mercoledì 15 ottobre 2014

Tutta mia la città, di Carlotta Pistone


Anno di pubblicazione: 2014

Ambientazione: Milano, 2013



A Carlotta, cameriera part time in una creperia milanese dopo aver accantonato il suo sogno di aspirante scrittrice, capita il peggior incubo di ogni vacanziero: la notte prima della partenza. a causa di una perdita nel bagno del piano di sopra, si allaga la casa ed è così costretta a rimandare la tanto agognata vacanza a Ibiza assieme alle. amiche Matilde e Violetta.
Rimasta sola in una città e in un condominio quasi deserti, scoprirà che non tutto il male viene per nuocere: fa amicizia con l'anziana signora Meloni, con Daniele, il rumoroso vicino, e sopratutto reincontra Michele, l'ex fidanzato anche lui rimasto in città....


Dato che il titolo coincide con quello di una delle mie canzoni preferite, sono stata subito attirata da questo romanzo pur non avendo mai sentito parlare della sua autrice Carlotta Pistone (titolare di un noto blog "mondo rosa shokking"); una tipica lettura estiva, carina, scorrevole e che può far riflettere su quanto la città ha da offrire a chi è costretto a rimanervi nel periodo estivo...cosa che di questi tempi, purtroppo, accade sempre più spesso.
Nella fattispecie Milano lascia da parte la sua frenesia per lasciare posto a posti inesplorati, da scoprire, oppure conosciuti ma mai abbastanza sfruttati; cosa più importante lascia spazio e tempo al recupero di rapporti umani, sopratutto con le persone del proprio condominio (l'anziana signora con il cagnolino antipatico, ma tanto sola e bisognosa di compagnia non animale; il vicino finora conosciuto solo per il rumore che ci ha dato tanto fastidio). E sopratutto, per Carlotta è l'occasione di riallacciare la storia d'amore con Michele, l'ex fidanzato mai dimenticato, dando non solo una seconda chance al rapporto ma anche portandolo a un "livello più importante".
Detto questo, molto di quanto scritto mi è apparso abbastanza improbabile: com'è possibile che una cameriera part time possa: 1- mantenersi da sola pagando l'affitto di un appartamento posto in un palazzo storico del centro i Milano; 2- concedersi una vacanza di ventuno giorni (non una settimana!) a Ibiza (non a Cesenatico, che già non costerebbe proprio pochissimo!); 3-permettersi shopping anche con grandi marche;4- permettersi di frequentare bar e locali dove lei stessa spesso usa l'espressione "mi spenneranno"; 5- permettersi di prenotare tre volte il volo di partenza e disdire puntualmente rimettendoci comunque soldi?
Oltretutto ricordiamoci che stiamo parlando di MILANO, una delle città più care d'Italia....se qualcuno sa come sia possibile fare tutto ciò, per cortesia mi avvisi: sono in una situazione simile e ho assoluto bisogno di andare a vivere da sola!!!
Altrimenti (come penso) l'autrice ha calcato un pochino da qualche parte...


P.s 1: la sottoscritta purtroppo ha passato molte estati in città...e finora non le è mai capito nulla di speciale...sfortuna mia?E' vero anche che non mi è mai capitato nulla di speciale nemmen quando sono andata in vacanza...

P.S 2: E' vero, oggi le città non si svuotano più come una volta: però per me questo non è un male, ricordo bene le estati di quando ero piccola, quando le città si svuotavano e mi sentivo come il protagonista di "Azzurro" di Celentano.....




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