sabato 24 gennaio 2015

La citazione del mese

Premessa: in realtà qui ci sarebbero ben due pagine da citare....prendo solo l'ultimo pezzo.

"Però quel giugno 1994, nel primo ricordo chiaro dell vita di Marina, loro erano una famiglia. E sua madre era davvero graziosa con quel costume, e suo padre faceva ridere entrambe. Pescò una trota, che fecero friggere nel burro la sera stessa.
Quando tornarono a casa, Paola ficcò asciugamani e vestiti in lavatrice.Fecero la doccia insieme, lei e sua madre.
La vita è capace anche di perfezioni: poche, rare. A volte ne concede una sola.
Una giornata senza niente di straordinario, dove i tuoi genitori sembrano persone felici,e  il posto in cui sei nata è pieno di luce, l'aria odora di selvatico e di ferro, ogni cosa è esatta e infinitamente giusta.
Non importa cosa accadrà dopo, quanta fatica, quanti tradimenti dovranno essere sopportati. Ne vale la pena, alla fine.Per la sola perfezione di un giorno,a quattro anni, alla Balma con la tua famiglia, ne vale la pena."


Silvia Avallone, "Marina Bellezza"

mercoledì 21 gennaio 2015

Regalo di Natale, di Alicia Gimenez, Bill James, Francesco Recami, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Maurizio De Giovanni



Anno di pubblicazione:

Ambientazione: Varie


Alcuni racconti a sfondo natalizio ad opera di famosi giallisti:

- La principessa Umberta: Mentre in commissariato si festeggiano i 40 anni di servizio del fedele Fermin, l'ispettore Petra Delicado indaga sull'omicidio di una principessa italiana residente in Spagna. La nobildonna viveva con una devota domestica filippina e si dedicava a nobili cause, chi poteva avercela così tanto con lei?

-Un giorno di Settembre a Natale: Gelsomina Settembre, assistente sociale in un quartiere malfamato di Napoli, alla Vigilia di Natale riceve la visita di Annina, una giovane escort che aveva cercato di aiutare da bambina; la ragazza le affida il figlio, rapitole da alcuni malavitosi, dicendole che avendo saputo qualcosa di troppo la sera stessa deve morire, per evitare vendette contro il bambino. Per Mina e il collega Mimmo che l'aiuta è uan corsa contro il tempo per cercare di salvare madre e figlio....

-Scambio di regali nella casa di ringhiera: come ogni anno in occasione del picoclo rinfresco della Vigilia nella palazzina dove vive, Angela è in cerca del libro adatto da regalare a ogni condomino; il giorno dell'antivigilia accompagna un'anziana vicina disabile in banca, ma qualcuno tenta una rapina....

-Buon Natale, Rocco! : mentre aspetta di conoscere la sede in cui verrà trasferito il vicequestore Rocco Schiavone indaga sull'omicidio di due anziani coniugi, trovati morti in casa dopo molti giorni....

-Arriva Natale eccetera eccetera: Il detective Ralph Harpur si trova coinvolto, a pochi giorni dal Natale, in una storia fra spacciatori che potrebbe avere radici nel suo passato...

- La tombola dei troiai: Il Bar Lume è il ritrovo di un gruppo di anziani toscanacci, capitanati da  , nonno del proprietario Massimo; tra una bestemmia e una partita a biliardo trascorrono così le lor giornate, finchè nella cosiddetta "tombola dei troiai"(ovvero la tombola organizzata dal parroco Don Berto che raccoglie i regali indesiderati) viene ritrovata l'arma di un delitto. Già, ma quale? Attraverso segnalazioni e  congetture, gli anziani si appassionano talmente al caso da aiutare la commissaria Alice...




