domenica 13 settembre 2015

La figlia della fortuna, di Isabel Allende

Titolo originale: Hija de la fortuna

Anno di pubblicazione: 1999

Ambientazione: Cile, 1832/California,1849

Collegamento con altri romanzi: è il primo capitolo di una trilogia così composta:

- La figlia della fortuna (1999);
- Ritratto in seppia (2001);
- La casa degli spiriti (1983)



Eliza Sommers è cresciuta come figlia adottiva dell'originale Rose Sommers chem, una volt divenuta adulta, cerca di sistemare la figlia con un buon matrimonio; Eliza però si innamora di Joaquin Andieta, un giovane povero e ribelle che parte per la California alla ricerca dell'oro, promettendole di tornare quando avrà fatto fortuna,
Poco dopo la partenza però Eliza scopre di essere incinta; decide quindi di raggiungere Joaquin e si imbarca di nascosto su una nave che sta andando in America. Durante la traversata ha un aborto spontaneo e morirebbe se non fosse per Tao Chien, un medico cinese che lavora come cuoco a bordo della nave che la cura mantenendo al contempo segreta la sua presenza, L'episodio fa nascere tra i due una solida amicizia.....


Primo capitolo di una trilogia particolare di questa autrice, che scrisse per primo l'ultimo romanzo della serie, il suo più grande successo: "la casa degli spiriti", per poi arrivare molti anni dopo alla continuazione narrando il prologo della storia del 1983.
E' un romanzo sostanzialmente diviso in due parti: la prima parte ci presenta la vita della protagonista, Eliza, e della famiglia Sommers per i primi 18 anni di Eliza. Vita comune alle ricche famiglie dell'epoca, se non per alcuni particolari: Eliza è infatti una piccola meticcia, trovata da Miss Rose (la minore dei fratelli Sommers) sulla porta di casa e prontamente adottata dalla donna, che realizzerà così il suo desiderio di avere una famiglia e una figlia; desiderio negato da uno scandalo vissuto in gioventù, che le ha impedito in seguito di avere buone proposte di matrimonio (ma forse, si capisce che è lei che ne ha rifiutate per via della delusione patita) e l'ha costretta all'unica alternativa per le donne ricche e nubili dell'epoca: rimanere nella casa natale con i fratelli e mandarla avanti, soffocando il suo animo passionale sotto trine, merletti e l'etichetta delle buone maniere.
John e Jeremy, il fratelli di Rose, anche loro non sposati. sono figure più marginali nell'educazione della bambina: John è gentile ma distaccato, pur provvedendo alle necessità economiche, Jeremy è spesso assente per via della sua carriera in mare ma si occuperà di fornire adeguata dote alla nipote (ma una sorpresa per i lettori è in agguato, a questo proposito, e spiega l'origine di Eliza....); fondamentale è invece l'altra donna di casa, la governante Mama Fresia, una india da cui la piccola apprende la cultura meticcia, assorbendo quindi due culture molto diverse ma fondamentali nella sua crescita.
La seconda parte è quella dove si comincia a entrare davvero nella storia e dove avvengono fondamentalmente le cose più interessanti: mentre Miss Rose si occupa di trovare alla figlia ormai cresciuta un buon partito, Eliza si innamora di Joaquin, un giovane povero con cui vive un breve istante di passione; personalmente non sono mai stata troppo convinta che quell'amore sarebbe durato e che fosse il vero amore della protagonista, ma la Allende è brava a farci credere così, comportamento probabilmente finalizzato a sottolineare il carattere coraggioso ed intrepido della giovane, che decide di abbandonare tutto per ritrovare l'amato, partito nel frattempo per partecipare alla famosa "corsa all'oro" in California. Dopo Eliza conosciamo così l'altro vero protagonista Tao Chien, un medico cinese che lavora per necessità come cuoco a bordo della nave su sui la giovane si imbarca clandestina; un uomo dal carattere dolce ma deciso, un personaggio che definiremmo "una quercia", tanto è solido e affidabile, anch'egli però legato ad un passato doloroso e alla moglie molto amata morta tempo prima; per questo motivo per gran parte del romanzo Eliza e Tao stanno insieme come due amici fraterni, anche se intuiamo che non riescono a lasciarsi il passato alle spalle per ricominciare a partire dal sentimento più profondo che evidentemente li lega.
La seconda parte del romanzo offre un buon spaccato storico riguardo all'epoca dei pionieri e della ricerca dell'oro, però devo dire che questo è uno dei romanzi in cui di più si palesa un difetto della Allende: interrompere la narrazione ogni volta che viene introdotto un nuovo personaggio per narrarci la sua intera biografia (di solito non meno di cinque pagine)e poi riprendere da dove si era rimasti. Dato che l'autrice introduce parecchi nuovi personaggi, a volte la lettura diventa piuttosto fastidiosa in questo modo.
Ciononostante sono del parere che valga sempre la pena di leggere i suoi libri, se non altro per assaporare i colori, gli odori, i profumi e le sensazioni che l'autrice è maestra nel far percepire a pelle al lettore.


Nessun commento:

Posta un commento