lunedì 15 giugno 2015

1000 film da evitare, di Massimo Bertarelli




Anno di pubblicazione: 2002


"Massimo Bertarelli, critico cinematografico e televisivo del "Giornale", pur conscio di attirare su di sé il disprezzo di una vasta parte della categoria, ha voluto di nuovo cimentarsi nel ruolo di bastian contrario dei recensori con questo personalissimo compendio, volutamente provocatorio. Senza alcuna soggezione dei sacri miti, eccolo fare il pelo e il contropelo ai maestri del blabla, sgambettare i narratori del nulla, sbeffeggiare gli alfieri della noia. In altri termini, schierarsi dalla parte di chi va al cinema per divertirsi ed è disposto ad ammettere senza tante perifrasi che dell'ultimo film di Lynch non ha capito una parola."




Da amante del cinema non potevo non leggere questo libro di Massimo Bertarelli, critico cinematografico fino al 2002 per me sconosciuto, e che mi ha colpito per la sua sincerità e totale assenza di piaggeria nei confronti di alcuni "mostri sacri" del cinema, ritenuti da tutti intoccabili e incriticabili.

Ebbene sì, l'elemento decisivo che mi ha fatto decidere per l'acquisto del libro è stato proprio vedere scritto su carta ciò che penso di due film considerati capolavori assoluti e intoccabili: "2001- Odissea nello spazio" di Kubrick e "Ultimo tango a Parigi" di Bertolucci, due delle mie personali "boiate pazzesche" di fantozziana memoria.
Non sono gli unici film d'autore presenti in questo libro: Bertarelli se la prende pure con Bergman, Antonioni e Wenders tra gli altri, di cui l'autore dice ad esempio "Il messia italiano ha 83 anni ed è malato ma non si nota, dice la critica. Verissimo: fa gli stessi identici film di quando era giovane e sano" e non è un complimento, visto che dice pure che Antonioni viene chiamato "maestro dell'incomunicabilità" perchè dei suoi film si capisce poco o nulla....
o riguardo al già citato "Ultimo tango" "una pizza da non credere attorno alla solitudine umana esaltato solo dagli immancabili intellettuali ribollenti di sdegno quando il film rischiò il rogo. Marlon Brando declama fesserie come fossero Shakespeare...", o, sempre a riguardo del già citato capolavoro di Kubrick "interminabile e barboso come pochissimi altri". 
Tra l'altro sono pure d'accordo che se l'avesse diretto Alvaro Vitali o i Vanzina sarebbe stato catalogato come una xxxx inguardabile, ma siccome l'ha diretto Bertolucci....Caplavoro assoluto!
Si, lo so: in Internet i cinefili di ogni tipo si sono scatenanti in insulti all'autore per queste "critiche", ma la maggior parte di queste persone pare non abbia letto il libro, visto che Bertarelli critica anche film dei Vanzina (e quindi inutile dire che il libro è piaciuto solo a chi capisce solo i cinepanettoni) e altri film di vario genere.
Certo nemmeno io sono d'accordo con tutte le recensioni: tra le stroncature ho trovato anche uno dei miei film preferiti "Quo vadis?", o film che comunque ho apprezzato tipo "Parenti serpenti" (la cui inclusione mi ha stupito, a dire la verità) o "Il signor Quindicipalle" di Francesco Nuti; ma posso dire che essere cinefili non vuole per forza dire osannare a priori in maniera acritica qualsiasi cosa venga definita capolavoro, a prescindere?
Io amo il cinema da sempre, conosco bene la storia del cinema dal muto ad oggi, eppure mi manca lo snobismo non solo di molti critici, ma anche di molti blogger (che critici non sono); mi sento molto più vicino a Fantozzi e alla sua "corazzata Potemkin" (sì, lo so, la citazione è scontata; però è pure azzeccata). Lo stesso snobismo per cui "ah no, il cinema italiano no perchè produce solo film stupidi e cinepanettoni "( e non è vero), poi però sui blog degli stessi trovo le peggio cretinate  del cinema americano...eh ma quelle vanno bene, sono a Hollywood! Ma per cortesia....
Non mi sento un'imbecille totalmente priva di "cuvtuva" perchè non ho capito nulla di Matrix e di 2001 Odissea nello spazio; non considero imbecilli quelli a cui piacciono le sunnominate cretinate americane, quindi pretenderei lo stesso rispetto, grazie! E W Bertarelli (il nostro bambino che grida "Il re è nudo!") che ci ha dato voce!

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