E' la raccolta di racconti che ho vinto con il giveway indetto dal Blog      . Si poteva scegliere tra tre titoli, ho scelto questo non solo per il titolo per me accattivante (adoro il Natale!), ma anche perchè mi incuriosiva una raccolta di gialli ambientati proprio sotto le festività.
Non ne sono rimasta delusa: di tre autori (Malvaldi, Manzini e De Giovanni) mi sono segnata i nomi ripromettendomi di trovare altri romanzi con i loro personaggi perchè i racconti di cui sono autori mi hanno coinvolta e divertita.
I tre racconti in questione sono "Buon Natale Rocco!", protagonista il vicequestore romano Rocco Schiavone, dai metodi poco ortodossi ma efficaci, "Un giorno di Settembre a Natale", protagonista un assistente sociale  dal nome molto particolare, Gelsomina Settembre, divisa tra l'ex marito magistrato  ancora innamorato di lei e il nuovo collega più giovane, e soprattutto "La tombola dei troiai": chi può resistere ai simpaticissimi nonnetti toscani che si improvvisano detective, azzeccandoci peraltro?
Carino anche "Scambio di regali nella casa di ringhiera" soprattutto per l'ambientazione e l parte finale (ma anche la nonnetta sprint che mette KO il rapinatore in banca fa la sua parte!).
Non mi è piaciuto molto invece "Arriva Natale eccetera eccetera": lo stile è quello dei gialli anni '70,ma la storia e la narrazione non mi hanno preso affatto, sono stata anzi tentata di saltare il racconto perché l'ho trovato noioso e incompleto in alcune parti.
Consigliato a tutti gli appassionati del genere, e ovviamente a fans degli autori in questione.

venerdì 16 gennaio 2015

Novità in libreria

ESCE IN LIBRERIA  ROSE BIANCHE A FIUME, di Stefano Zecchi, EDIZIONE MONDADORI.


È possibile dimenticare un grande amore per trovare la propria felicità? È giusto ripercorrere, a ritroso, gli eventi accaduti sulle coste orientali dell'Adriatico dopo la guerra, per restituire dignità ai vinti della Storia? Amori, amicizie, speranze sconvolte, sentimenti calpestati con quel breve tratto di penna che ha creato un nuovo confine sulla carta geografica. E si può dimenticare il dolore per iniziare una nuova vita? Lontano dalle rovine che hanno travolto la sua giovinezza, quando ormai pensa che i conti con il tempo trascorso siano chiusi, Gabriele riceve un misterioso invito che lo sfida a fronteggiare il passato. Decide, allora, di ritornare nella sua Fiume dopo che la Jugoslavia si è dissolta, perdendo la propria unità politica. Ritornare: cadere nelle braccia della nostalgia attraverso i ricordi era ciò che Gabriele in lunghi anni d'esilio aveva voluto evitare. Ma quell'invito, un semplice appuntamento scritto su una cartolina, diventa un inesorabile appello della memoria. Gabriele non si sottrae a questo richiamo e a Fiume ritrova il senso perduto della propria vita. La famiglia, il padre, l'impegno politico, il grande amore che ha continuato a solcare la sua esistenza riaccendono le luci sui momenti più appassionanti e drammatici della sua storia. 

Nota: Rose bianche a Fiume è un romanzo struggente, ricco di colpi di scena eppure capace di soffermarsi con sguardo vigile e acutissimo su una delle più orribili lacerazioni del nostro tempo. Stefano Zecchi narra l'avventura di un uomo e di una donna illuminati da radiose speranze e poi costretti a percorrere fino in fondo il cammino della disillusione. Due destini piccoli e fragili, eppure grandi perché portano sulle spalle la parabola di un secolo intero, il Novecento, e la sua eredità da non dimenticare.

ESCE IN LIBRERIA IO SONO IL MESSAGGERO, di Markus Zukas, EDIZIONE SPERLING & KUPFER.


L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: «Sei il mio migliore amico». Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero?

Nota: Io sono il messaggero è un romanzo pieno di poesia e ironia. Con il suo stile unico, Markus Zusak sa raccontare la vita delle persone comuni in modo straordinario, dando un senso speciale anche alla più ordinaria delle esistenze: perché sono i piccoli gesti di altruismo a renderci eroi quotidiani.

ESCE IN LIBRERIA LO ZAINO DI EMMA, di Martina Fuga, EDIZIONE MONDADORI.



ESCE IN LIBRERIA IL GIOVANE FAVOLOSO. LA VITA DI GIACOMO LEOPARDI, di Mario Martone E Ippolita Di Majo, EDIZIONE MONDADORI.



