venerdì 24 aprile 2015

Assassinio sull'Orient Express, di Agatha Christie


Titolo originale: Murder on the Orient Express

Anno di pubblicazione: 1934

Ambientazione: Instanbul- Calais, 1934



L'investigatore Hercule Poirot è tra i passeggeri dell'Orient Express che va da Instanbul a Calais quando uno dei passeggeri, l'americano Mr Ratchett, che il giorno prima aveva tentato di assumere Poirot raccontandogli di avere subito minacce alla propria vita, viene effettivamente trovato assassinato nel proprio scompartimento. Dato che dalla nottata precedente il treno è fermo per una forte nevicata, l'assassino non può che essere uno dei passeggeri dello scompartimento. Ma chi? E per quale motivo?
Indagando con il solito fiuto, Poirot scoprirà che l'americano  è in realtà Cassetti, capo della banda che due anni prima sequestrò e uccise la piccola Daisy Armstrong, la cui morte provocò indirettamente anche quelle dei genitori e di una cameriera suicidatasi perchè sospettata di aver aiutato i sequestratori.
Certo il fatto suscitò grandissimo sgomento e indignazione tra l'opinione pubblica, ma chi poteva davvero avere interesse nell'uccidere il colpevole?



Uno dei più grandi classici della letteratura gialla, che meritatamente viene considerato un caposaldo del suo genere: un delitto apparentemente perfetto, un intreccio apparentemente inestricabile. un meccanismo che si svela dettaglio dopo dettaglio e lasciando fino alla fine in sospeso il lettore, che può fare varie ipotesi ma che difficilmente indovinerà quella giusta prima che venga svelato il finale.
Una storia dove ogni personaggio, anche quello più insignificante in apparenza, ha un ruolo ben preciso e importante.
Al limite si può far notare qualche inverosimiglianza sulla storia in generale (come hanno fatto tutte queste persone che, seppure legate in qualche modo alla famiglia Armstrong, prima non si conoscevano, a incontrarsi e orchestrare il piano? Non ci viene chiarita quale sia stata l'occasione. Ed inoltre sembra davvero incredibile che un nutrito gruppo di persone abbia potuto beffare tutti arrivando addirittura a farsi mettere tutti nello stesso scompartimento...), ma ciò non pregiudica il piacere (vero) che si prova leggendolo.
Uno di quei romanzi insomma, che possono davvero tenere incollato il lettore fino alla fine, facendosi leggere magari in una volta sola.
Stavolta, recensione brevina ma credo efficace.....



Nessun commento:

Posta un commento