sabato 28 marzo 2015

La citazione del mese





"Sai Alfredo, mi piacerebbe sapere cos’hai pensato quando ti sei reso conto che eri arrivato al capolinea, che quello era il tuo ultimo giorno e che ci saresti rimasto secco. 
Qual è stata l’ultima immagine che hai visto? 
Forse hai chiamato mia madre, visto che la tua non te la ricordi nemmeno. forse hai chiamato me. per dirmi cosa?
 Forse prima di andartene avevi capito che per me è stato difficile, che ci ho sputato il sangue, e tanto non puoi sentirmi, ma hai lasciato la tua maglietta verde tra i miei vestiti, era la tua maglietta preferita, e io ti amo Alfredo, non ho fatto altro che amarti per tutto questo tempo, ogni secondo, ogni momento della tua vita, e anche dopo ho amato tutto, e ci vuole coraggio ad amare uno come te, ma se adesso esci ti perdono, credimi Alfredo, non ne parliamo più, e se stai ancora male puoi essere me, possiamo scambiarci, ci entro io lì dentro al posto tuo, però tu parlami ti prego, dimmi che è uno scherzo, lasciami un’altra immagine di te, non questa, la odio, non l’accetterò mai perché rappresenta la mia sconfitta, mi sputa in faccia il fatto che hai vinto tu, che sei riuscito a fregarmi una volta di più."

Valentina D'Urbano, "Il rumore dei tuoi passi"

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