Figura tra le più significative dell'Ottocento italiano, Giacomo Leopardi (1798-1837) ha ispirato "Il giovane favoloso", il film diretto da Mario Martone che ricostruisce il percorso biografico e letterario del poeta basandosi sui suoi scritti. La chiave di lettura proposta dagli autori della sceneggiatura è lontana dall'immagine tradizionalmente trasmessa di Leopardi: non un poeta infelice perché ammalato, ma una personalità ribelle, ironica e socialmente spregiudicata che trasfigura la malinconia in potenza creativa e il cui pensiero si proietta ben oltre il secolo in cui è vissuto. Spinto dalla voglia di vivere e dall'ambizione letteraria a lasciare Recanati e la "dipinta gabbia" della biblioteca paterna, Giacomo non esita a provocare la rottura con l'amatissimo padre e con l'opprimente conformismo della sua epoca. Nel racconto sono presenti tutte le figure che hanno accompagnato gli anni della sua adolescenza e poi del suo peregrinare, da Firenze a Roma e infine a Napoli: i genitori, il fratello Carlo e la sorella Paolina, cui è legato da grande complicità; il letterato Pietro Giordani che per primo ne intuì la grandezza; Fanny Targioni Tozzetti, oggetto di una passione mai dichiarata; Antonio Ranieri, che l'ebbe compagno nella vita, e la sorella di quest'ultimo Paolina, che lo accudì fino a Torre del Greco, dove Leopardi compose il suo ultimo capolavoro, "La ginestra".

ESCE IN LIBRERIA LA RELAZIONE, di Andrea Camilleri, EDIZIONE SELLERIO.


Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell'istituzione in cui presta servizio, l'authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev'essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda... L'estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l'ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti.

ESCE IN LIBRERIA IL RAGAZZO INVISIBILE, di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo, EDIZIONE SALANI.



Michele ha 13 anni e vive in una tranquilla città sul mare. Non si può dire che a scuola sia popolare, non brilla nello studio, non eccelle negli sport. Ma a lui in fondo non importa. A Michele basterebbe avere l'attenzione di Stella, la ragazza che in classe non riesce a smettere di guardare. Eppure ha la sensazione che lei proprio non si accorga di lui. Michele sembra intrappolato nella routine quotidiana, tra i compagni più teppisti che non perdono l'occasione di prenderlo di mira per qualunque scherzo venga loro in mente e le costanti premure di Giovanna, sua madre, che per quanto ci provi sembra non capirlo fino in fondo. Tutto questo finché un giorno, inaspettatamente, non accade qualcosa di straordinario: Michele si guarda allo specchio e si scopre invisibile. La più incredibile avventura della sua vita sta per avere inizio.



ESCE IN LIBRERIA LA BAMBOLA CHE IMPARO' AD AMARE, di Rafik Schami, EDIZIONE GARZANTI.


Piove, e la piccola Nina immagina già una grigia giornata senza poter uscire a giocare. Ma suo padre sa come salvarla dalla noia: una passeggiata al mercato delle pulci. Nina adora girare per le bancarelle, perché possono nascondere oggetti inaspettatamente preziosi. Ed è proprio lì che rimane incantata da due occhi verdi che la scrutano da sotto una massa di riccioli rossi. Sono quelli di una bambola. Si chiama Minimè ed è molto speciale: sa parlare. Solo con i bambini ovviamente, perché i grandi non la stanno più a sentire. Purtroppo, come tutte le bambole, non ha un cuore. Eppure ha un grande dono, quello di aiutare i bambini che si prendono cura di lei. Perché Minimè riesce a scacciare la paura. Basta stringerla tra le braccia e ogni timore svanisce: né i mostri sotto il letto né il buio riescono più a spaventare Nina. Giorno dopo giorno diventano inseparabili, e Minimè per la prima volta sente che si sta affezionando alla bambina come non ha mai fatto con nessun'altra. E quando Nina viene ricoverata in ospedale, la bambola si preoccupa così tanto per lei da desiderare di avere un cuore per farle capire quanto le vuole bene. Perché sa che solo con il cuore di un bambino si possono apprezzare le cose davvero importanti, si può guardare al mondo ogni giorno con meraviglia, si possono provare emozioni profonde, ingenue, vere. 

ESCE IN LIBRERIA NON TEMETE PER NOI, LA NOSTRA VITA SARA' MERAVIGLIOSA, di Mario Calabresi, EDIZIONE MONDADORI STRADE BLU.


