venerdì 10 aprile 2015

Vintage dream, di Erica Stephens



Titolo originale: Astor Place vintage

Anno di pubblicazione: 2013

Ambientazione: New York in alternanza 2007 e 1907


New York 2007: Amanda ha fatto del vintage non solo la sua professione (gestisce un negozio di abiti di questo tipo ma anche uno stile di vita. A quasi quarant'anni però la sua vita non funziona molto bene: oltre ad avere da anni una relazione con un uomo sposato che la lascia perennemente in sospeso in campo sentimentale, ha appena ricevuto uno sfratto per il suo amato negozietto.
Recatasi a ritirare degli abiti dall'anziana Jane, in un manicotto trova cucito il diario di Olive, una giovane donna vissuta esattamente cento anni prima, e inizia a leggerlo...

New York 1907: Rimasta orfana e in gravi difficoltà finanziarie dopo la morte del padre. la giovane Olive Westcott è costretta a scontrarsi con un mondo davvero ostile con le donne, le quali vengono viste o come angeli del focolare o come donne perdute nel caso non si sposino e non facciano figli. Olive, che da sempre desidera realizzarsi anche lavorativamente, ora che è costretta a cercare lavoro per vivere si deve scontrare con una mentalità totalmente slegata dalla realtà: per una donna lavorare è considerato disdicevole, a meno che non provenga dal popolo....



Dato che anche la sottoscritta è estremamente affascinata dal mondo del vintage, non potevo non leggere questo romanzo, che si potrebbe definire una specie di time travel in quanto in parallelo narra la storia di due donne molto diverse fra loro e vissute in epoche altrettanto opposte: Amanda, quarantenne nel 2007, e Olive, Ventenne del 1907.
Come spesso succede nei romanzi di questo tipo, è il ritrovamento di un diario (quello di Olive da parte di amanda) a permettere la narrazione delle due storie parallele; anche se poi, a dire la verità.... i personaggi non mi sono sembrati tanto indimenticabili.
Amanda è una quasi quarantenne dei giorni nostri, sull'orlo del fallimento in molti sensi: non solo ha ricevuto lo sfratto per il suo piccolo negozio di abiti vintage, ma per l'ennesima volta non è riuscita a chiudere la relazione con Jeff, il suo amante sposato che da anni la tiene in bilico in una situazione clandestina in cui lei si sente sempre di più a disagio, visto anche che vorrebbe diventare mamma....e qua, non per fare la moralista, ma Amanda non mi ha convinta troppo: in fondo Jeff le ha sempre detto che si sarebbe separato dalla moglie solo quando entrambi i figli sarebbero diventati adulti, e lei ha accettato questa situazione. Quindi inutile incolpare solo lui. Oltretutto, pur condividendo come donna le sue angosce riguardo al desiderio di maternità, le sue possibil fantasticherie sul figlio a tutti i costi mi hanno un po' infastidito: i figli non sono giocattoli nè  oggetti da avere per forza a qualsiasi condizione!
Di Amanda ho condiviso invece la mentalità vintage: dico così perchè la nostra amica ama non solo il vintage nella moda, ma anche in tutto il resto: ama la storia delle epoche passate, gli usi e costumi,e sogna spesso di poter tornare anche solo brevemente in quell'epoca lontana (a me accade per gli anni '60 e '70)....
Il modo per realizzare almeno in parte il suo desiderio è leggere il diario di Olive, trovato cucito in un manicotto datole in custodia assieme ad altri abiti da Jane, un'anziana malata di cancro che ha cercato appositamente Amanda per venderle i suoi vestiti usati e appartenuti alle varie epoche del '900.
Olive ha vent'anni nel 1907, e si trova da sempre in una posizione un po' scomoda per una donna della sua epoca: se dapprima è una giovane ricca desiderosa di lavorare per riempire le proprie giornate e realizzarsi in maniera indipendente, all'improvvisa morte del padre che lascia la famiglia praticamente sul lastrico il lavoro diventa una necessità: Olive si scontra così con un mondo durissimo, dove per le donne era accettabile che lavorassero solo se appartenenti alle classi sociali più basse e comunque, solo in attesa di sposarsi; per questo venivano pagate pochissimo e ipersfruttate e senza diritti. E oltretutto, viste male dalla società, così classista e dura che la povera Olive fa fatica a trovare un alloggio decente a New York: gli alberghi e molti posti pubblici non accettavano le donne sole perchè ritenute "immorali"! Alla fine riuscirà a sistemarsi in una pensione, dopo aver trovato lavoro come commessa in un grande magazzino; farà amicizia con altre ragazze, in particolare Sadie e Angelina, e con loro avrà scontri molto forti ma anche forti prove di amicizia.
Il diario di Olive è stato, per me, la parte più interessante del romanzo, sopratutto per la descrizione della New York di inizio secolo e della mentalità dei personaggi. Ma trovo che comunque in generale nel libro nè le protagoniste nè gli altri personaggi abbiano molta sostanza: Angelina e Sadie per esempio, si arrabbiano con Olive per le sue idee riguardo alle donne con relazioni con uomini sposati, ma allo stesso tempo giudicano Olive per la sua pudicità e la sua mancanza di un uomo (di cui la nostra  a quanto pare non sentirà mai il bisogno); Olive riuscirà a costruirsi una soddisfacente vita, ma il romanzo ci lascia in sospeso sulla sua vita sentimentale e affettiva, così come ci lascia in sospeso su molte altre cose riguardanti Jane, la misteriosa anziana che- come alla fine si capirà è il vero legame tra Olive e Amanda.
Unica cosa veramente bella del romanzo: gli strani sogni in cui Amanda si trova catapultata nel passato, assieme ai personaggi che ha imparato a conoscere e amare.
A proposito: non sono ancora andata a trovare mia cugina che ha un negozio di vintage...;)



2 commenti:

  1. Questo libro incuriosiva anche me, perché anche a me piace lo stile vintage, ma avevo die dubbi sul leggerlo perché pensavo sarebbe stato uno di quel libri prevedibili, che cominci a leggere e già capisci come finiranno.
    Mi sa che la tua recensione mi ha convinta a lasciarlo perdere! Comunque il tuo sacrificio di lettura non verrà dimenticato xD

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    1. Bè dai..sacrificio mi sembra una parola esagerata! ma fa sempre piacere sapere che la recensione è stata utile a qualcuno!

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