lunedì 3 agosto 2015

Un bel sogno d'amore, di Andrea Vitali



Anno di pubblicazione: 2013

Ambientazione: Bellano, 1973


Bellano è in fermento: ancora poco e anche nel cinema del paese verrà proiettato il film "ultimo tango a Parigi", scandaloso e censuratissimo.
Tra le prediche del prevosto e la crociata in difesa della moralità, c'è anche chi usa il film come "au aut" per un corteggiatore indeciso: è la giovane operaia Adelaide, che da tempo esce con il meccanico Alfredo, ancora troppo attaccato alle gonne delle mamma Benvenuta, che non sa decidersi a fare il grande passo e proporre il fidanzamento.
Adelaide ha anche un'altro corteggiatore, Ernesto Tagliaferri detto "Il Taglia", che contrariamente all'Alfredo è sempre deciso e sicuro di sè, ma purtroppo è anche uno scavezzacollo  che campa di piccole truffe e contrabbando, puntualmente smascherati dal maresciallo Pezzati che, nonostante tutto, si prende a cuore il giovane cercando più volte di indirizzarlo sulla via dell'onestà, inutilmente.....




Molto carino questo romanzo di Andrea Vitali, anche se stavolta incappa in un difetto per alcuni (compreso chi scrive) abbastanza fastidioso: la quarta di copertina che "inganna" sulla storia, mettendo il lettore su una traccia che poi, nel romanzo, prende tutt'altra via.
La proiezione di "Ultimo tango a Parigi", film che alla sua uscita nei cinema infiammò l'Italia intera per il suo contenuto scandaloso (al punto che venne dapprima censurato e poi ritirato per anni), non conta poi molto a livello della storia: è vero, è uno dei momenti in cui Adelaide tasta il terreno con Alfredo per "smammarlo", ma alla fine conterà proprio poco, anche perchè nessuno tra i tre protagonisti riuscirà a vedere il film.
Ingannevole anche il titolo: la protagonista del "bel sogno d'amore" non è Adelaide, ma un'altra figura femminile che non vi rivelo per non rovinarvi la sorpresa, probabilmente la più insospettabile tra i personaggi.
Il romanzo è però incentrato su tre personaggi principali: Adelaide, giovane  operaia dal caratterino vulcanico, e i suoi due corteggiatori: l'onesto ma indeciso e mammone meccanico Alfredo, e l'affascinante Casanova Ernesto, con il difetto di avere in uggia la vita regolare e i lavori onesti, preferendo orientarsi sui soldi facili, anche se ogni volta inevitabilmente finisce per mettersi nei guai collezionando condanne varie. Anche se inevitabilmente una certa simpatia verso l'Ernesto c'è, Adelaide è più orientata verso Alfredo, anche se deve combattere con il mammismo acuto di cui il giovanotto soffre a causa dell'anziana mamma Benvenuta, che dirige praticamente la vita del figlio; piano piano Adelaide, passo dopo passo, vincerà la sua battaglia, scoprendo anche nel momento del bisogno, che Alfredo tiene davvero a lei; con il passare del tempo cambierà idea anche verso Benvenuta, che sotto sotto (o almeno, questa è stata la mia impressione) in alcuni momenti diventa alleata della nuora. A modo suo, alla fine, anche Ernesto dimostra di avere Adelaide nel cuore, ma il suo sentimento non è abbastanza forte da fargli decidere di cambiare vita per amore.
Il personaggio che riserva le maggiori sorprese è Benvenuta, ma attorno ai personaggi principali ne abbiamo altri, ugualmente importanti: il maresciallo Pezzati,umano e anche paterno nei confronti dei suoi uomini e anche di Ernesto, che cerca di aiutare invano, i carabinieri della caserma, i genitori di Adelaide e sopratutto la terribile Carolina Tirelli, la pettegolissima vicina di casa che, da sempre tenuta lontana (giustamente) da Benvenuta, non sa fare altro che spiare ogni minimo rumore, ogni minimo indizio della vita della vicina arrivando a pedinarla e a cercare di mettere in mezzo figlio e nuora, mostrando delle doti da detective davvero notevoli se non fosse che vengono usate per farsi i fatti degli altri. Un personaggio molto spassoso, almeno sulla carta: nella realtà una vicina così non la vorrebbe nessuno.
Anche se ogni tanto saltare da una vicenda all'altra non è il massimo, sopratutto quando assistiamo ai tentativi di Adelaide di smammare Alfredo e vorremo subito vederne le conseguenze, lo stile scorrevole dell'autore non fa pesare la cosa più di tanto. Sullo sfondo ovviamente, Bellano, con il suo lago che assiste silenzioso ad amori, imbrogli,sofferenze e gioie degli abitanti.
Il finale è molto particolare e delicato, e riesce a mettere alla fine in una buona luce anche la Carolina....per ora, questo romanzo rientra tra i miei preferiti di questo autore.

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