domenica 20 settembre 2015

Oliver Twist, di Charles Dickens


Titolo originale:Oliver Twist; or, the Parish Boy's Progress

Anno di pubblicazione: 1837

Ambientazione: Inghilterra,1837 circa


Oliver Twist è un bambino nato e cresciuto in un  misero orfanotrofio, dove i bambini sono sottoposti a vari maltrattamenti; dopo un tentativo di ribellione finito male, fugge in cerca di fortuna e arriva a Londra, dove ha la sfortuna di finire tra le grinfie di Fagin, un  vecchio strozzino che si serve di una banda di ragazzina per furti e ruberie varie.
Proprio dopo il primo furto Oliver viene arrestato, ma quando spiega la sua situazione alla vittima del furto, il signor Brownlow, questi lo prende in simpatia e decide di occuparsene, portandolo a casa sua e trattandolo come un nipote. Per Oliver comincia un periodo felice e i suoi problemi sembrerebbero risolti, ma dopo qualche tempo Fagin e la sua banda si rifanno vivi rapendolo: vogliono usarlo
proprio per un furto in casa Brownlow....




"Oliver Twist" fu il primo grande successo di Charles Dickens, e ancora oggi uno dei suoi romanzi più noti, grazie anche alle tantissime versioni al cinema e alla tv (è uno dei romanzi più trasposti al mondo assieme a "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas). Spesso classificato come "romanzo per ragazzi", è in realtà un romanzo di formazione di stampo classico che però all'epoca rappresentò una novità sotto molti aspetti: fu il primo romanzo ad avere come protagonista un bambino, ed inoltre inedita per l'epoca era la rappresentazione dei personaggi dei bassifondi in modo antiromantico: ovvero, a parte due personaggi (Nancy e Jack) non troviamo i classici delinquenti buoni e gentili che spesso si ritrovano in questo tipo di romanzi, ma un mondo di povertà morale e materiale estremo, di brutture e vizi che corrodono l'anima, portando anche all'omicidio.
Il protagonista, Oliver Twist è un piccolo orfano, partorito da una giovane donna morta subito dopo, che vive i suoi primi nove anni nell'orfanotrofio gestito dalla crudele Mrs Mann assieme all'ottuso Mr Bumble (personaggio descritto in maniera comica ma dando l'idea di quanto fosse ridicolo e crudele): si rende quasi subito protagonista di una scena considerata famosa nella storia della letteratura: Oliver ha infatti l'ardire di chiedere una doppia razione della brodaglia che i poveri orfani devono sorbirsi come cena. Per questo viene bollato come sovversivo pericoloso e mandato a lavorare in una rustica impresa di pompe funebri dell'epoca, da cui scappa poco dopo per approdare nella grande Londra.
Qui inizia la storia vera e propria, costellata di personaggi talvolta stereotipati (sopratutto fra i buoni) ma sempre ritratti in modo che rimangano scolpiti nella mente del lettore: il cattivo Fagin che con la sua apparenza di innocuo vecchino si pone ancora di più come ingannatore, il terribile Bill Sikes con il cane Bullseye, la prostituta Nancy che, nonostante la vita miseranda segnata dall'alcol e dalla prostituzione, conserva ancora un animo buono tanto che si affeziona ad Oliver e riesce a salvarlo a costo della propria vita (episodio significativo anche per la violenza che l'autore riesce  far toccare con mano senza usare termini particolarmente cruenti). L'intreccio attraverso sui si dipana la vicenda è sbrogliato in modo abile e interessante, fornendo man mano piccoli indizi al lettore che verranno poi disvelati nella vera storia delle origini di Oliver alla fine, ma del resto tutto il romanzo, nonostante sia permeato da un gran senso di paura e tristezza per il pericolo sempre incombente, è scritto magistralmente (e qui mi pare non vi possano essere dubbi di sorta) e come sempre Dickens porta all'attenzione del lettore temi sociali a lui particolarmente cari: la condizione dei minori negli strati poveri della popolazione, la mancanza di strutture che sostengano veramente i poveri aiutandoli a non cadere nella delinquenza,la criminalità urbana.
Nonostante la sfortuna di Oliver faccia spesso temere per lui, un romanzo davvero molto piacevole da leggere, sopratutto se amate i classici.

Nessun commento:

Posta un commento