domenica 12 aprile 2015

Chi ben comincia....

Eccoci di nuovo al consueto appuntamento mensile con la rubrica:










" Tra poco sarà giorno.
E' quasi l'alba ormai, il sole ancora non si vede, ma presto arriverà.
E ho la certezza  che quando arriverà, in un modo o nell'altro, sarà tutto finito.
La strada che ho davanti è lunga, deserta, una striscia di asfalto crepato che si spegne in mezzo ai campi. Intorno non c'è nient'altro per chilometri, solo erba, qualche albero solitario, dei capannoni industriali in lontananza,
Tra qualche anno qui sorgerà un nuovo brandello di città. Tra qualche anno la strada che taglia in due questo sputo di campagna non ci sarà più. al suo posto arriveranno centri commerciali, complessi residenziali eleganti, con il portiere all'entrata e la piscina nel cortile. Roba di lusso, roba per gente che ha sempre avuto la vita facile.
Cose che io e te non vedremmo mai, neanche campassimo cent'anni.
E noi non li camperemo cent'anni, amore mio. "

Valentina D'Urbano, "Quella vita che ci manca"

2 commenti:

  1. Nemmeno noi abbiamo avuto l'opportunità di una casa di proprietà. Ma ci siamo amati ed abbiamo fatto crescere meglio che potevamo i nostri quattro figli. Non sempre; ma certe volte dipende anche dalle scelte che uno fa e dai valori che dà alle cose della vita.. Bello il tuo blog. Ti mando un amichevole abbraccio. Bruna.. ciaooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, pobabilmente hai ragione. la casa di proprietà è importante ma non necessaria (anche se quando c'è è meglio).
      Mi ha fatot molto piacere la tua visita!

      Elimina