giovedì 6 agosto 2015

I vent'anni di Luz, di Elsa Osorio


Anno di pubblicazione: 1998

Ambientazione: Argentina, dal 1976 agli anni '90




Luz è una giovane argentina poco più che ventenne, sposata e con un bimbo piccolo, che sta affrontando una drammatica realtà da poco scoperta: è figlia di una desaparecida uccisa dal regime, ed è stata consegnata neonata alla coppia di genitori che l'ha cresciuta. Una volta rintracciato il suo vero padre, Luz gli racconta tutta la sua storia: gli racconta di Miriam, la donna che ha più volte rischiato la vita per salvarla e rivelarle le sue origini, di suo padre Eduardo che ha pagato con la vita il suo desiderio di verità per amore di Luz, di sua madre Mariana, figlia di un generale che per questo ha potuto sottrarre la bambina alla vera madre....



E' il primo romanzo che mi capita di leggere sul drammatico tema dei figli di desaparecidos, sottratti alle loro famiglie dopo l'uccisione dei genitori da parte della dittatura argentina negli anni tra il 1976 e il 1983; figli che, grazie alla coraggiosa lotta delle Madri di Plaza de Mayo, spesso sono stati rintracciati e messi al corrente della loro vera origine.
Leggere della storia di Luz è stato quindi per me un scoprire qualcosa su questo argomento che conoscevo solo superficialmente, e nonostante il fastidioso modo in cui viene raccontata (si passa indifferentemente dalla terza alla prima persona per ogni personaggio, intervallati dal corsivo quando Luz al presente parla con Carlos) ho apprezzato il romanzo, non facilissimo emotivamente ma che secondo me vale la pena leggere proprio per il tema trattato.
Non molti i personaggi principali, tra cui i miei preferiti sono stati la bella e volitiva Miriam, che passa dall'ignoranza per ciò che le accade attorno alla drammatica consapevolezza grazie all'incontro con Liliana, la madre di Luz, che a modo suo si batterà per far conoscere alla ragazza la verità e che ha alle spalle uan storia personale drammatica e tenera assieme; ed Eduardo, il padre adottivo di Luz, vittima degli eventi (un po' volutamente, all'inizio, visto che si poteva opporre eccome al suocero!), un uomo sensibile anche se un po' vigliacco inizialmente, che accetta di mettersi in gioco pur di smettere la  terribile finzione in cui vive, e lo fa sopratutto per amore di Luz, una figlia non sua biologicamente ma che per lui è come se lo fosse. Purtroppo pagherà cara la sua onestà, ma a mio avviso assieme a Miriam è la figura più luminosa del romanzo.
Avrei preferito che la figura di Mariana fosse tratteggiata meglio: certo è una donna dura, succube dei genitori e delle idee bigotte che le sono state inculcate fin dalla culla....però in alcuni momenti ho intravisto anche altro in lei, una sofferenza per questo suo modo di essere che non riesce a cambiare e anche a modo suo, affetto per la figlia che lei ritiene difficile; oltre al fatto che all'inizio, nella parte in cui viene descritta la sua degenza in ospedale dopo il come a seguito del parto, l'ho vista come una mamma felice anche se inconsapevole di ciò che era stato tramato alle sue spalle.
Per quanto riguarda la vera protagonista, Luz, paradossalmente per lungo tempo appare un po' sullo sfondo rispetto alla vicenda che la coinvolge, e devo dire che er quanto mi riguarda l'ho preferita nei suoi momenti di normalità" (quando si innamora, quando diventa madre, sopratutto quando parla della sua passione per il ballo): anche se devo confessare che nei momenti dei suoi contrasti con Mariana, ho un po' sofferto perchè ho rivissuto per molti aspetti gli stessi sentimenti quando avevo la sua età.
Una cosa che però mi ha colpito è stato il disinteresse delle figure adulte per le conseguenze che il loro agire avrebbe avuto sulla bambina (poi ragazza e donna): vogliono rapire Luz, rivelarle la verità sulle sue origini perchè tutti ritengono sia la cosa migliore da fare per lei, ma nessuno si chiede se la cosa potrebbe avere conseguenze deleterie sulla bambina, che si sente dire che suoi genitori (che l'hanno cresciuta e lei sente tali) in realtà non sono tali...un aspetto a mio avviso da non sottovalutare, nonostante la giustezza della lotta.
Romanzo interessante ed  emotivamente molto coinvolgente.





Nessun commento:

Posta un commento