pazienza, in generale, spesso scatto per nulla e rispondo male anche per nulla, vengo ferita e amareggiata molto spesso, inoltre i mei  problemi di peso e schiena si sono aggravati, ma ho perso anche quel minimo di motivazione per risolverli.
Passo la maggior parte del tempo a chiedermi come ho fatto a ridurmi così, se posso fare qualcosa per salvare quel poco di salvabile che c'è nella mia vita, arrovellandomi sui miei errori che purtroppo non posso cambiare....ma è giusto che debba scontarli così?Ai carcerati si dà sempre una seconda possibilità, perch a me no?
A volte vorrei solo non alzarmi più dal letto e avere intorno a me il silenzio più totale, oppure sparire...non è detto che un giorno non succeda.
36 anni buttati nel cesso....

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