venerdì 17 luglio 2015

Il profumo dei sogni, di Ornella Albanese



Anno di pubblicazione: 2010

Ambientazione: Italia,1872

Collegamento con altri romanzi: è il secondo romanzo della "Trilogia dell'amore 



Sono passati tre anni da quando Tommaso Salvemini ha cacciato di casa, alla vigilia del fidanzamento, la bella Camelia, dopo aver scoperto che era ancora innamorata di un'altro. La delusione l'ha segnato in modo indelebile e fatto maturare: ora Tommaso ha stretto un buon rapporto con il fratellastro ritrovato Emanuele, si occupa attivamente degli affari di famiglia ed è fidanzato con la bella e altera Eugenia di Poggioalto, perfetta sotto ogni punto di vista se non  fosse che lui non ne è innamorato.
Ma non importa, dopo la delusione con Camelia Tommaso non pensa sia possibile innamorarsi ancora; sarebbe quindi tutto a posto se non fosse per Lucilla, cugina di Tommaso, anch'essa duramente provata dalla morte del fidanzato,che non approvando l'unione cerca di convincerlo a non rinunciare  ai suoi sogni.
Un giorno riappare Camelia, che, resasi conto di amare Tommaso, vorrebbe una seconda opportunità...



La maturazione è, a mio avviso, il tema principale di questo secondo romanzo della trilogia....e non poteva essere altrimenti: i fatti avvenuti nel primo libro hanno sconvolto la vita della famiglia Salvemini, le certezze di ognuno sono venute meno e i personaggi hanno dovuto lavorare duramente per ritrovare il proprio equilibrio.
Hanno dovuto lavorare duramente Clara e   , i duchi Salvemini: dopo le vicende narrate nel primo libro e l'apparizione del figlio illegittimo di lui, hanno dovuto ricostruire il loro rapporto riuscendo a far nascere un amore forse meno passionale di quello che potrebbe essere tra due persone giovani, ma più maturo e basato sui tanti anni passati assieme; ha dovuto lavorare molto Tommaso, che da sempre cresciuto viziato e nella bambagia si è improvvisamente ritrovato alle prese con alcune difficoltà accadute tutto assieme: la scoperta di non essere figlio unico,la rovina rischiata dalla famiglia e sopratutto la delusione amorosa avuta con l'intrigante e traditrice Camelia, da lui idealizzata.
Gli effetti non sono stati solo una maturazione del giovane ma anche- purtroppo- un certo disincanto e cinismo attraverso cui vede ormai i rapporti con gli altri, sopratutto amorosi: per Tommaso l'amore è solo inganno e sofferenza, per questo si è fidanzato con l'algida e altera Eugenia, moglie perfetta proprio perchè il loro legame è privo di qualsiasi risvolto sentimentale.
Ha dovuto maturare anche Lucilla, la giovanissima sorella di Flavia, e il suo è stato il lavoro più doloroso di tutti: aveva finalmente trovato un amore vero ed era felicemente fidanzata, quando il fidanzato è mancato a causa di un incidente. La disgrazia ha precipitato la giovane per lungo tempo in uno stato quasi catatonico che ha fatto preoccupare enormemente i familiari, ne è uscita con grande sforzo e dolore e ha dovuto fare i conti con una vita totalmente cambiata; in questo senso forse le vicissitudini di Tommaso aiutano Lucilla a "distrarsi" dalla propria tristezza e, alla fine, ad uscirne.
Anche se devo dire che la soluzione finale non mi è piaciuta, mi è sembrata un po' banale.
L'unica che pare (e sottolineo, pare) non abbia fatto alcun percorso è Camelia, sempre opportunista, sempre distante, sempre pronta ad ingannare gli altri per il proprio comodo...che però qui ci viene mostrata in una luce più autentica, che fa palesare in lei una segreta sofferenza che la rende più umana.
Come sempre un bel romanzo, che si legge con interesse, con personaggi autentici e sentiti, dove non vengono dati giudizi morali, sono sempre stata convinta che i romanzi della Albanese, classificati come "Romance", meriterebbero altra "etichetta" perchè a mio avviso abbastanza diversi dai romanzi rosa classici; penso potrebbero piacere anche a chi non ama il romance.
Ma il mio preferito è l'ultimo della trilogia...alla prossima!


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