venerdì 5 dicembre 2014

La balera da due soldi, di Georges Simenon



Titolo originale: La guinguette à deux sous

Anno di pubblicazione: 1931

Ambientazione: Francia, anni '30


Prima di essere giustiziato, il criminale Jean Lenoir confessa a Maigret di essere stato anni addietro testimone di un omicidio avvenuto a Morsang, assieme ad un suo complice.
Maigret indaga, frequentando tra l'altro la "balera da due soldi" che a quanto pare sembra essere l'unico luogo di aggregazione della cittadina, ma che cela dentro di sè intrighi amorosi, tradimenti, fallimenti....



E' il secondo romanzo di Simenon che leggo e anche questo mi è piaciuto, sebbene in maniera minore rispetto al "Il porto delle nebbie".
L' ho trovato meno coinvolgente, nonostante indubbiamente sia un giallo ben pianificato, che si svela a poco a poco, e che comprende personaggi ambigui e di vario genere. il tutto sembra ruotare attorno a Madò, una "femme fatale" di provincia sposata con tale Feinstein ma che si concede a molti; quando il marito viene accidentalmente ucciso da uno degli amanti, Marcel Basso, quest'ultimo viene aiutato da James, con cui Maigret instaura una sorta di amicizia che pare non solo di comodo (cioè non volta esclusivamente  carpire informazioni sulla vicenda).
il risultato è una storia dove si fondono infelicità, miserie umane e morali, destini senza via di scampo, a cui i protagonisti cercano di opporsi ma che non sanno guidare.Se proprio vogliamo, le meschinità della piccola provincia da tutti ritenuta "sana" rispetto alla città.
Il tutto osservato con il solito sguardo criptico e analitico di Maigret, che in realtà sogna le vacanza in Alsazia con la moglie e i parenti ma che non disdegna di sentire una qualche affinità e stima per James, almeno fino a un certo punto della storia.
Vedremo cosa mi riserverà il terzo romanzo (che ancora non ho scelto)....






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