mercoledì 11 febbraio 2015

Il cacciatore di nuvole, di Ornella Albanese


Anno di pubblicazione: 2014

Ambientazione: Firenze, 1800 circa

Collegamenti con altri romanzi: è il secondo romanzo della serie "La sartoria dell'amore", composta per ora da:

-Il cacciatore di dote;
- Il cacciatore di nuvole.


Gemma degli Obizzi, giovane nobile capricciosa e vanesia, per dispetto verso le amiche racconta di essere innamorata di Baccio Massimiliano degli Obizzi, giovane nobile come lei ma cresciuto in campagna e quindi poco avezzo alla mentalità cittadina.
Il problema è che la finzione va avanti a tal punto che Gemma si sente costretta a fidanzarsi davvero con quel giovane che, a parte una certa attrazione, presenta secondo lei solo difetti: non segue la comoda, non è abituato a fare vita di società, non sa nemmeno usare le posate giuste a tavola!
Come farà la poverina a sgrezzare un marito così?
Nonostante tutto però, si arriva al giorno del matrimonio, quando per sbaglio Massimiliano- che finora era stato convinto che Gemma lo sposasse perchè innamorata di lui- scopre la verità; dopo la cerimonia comincerà a mettere in atto la sua vendetta, che però porterà benefici ad entrambi....




Da ormai qualche anno non leggo più come prima i romance, e l'unica autrice che seguo è Ornella Albanese, per me la migliore autrice italiana di questo genere, i cui libri tra l'altro non sfigurerebbero all'estero dato che i temi trattati nei suoi romanzi e i personaggi vanno al di là del solo genere romance; sono temi e personaggi universali, che potrebbero colpire e interessare anche non appassionati del genere.
In questo romanzo Gemma, la protagonista, è la poco simpatica contessina facente parte di un gruppetto di amiche che- almeno inizialmente- sono tali solo di facciata: i loro ritrovi si concretizzano in riunioni volte a sparlare dell'assente di turno o a lanciarsi piccole malignità che amareggiano l'animo; è proprio per questo motivo che, durante l'ultimo ritrovo Gemma, invidiosa del fatto che le altre ragazze fossero felicemente innamorate o fidanzate mentre lei, nonostante tanti corteggiatori, non ha ancora ricevuto nemmeno una proposta di matrimonio, annuncia alle altre ragazze che finalmente si è innamorata (colpo di fulmine!) di Baccio degli Obizzi.
Nonostante nessuna delle altre ci creda particolarmente, Gemma appare inizialmente soddisfatta di questa sua uscita, salvo ripensarci subito dopo: il povero Baccio (secondo nome Massimiliano, come lo chiamerà sempre Gemma), oltre a essere penalizzato da un nome ridicolo, appare totalmente fuori posto in quel mondo dorato e abbastanza superficiale; ed in effetti viene specificato che egli è in città solo da due mesi, dato che la sua famiglia ha sempre vissuto ritirata in campagna.
Gemma è un personaggio molto ben caratterizzato: inizialmente non può certo attirare le nostre simpatie, ma man mano veniamo a conoscenza di tanti particolari che ci aiutano a capire meglio il perché di questa sua immagine, in realtà costruita per schermarsi da un grande trauma vissuto nell'infanzia e dalla solitudine causata da una madre vanesia che poco si è preoccupata della figlia.Pian piano si trasforma, maturando, rivedendo le proprie priorità, mettendosi da parte per accogliere l'altro...e alla fine diventerà una donna felice, meritatamente.
Il personaggio che però ho sentito più vicino è Massimiliano, un giovane traumatizzato da un'esperienza forse più terribile di quella di Gemma, che però ha trovato la forza di farcela da solo grazie a (udite udite!) i suoi libri: libri attraverso cui ha conosciuto quella che lui chiama "una vita di carta" che gli ha dato l'idea di come poteva essere la vita vera... i libri lo hanno salvato. Ed è la stessa cosa che è successa a me anni fa quando ero una ragazzina; non volgio entrare nei particolari ora, ma questa coincidenza mi ha molto commosso e mi ha sicuramente aiutato a comprendere meglio questo personaggio, la sua fame d'amore e di vita.
Ma, come spesso succede, le vicende che mi hanno appassionato di più non sono state quelle dei du personaggi principali quanto quella di alcuni personaggi secondari: nella fattispecie ho ritrovato con grande gioia le sorelle Pirani e la loro sartoria, un piccolo mondo dove nascono intrighi  e storie di vario tipo E devo confessare che ho un desiderio: spero che prima o poi l'autrice regali una bella storia anche alla terribile Sebastiana, personaggio che già in "Aurora d'amore" mi aveva colpito più della solare Isadora: un personaggio molto simile a Claudia Martin della serie "Simply" di Mary Balogh, di cui si intuiscono tante cose , dietro l'asprezza e la rigidità che mostra al mondo....
Come sempre, quindi, Ornella Albanese non mi ha deluso, anzi:  con i suoi romanzi vado a colpo sicuro!







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