Gianluigi Rho e Mirella Capra si sposano a Milano nei primi anni Settanta. Lui è ginecologo, lei è pediatra. Si sono appena laureati, hanno poco più di vent'anni. Stilano una lista di nozze molto particolare: invece di argenteria e servizi di piatti e bicchieri, chiedono attrezzature da sala operatoria per un reparto maternità che non esiste ancora ma che loro contribuiranno a creare e a far crescere in anni di durissimo ma gioioso lavoro. Mirella, il 15 luglio 1970, dopo la prima visita all'ospedale in costruzione, scrive una lettera a casa in cui, dopo aver evidenziato una lunga lista di problemi, conclude: "Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa". Mario Calabresi conosce questa storia da quando è bambino: Gigi e Mirella sono i suoi zii. Oggi ha scelto di raccontarla, perché è necessario provare a rispondere ai dubbi, allo scetticismo, allo scoraggiamento di tanti ragazzi che si chiedono se valga ancora la pena coltivare dei sogni. Quella di Gigi e Mirella, ma anche quella di Elia e la sua lampara che ogni notte prende il largo dal porto di Genova o quella di Aldo che rimette in moto le pale del mulino abbandonato della sua famiglia, sono le storie di giovani di ieri e di oggi che hanno saputo guardare avanti con coraggio. Sono storie di ragazzi italiani che non hanno avuto paura di diventare grandi.



martedì 13 gennaio 2015

Semplicemente amore, di Mary Balogh



Titolo originale: Simply love

Anno di pubblicazione:

Ambientazione: Inghilterra, 1800

Collegamento con altri romanzi: é il secondo romanzo della serie "Simply", composta da:

- Riseveglio di passioni;
-Semplicemente amore;
- Semplicemente  magico;
- Semplicemente perfetto.

Anne Jewell, una delle insegnanti della scuola per ragazze di miss Martin, viene invitata per l'estate dai duchi di Bewcastle nella loro dimora. Qui fa la conoscenza di Sydnam Butler, amministratore della proprietà,e ne rimane colpita nonostante l'uomo sia stato sfregiato in guerra in modo molto grave: oltre ad avere avuto il volto deturpato, ha anche perso un braccio.
I due entrano in confidenza, ma le ferite della vita li rendono difficilmente propensi a lasciarsi andare di più, come in realtà vorrebbero. Finchè....




Un altro romanzo di questa autrice che mi ha conquistato; difficilmente mi delude!
Ancora una volta Mary Balogh ci narra una bella storia d’amore, stavolta forse più difficile e tormentata delle altre a causa della particolarità dei due protagonisti.
Anne e Sydnam sono infatti due feriti dalla vita, e in modo non certo lieve. Lui è un reduce di guerra che in battaglie è rimasto orribilmente deturpato in viso e ha perso un braccio, oltre a gli incubi notturni che lo tormentano; lei nove anni prima è stata violentata dal figlio della famiglia in cui era governante(cugino di Joshua Moore, il marchese di Hallmere conosciuto in UNA LADY SCANDALOSA) rimase incinta e la famiglia l’abbandonò al suo destino. Fortunatamente, dopo queste tragedia entrambi hanno trovato la forza di rialzarsi e riprendere in mano le redini della loro vita, lui diventando amministratore delle proprietà del duca di Bewcastle e lei diventando insegnante nel collegio per signorine di Miss Martin a Bath, dove ha potuto crescere in relativa serenità David, il figlio nato da quella violenza e nonostante ciò tanto amato.
Entrambi sono ormai rassegnati a una vita di solitudine, anche se avrebbero desiderato ben altro, ma sono ben consapevoli delle limitazioni che la società impone a quelli come loro; non importa se , come nel caso di Sydnam, si tratti di una persona sacrificatasi per la salvezza del proprio Paese o, come nel caso di Anne, si tratti di una donna vittima di un bruto: sono due persone che vanno nascoste, limitate. Anche loro del resto non ci tengono più di tanto a mescolarsi con gli altri, quelli “normali”, con le loro vite felici e realizzate.
Per questo sin dall’inizio vengono presentati come due solitari in fuga anche dalle persone che vogliono loro bene e li accettano; è così che si incontrano, soli su una spiaggia, e lei ha la reazione tipica che hanno tutti quando lo vedono: ovvero, lo scambiano per un mostro e scappano impauriti. Ma , a differenza di altri, Anne sa di avere sbagliato e trova il coraggio, e l’umiltà, di chiedere scusa. E l’imbarazzo iniziale lascia il posto a un’amicizia dolce, che riscalda il suore e l’animo di questi due solitari per forza, e che si trasforma in attrazione e poi amore. Certo forse l’espediente di lei che rimane incinta è abbastanza banale, avrei preferito che risolvessero i loro conflitti in altro modo…ma tant’è. L’importante è certamente l’approfondimento psicologico che caratterizza questi due personaggi, e il loro percorso sentimentale e di vita reso in modo non banale credibile(anche se mi sembra un po’ improbabile che una donna stuprata lo confidi a una persona che conosce da due giorni…).
Certo il finale che riunisce tutti felici e contenti, compresi l’immeritevole famiglia di Anne, sembra un po’ forzato:chi perdonerebbe una famiglia così?Io no di certo! Ma qualche difetto a un romanzo così bello si può perdonare…

