mercoledì 19 novembre 2014

I colori dell'amore, di Mary Jo Putney



Titolo originale: River of fire

Anno di pubblicazione: 1996


Ambientazione: Inghilterra, 1817


Collegamenti con altre serie: è uno spin off della serie "Fallen Angels"..almeno credo!


 Dal sito Mondadori:


"Un volto da pirata, un'anima da poeta: era lui l'uomo del destino per Rebecca?


Kenneth Wilding non può permettersi debolezze. Nella sua carriera di soldato e di spia ha dovuto affrontare molte situazioni spinose.


Ma qui, a Sutton Hall, la sua missione è in pericolo. I suoi pensieri sono per una donna innamorata, una donna che ha fiducia in lui e che lui sta ingannando..."


In questo romanzo della Putney l’arte ha un ruolo molto importante, non solo per l’ambientazione e i protagonisti, ma anche perché l’arte rappresenta il veicolo principale attraverso cui i due protagonisti arrivano a conoscersi e a svelare anche al lettore in modo graduale i lati più nascosti del loro carattere, fornendo una valida chiave di lettura per capire la loro personalità…e davvero i due non sono delle figure molto semplici. 

Il personaggio che più mi ha colpito e appassionato in questo romanzo è Rebecca, una donna abbastanza originale per l’epoca in cui vive: di professione pittrice come il padre, e anche molto brava, ed essendo cresciuta in un ambiente anticonformista ha assimilato un certo disprezzo per le regole sociali, che ostenta fieramente dedicandosi esclusivamente alla sua passione, la pittura, senza però trovare il coraggio di “lanciarsi” in una carriera vera e propria. Ci si aspetterebbe, da una donna così anticonformista, la sfida totale alle regole della società, comprese le severe regole che vietavano a una donna non solo di lavorare per se stessa, ma che ne ostacolavano la carriera in ambiti ritenuti prettamente maschili, come appunto quello della pittura. E invece Rebecca tiene per sé il suo talento, svelandolo solo a una cerchia di pochi intimi: questo perché il suo anticonformismo nasconde in realtà una donna timida e sensibile, ferita profondamente da vari esempi di volubilità sentimentale e morale, con poca fiducia negli altri e anche in sé stessa. 
L’incontro con Kenneth, un uomo a sua volta caratterizzato da luci e ombre ( è un personaggio deciso e profondamente attaccato alla correttezza in tutti gli ambiti della vita, ma anche tormentato dalle orribili visioni della guerra e dal segreto che deve conservare a proposito della sua indagine segreta) sarà in sostanza uno scambio tra i due : ognuno dei due aiuterà l’altro coi mezzi che ha a disposizione( lui reintroducendo Rebecca nella società attraverso amici molto influenti, lei appoggiandolo nella decisione di dedicarsi nuovamente alla pittura dandogli delle lezioni) a liberarsi delle proprie paure, il che li porterà anche a vivere serenamente il loro amore. Sono in sostanza due persone che si completano non solo sentimentalmente, ma anche umanamente. 
Il romanzo mischia molto bene la parte sentimentale col giallo, che tiene davvero viva l’attenzione del lettore fino alla sua conclusione. Di sicuro è una lettura che consiglierei vivamente per la pausa estiva!

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