domenica 3 maggio 2015

I 15 libri che mi hanno cambiato la vita







In rete (devo citare o ringraziare qualcuno?Boh, non so più come si usa) ho trovato questo postl una delle tante classifichine sui libri che ogni tanto mi piace fare. Si tratterebbe di elencare 15 libri che sono stati importanti nella nostra vita, a cui sono legati ricordi particolari o momenti fondamentali; come ho scritto tempo fa su FB, i i libri li considero dei veri e propri amici: nei momenti difficili della mia vita sono stata sostenuta da libri, dei libri mi sono stati vicino, spesso ho avuto solo loro, che mi hanno aiutata (scusate la ripetizione) molto più delle persone umane a me vicine.
Sarò patologica, ma per me è stato così: quindi di libri ne ho ben più di 15, ma stringo per necessità.
E ora...ecco a voi la mia lista!



1/2/3-Piccole donne (Louisa May Alcott)- I tre moschettieri (Alexandre Dumas)- Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (Lewis Carroll): metto al primo posto tre libri perchè non saprei fare una differenza tra di loro, sono stati i tre libri sicuramente più importanti della mia infanzia, io li chiamo "gli amici della mia infanzia"...mi pare che questo dica tutto; 



4- I promessi sposi (Alessandro Manzoni): vado controcorrente perchè quasi tutti lo odiano....io invece l'ho letto la prima volta a dieci anni e l'ho amato subito!Per me, reduce dai romanzi per bambini, è stato il primissimo incontro con un libro "da grandi";

5- I fratelli Karamazov (Fedor Dostoevskji): regalatomi da mia zia per la cresima, non finirò mai di ringraziarla! Indubbiamente leggero a 13 anni non è stata una passeggiata, ma la storia di questa famiglia disastrata e il messaggio che mi ha lasciato sono stati per me molto importanti e mi accompagnano ancora oggi; 

6- Emma (Jane Austen): il mio primo incontro (a 17 anni) con Jane Austen, nonostante sia poco amato tra i fan dell'autrice ancora oggi lo ritengo uno dei suoi migliori, forse perchè mi ha catturato da subito con il suo stile arguto, la storia divertente e i personaggi ottimamente caratterizzati; 


7-La luna sulla brughiera (Rebecca Brandewyne): il romanzo che ha segnato definitivamente il mio "periodo romance": fino ad allora ne avevo letti alcuni, ma grazie a questo romanzo entrai in contatto con un'intero mondo, le "roselle", di cui avrei fatto parte attivamente fino al 2011. Una bellissima storia d'amore, appssionante come poche, un romanzo che mi ha fatto compagnia durante un'estate solitaria;

8- The Beatles 1962/1970: tutti i testi: a 13 anni, fresca fan dei Beatles, ottenni come regalo di promozione questo libro, che contribuì innegabilmente all'iniziare la mia "cultura beatlesiana", seguendo non solo le canzoni, ma anche le note a ciascuna di esse, che inevitabilmente raccontavano una dopo l'altra l'intera storia dei Beatles;

9-Il barone rampante (Italo Calvino): letto a 17 anni, non ho potuto non rimanere conquistata da questa fantastica e poetica storia di libertà, pur cogliendone anche il retrogusto negativo (la solitudine a cui Cosimo inevitabilmente si condanna). Da ragazzina pensavo di dover trarre esempio dalla particolrità di questo personaggio...


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10 Il filo di Arianna (Ornella Albanese): la prima autrice che prese in considerazione una mia recensione facedomi i complimenti, anche di persona visto che sono riuscita a incontrarla! Al di là della bellezza del romanzo, per una volta ho avuto la soddisfazione di sentirmi valorizzata per quello che scrivo e penso....il che, vista la mia vita, non è certo poco;

11- Il cavaliere d'inverno (Paullina Simmons): letto nel 2001, una storia epica che mi ha fatto sognare come poche, e mi ha tenuto compagnia come poche (scusate la ripetizione).

12- La gita a Tindari (Andrea Camilleri): il mio primo Camilleri....detto questo, detto tutto!

13- Quella vita che ci manca (Valentina D'Urbano): letto molto di recente,è stato uno dei miei "colpi di fulmine" librari: non saprei più immaginare la mia vita (letteraria) senza la famiglia Smeraldo, degradata ma piena di affetto.

14- La storia (Elsa Morante)

15- Manuale dell'imperfetto viaggiatore (Beppe Severgnini)




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