venerdì 9 gennaio 2015

Quando la fantasia corre...

Non so se capita anche a voi quando leggete un libro…ma credo che, alla maggior parte dei lettori capiti.
Capita, cioè di immaginare i vari personaggi in un certo modo.
Essendo un’appassionata di cinema, per me ormai il binomio lettura- film è diventato la norma.
E quindi, molto spesso, per me è automatico immaginare un certo personaggio col volto di un tale attore o di una tale attrice.
In un blog in cui ho scritto per molto tempo ho proposto due volte le mie "versioni cinematografiche" di due romanzi, e ora intendo riproporre questo giochetto anche su questo blog.
ho cercato di trovare foto il più possibili somiglianti alla mia idea del personaggio in questione, quindi capita che alcuni attori vengano ritratti in foto non recenti o anche vecchie di alcuni anni. A volte c'è una spiegazione per un volto, altre volte no perchè immaginarlo è stato istintivo.

Ma insomma, il bello dell'immaginazione è pure questo no?



Ebbene sì...dopo avervene parlato e straparlato, non poteva mancare il post dedicato ai volti di "Quella vita che ci manca", di Valentina D'Urbano....buona visione!











Anita Caprioli: Anna 



E' una delle mie attrici preferite, ha una bellezza dolce ma da cui traspare anche forza e determinazione, come i personaggi che interpreta. Per me scontato dare il suo volto ad Anna durante la lettura.

Riccardo Scamarcio: Alan 




Il mio gemello vip ha una decina di anni più di Alan, ed effettivamente me lo immaginavo durante la lettura come era qualche ano fa...per il resto mi pare perfetto. A pelle, ovviamente...


Ian Somerholder: Vadim




Quando si parla continuamente di uno che è bellissimo (come viene descritto Vadim nel romanzo) inevitabile pensare a lui (non che Scamarcio sia da meno eh): anche qui, mi pare che l'attore abbia qualche anno più del personaggio, ma dato che a mio avviso è molto bravo potrebbe benissimo interpretare un personaggio particolare come il dolce  Vadim ( che, non dimentichiamolo, è ritardato).


Brando Pacitto: Valentino 




Visto e apprezzato  in "Braccialetti Rossi"...basta che si tenga il look in quella fiction perchè con i boccoletti che, a quanto pare, sono la sua normale pettinatura sta proprio male!


Francesca Romana  Coluzzi: Letizia 


Qui a dire la verità le candidate sono due. Leggendo il libro il volto di Letizia che mi è saltato subito alla mente (sia da giovane che da cinquantenne) è quello di Francesca Romana Coluzzi, attrice che però è morta nel 2009. Per me Letizia Smeraldo è lei.




Ho quindi provato a immaginare quale attrice potrebbe essere adatta nel caso davvero si girasse un film tratto da questo romanzo: la più papabile mi è sembrata Giuliana De Sio, vista in un ruolo fisicamente simile (anche se, attenzione, caratterialmente diverso!!!) quando interpretava la mitica Tripolina in "L'onore e il rispetto parte III".





