giovedì 12 marzo 2015

I diari dell'angelo custode, di Carolyn Jesse- Cooks


Titolo originale: The Guardian Angel's journal

Anno di pubblicazione: 2011

Ambientazione: Irlanda/Inghilterra/New York, dagli anni '50 in poi.



Dopo essere stata colpita da una pallottola misteriosa, Margot muore e nell'al di là le viene annunciato da un angelo di nome Nandita che anche lei, ora, è destinata a diventare un angelo custode.
La sua situazione, già di per sè particolare, è destinata a diventarlo ancora di più: Margot- il cui nome da angelo è Ruth- dovrà fare da angelo custode a sè stessa.
L'angelo è così costretta a ripercorrere la sua intera vita, rivedendosi ogni volta: prima neonata figlia di due drogati abbandonata a Dublino, poi bambina che passa da una famiglia affidataria all'altra fino ad approdare in un orribile orfanotrofio, poi adolescente ribelle e disturbata, poi giovane donna che si sposa e ha un figlio ma non riesce nè a dare nè a ricevere l'amore degli altri.....insomma un disastro.
L'obiettivo di Ruth, che ovviamente conosce bene le implicazioni che ogni avvenimento avrà sulla vita di Margot, è quello di cambiare almeno una cosa, nel tentativo di risparmiarle tanti dolori; ma un angelo non può fare tutto ciò, se non pagando pesanti conseguenze....



Insolito romanzo che affronta da un punto di vista speciale un tema ancora oggi molto sentito: cosa succede dopo la nostra morte? E soprattutto, durante  la vita siamo soli o abbiamo un angelo custode?
A quanto ci racconta Carolyn Jesse Cooks in questo romanzo, il mondo è popolato di esseri invisibili che custodiscono ognuno di noi attutendo i colpi che la vita ci riserva, ma solo fino a un certo punto per permetterci comunque di usufruire del libero arbitrio che Dio ci ha donato.
Ovviamente davanti a questo tipo di cose mi sono chiesta "ah si, embè dove sono?", dato he purtroppo sono molto scettica a riguardo, e questo scetticismo devo ammettere che ha un poco influenzato la mia lettura....mia opinione personale, questi angeli potrebbero in effetti darsi una mossettina in più una volta ogni tanto.
Fisicamente non sono nemmeno come ci sono sempre stati descritti: non è detto che siano sempre biodni cherubini, e soprattutto non hanno ali, ma fiumi che scorrono sulla loro schiena registrando un diario di tutto ciò che avviene fra loro e l'essere custodito: diario di cui solo alla fine scopriremo la reale funzione.
A Ruth, ex Margot, capita uno dei compiti più strani: essere l'angelo custode di sé stessa, e inizialmente la cosa fa molto piacere alla nostra protagonista, che pensa di avere finalmente quella seconda occasione che la vita le ha negato; con i suoi poteri pensa di poter cambiare la sua vita, costellata di lutti, disgrazie e violenze che l'hanno resa una donna paranoica incapace di ricambiare un grande amore e una madre orribile, di quelle che sfogano la propria frustrazione e il proprio odio sui figli, avvelenando la loro esistenza. In effetti, il nostro angelo nonostante le numerose avvertenze di Nandita prova più volte a cambiare gli eventi che lei ritiene significativi, ma scopre ben presto che la sua volontà cozza contro quella della Margot reale, senza poterci fare nulla. Incontrare altri angeli custodi serve a ben poco a Ruth, che a un certo punto arriva pure a scendere a patti con un demone pur di cambiare un fatto che avrebbe stravolto la vita del figlio Theo...e qui le cose cambieranno, anche se non subito.
La narrazione è abbastanza scorrevole anche se il gran numero di disgrazie e sofferenze può non piacere a tutti; non si può dire che i personaggi, a parte Ruth, siano molto ben caratterizzati, anzi mi è parso che in alcuni casi (Theo, Sonia, ad esempio) fossero un po' abbandonati a sé stessi, ma questo purtroppo è il problema che si presenta spesso quando la narrazione è in prima persona.
Tutto sommato godibile, anche se non destinato a lasciare grandi tracce.








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