sabato 16 maggio 2015

Chi ben comincia....

Eccoci al consueto appuntamento mensile con gli incipit dei romanzi.






"Se ne stava rannicchiato  fra due auto in sosta e aspettava il prossimo colpo cercando di coprirsi il volto. Erano in quattro, il più cattivo era il piccoletto con uno sfregio di coltello lungo una guancia.Tra un assalto e l'altro scambiava battute al cellulare con la sua ragazza; la cronaca del pestaggio. Menavano alla cieca, per fortuna. Per loro era solo un gran divertimento. Pensò che potevano essergli figli, a parte il negro, si capisce. Pischelli sbroccati.
Pensò che qualche anno prima, solo a sentire il suo nome, si sarebbero sparati da soli piuttosto che affrontare la vendetta. Qualche anno prima.Quando i tempi non erano ancora cambiati. Un attimo fatale di distrazione. Lo scarpone chiodato lo prese alla tempia. Scivolò nel buio.
- Annamo!, ordinò il piccoletto- mi sa che questo non s'alza più!-
Ma si alzò, invece. si alzò che era già buio, con il torace in fiamme e la testa confusa. Poco più avanti c'era una fontanella. Si ripulì del sangue secco e bevve una lunga sorsata d'acqua ferrosa. 
Era in piedi. Poteva camminare. Per strada, automobili con lo stereo a tutto volume e gruppi di giovani che giocherellavano col cellulare e schernivano il suo passo sbilenco"


Giancarlo De Cataldo, da "Romanxo Criminale"

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