C'è da dire che la vera Tripolina con un figlio come Alan ci sarebbe andata a nozze...ma vabbè non divaghiamo.





Per quanto riguarda Delia, mi è successa una cosa strana: non sono riuscita a immaginarmela molto chiaramente, non ho trovato nessun volto di attrice che potesse corrispondergli...l'unico volto che ho trovato con cui riesco a immaginarmela non è quello di un'attrice, ma di una scrittrice: per la precisione, della sua autrice Valentina D'Urbano!A pensarci bene è una cosa carina: un personaggio con il volto della sua creatrice....




















mercoledì 7 gennaio 2015

Vent'anni dopo, di Alexandre Dumas


Titolo originale: Vingt ans après

Anno di pubblicazione: 1845

Ambientazione: Francia, 1845

Collegamenti con altri romanzi: è il secondo romanzo della trilogia dei moachettieri, composta da:

- I tre moschettieri;
-Vent'anni dopo;
-Il visconte di Bragelonne.



VEnt'anni dopo le vicende narrate nel precedente romanzo, ritroviamo D'artagnan (ora tenente dei moschettieri) alla corte del Re di Francia. Che non è più Luigi XIII ma suo figlio Luigi XIV, che minorenne è guidato dalla madre Anna D'Austria; anche il Cardinale Richelieu è morto e al suo posto siede il Cardinale Mazarino. Ed è proprio lui a convocare D'Artagnan con un importante compito: conosce bene le gesta dei tre moschettieri e deisdera che il tenente riunisca il quartetto per proteggere la Fronda, in cambio lo nominerà capitano delle guardie.
D'artagnan, che non vedo gli amici da vent'anni, si mette quindi alla loro ricerca: Athos è rientrato in possesso delle sue proprietà come Conte di La Fere, e si dedica ad esse oltrechè all'educazione del figlio Raoul; Porthos ha sposato una ricca vedova ma desiderebbe diventare barone per non essere snobbato dai possidenti suoi vicini, Aramis ha preso i voti ed è diventato abate. L'affetto è rimasto immutato e D'artagnan viene accolto con gioia dagli amici, ma solo Porthos inizialmente lo segue: gli altri due sono simpatizzanti della Fronda e perciò non accettano la proposta di Mazarino.
Per qualche tempo le imprese dei quattro amici vivono su diversi fronti, ma l'apparizione sulla scena del giovane Mordaunt, che uccide persone da loro conosciute nel precedente capitolo, li costringerà a riunirsi per far fronte al comune nemico....


Come sapete "I tre moschettieri" è uno dei miei romanzi preferiti da bambina,quelli che io chiamo "i miei amici d'infanzia". Ovvio quindi che, avendo ritrovato a casa di mia nonna una copia del suo seguito appartenuta a mio papà e mio zio da bambini, io abbia deciso di appropiarmene per leggere il proseguimento delle avventure dei moschettieri del re.
Sapevo già che non avrei trovato il personaggio di Costanza, e inizialmente mi domandavo: D'Artagnan si sarà sposato con un'altra?L'Avrà dimenticata?
Ebbene, D'Artagnan non si è sposato e non ha dimenticato Costanza, anche se l'unico accenno ad essa arriva dalla regina Anna; soddisfatta questa curiosità passiamo al resto del libro.
L'edizione che ho letto io era un libro per ragazzi un po' ridotto rispetto al più corposo testo originale; tuttavia credo che la storia sia stata esposta in maniera esauriente, quindi non ho timori di aver saltato pezzi importanti nel fare la recensione.
Il libro mi è piaciuto, anche se meno appassionante e catalizzante del precedente; un po' scontato ma comunque appassionante la vicenda del figlio di Milady che trama nell'ombra per vendicarsi di coloro che uccisero la madre (anche se, a dire la verità, nel primo romanzo non viene fatto alcun cenno a un figlio di Milady con Lord De Winter, quindi presumo sia stata una trovata "postuma" di Dumas). come già nel precedente romanzo, sono inseriti molti personaggi e fatti storici realmente avvenuti: oltre alla corte di Francia, in "Vent'anni dopo" ha grande importanza la vicenda di Carlo I, re di Scozia che venne giustiziato nel 1649 con l'accusa di tradimento (qui alcuni dei nostri tentano di salvarlo).
Tema portante è sempre il senso dell'amicizia- reso ancora più forte dal fatto che, dopo vent'anni, le strade dei quattro moschettieri si sono allontanate anche ideologicamente, e ciò non mancherà di causare forti contrasti- e il senso del dovere, dell'onore e della patria, almeno per come lo si poteva intendere a quell'epoca. I personaggi- fatta eccezione per lo spensierato Porthos- sono maturati in un senso malinconico, ma la riunione porterà a risollevare i loro spiriti.
Finale inevitabilmente aperto, dato che segue "Il visconte di Bragelonne", libro conclusivo della serie.


venerdì 2 gennaio 2015

La sposa e il guerriero, di Ornella Albanese


Anno di pubblicazione: 2006

Ambientazione: Italia, 1259

Dal sito Mondadori:

"Angelica, bellissima ereditiera, è costretta dal patrigno ad andare in sposa al potente Lamberto di Fossombrosa. Ma poco prima della cerimonia la fanciulla scopre il terribile passato del promesso sposo: decisa a non unirsi ad un individuo tanto vile e spietato, fugge dalla cappella.
La salvezza di Angelica, inseguita dai cavalieri di Lamberto,ha il volto attraente di uno sconosciuto che promette di proteggerla...Potrà fidarsi di lui?E sopratutto, chi è quell'uomo che ha il potere di stregarla con uno sguardo?"



Ho voluto provare Ornella Albanese in versione medievale e vedere se questa scrittrice da me molto apprezzata sarebbe riuscita a farmi piacere un genere che mi ha sempre lasciato abbastanza indifferente, quando proprio non mi ha delusa.
Impresa riuscita in parte, probabilmente perché questo proprio non è il mio genere! ?
Comincio col dire che più che una storia d’amore, mi è sembrata la storia di un’attrazione, che solo nelle ultime pagine diventa amore, in maniera però improvvisa e troppo affrettata per essere davvero credibile.
Per tutta la durata del racconto Angelica e il misterioso fuggitivo passano insieme il loro tempo senza sapere quasi nulla l’uno dell’altra, lei fino alla fine non sa nemmeno il nome di lui; è vero che condividono sprazzi della loro storia personale, cercando disperatamente motivazioni valide per fidarsi entrambi l’uno dell’altra, consapevoli di essere completamente soli al mondo. Il rapporto che si instaura tra loro è di flebile speranza, a cui entrambi sono costretti ad aggrapparsi, che poi si trasforma in fiducia, sempre però con un certo timore, una certa paura, una certa insicurezza…insomma, mi sembra tutto tranne che amore.
Come ho detto c’è sì un’attrazione di fondo ma non credo basti a giustificare la profondità di un sentimento così importante, seppur il lettore è portato a pensare che, piuttosto che l’orribile Lamberto, come marito sia meglio chiunque altro!
Al di fuori del contesto sentimentale, non mi ha convinto per nulla l’improvviso ritrovamento del vero padre di Angelica, una vicenda che mi è sembrata davvero poco probabile.
Eppure la storia fila, coinvolge, anche perché i nostri due protagonisti hanno due personalità ben tratteggiate e definite, riusciamo a comprendere le sofferenze e le fatiche che il misterioso evaso (di cui solo alla fine veniamo a conoscenza della sua identità con certezza, anche se durante la lettura ci sono vari indizi che lasciano chiaramente intuire chi sia) ha dovuto subire, la conseguente voglia di vendetta e la diffidenza verso qualunque altro essere umano; così come riusciamo a capire Angelica, la sua paura per quel matrimonio tanto orribile cui viene costretta, la sua solitudine non solo come figlia rimasta sola dopo la morte della madre e senza alcun parente che possa aiutarla, ma anche come donna che gli uomini usano esclusivamente come pedina per i loro scambi, e di conseguenza arriviamo a comprendere i suoi disperati tentativi di fuga, anche quando non c’è quasi alcuna possibilità.
Ben caratterizzati anche i personaggi secondari: il crudele Lamberto, Il debole patrigno Gaddo e il misterioso frate che in qualche modo si rivelerà essenziale per la vicenda.
Nonostante tutto, un buon libro, che credo possa piacere alle amanti di questo periodo storico.