sabato 11 ottobre 2014

Maria la Sanguinaria, di Carolly Erickson

Titolo originale: Bloody Mary

Anno di pubblicazione: 2002

Ambientazione: Inghilterra,1500 circa.


Da IBS:

"Carolly Erickson smantella lo stereotipo di spietata tiranna cui Maria Tudor, la prima regina inglese, è da sempre condannata, per rivelarne la vera natura. Emerge così il ritratto contrastato di una donna infelice e sola quanto forte e combattiva, una regina rimasta troppo a lungo nell'ombra nella quale l'appellativo Sanguinaria l'ha relegata."



Maria Tudor è una delle figure storiche che più mi hanno colpito : prima regina d'Inghilterra per diritto di nascita, ottenne questo trono dopo una vita di lotte per far valere il suo diritto, regnò solo cinque anni durante i quali si conquistò l'appellativo di "Maria la Sanguinaria" per le persecuzioni di protestanti avvenuti sotto il suo regno. Ora, a parte che bisognerebbe trovare un re di quei periodi storici che non abbia attuato persecuzioni contro qualcuno a lui poco gradito, il soprannome fu affibbiato durante il regni di Elisabetta, che aveva tutto l'interesse a screditare la non amata sorella. Ed inoltre, anche solo rimanendo all'interno della storia inglese, Maria avrà anche fatto perseguitare i protestanti, ma non è che il padre Enrico VIII ed Elisabetta I siano stati tanto teneri con i cattolici, sopratutto il primo, che fece condannare a morte migliaia di inglesi (compresi amici fidati come Tommaso Moro) perchè si rifiutarono di convertirsi alla religione che lui aveva deciso di imporre per sposare Anna Bolena.; inoltre fece distruggere una quantità notevole di chiese,abbazie, conventi con tutte le relative opere d'arte che contenevano, senza curari del danno storico e artistico di tale operazione.
Leggendo il libro (e a questo punto credo proprio che gli autori della serie tv "The Tudors" abbiano tenuto conto di ricerche storiche simili nel creare il personaggio della giovane Maria) veniamo a conoscenza di tutt'altra storia, una storia crudele e toccante, ben diversa dalla vita di fiaba di cui molti ammantano le principesse.....
Maria durante l'infanzia fu una figlia amata dai genitori- con i modi ovviamente che ci si possono aspettare da due genitori sovrani e oltretutto, vissuti nel '500 (ovvero, vedevano la bambina una volta ogni tanto affidandola principalmente a tate e servitori e tenendosi informati su di lei attraverso le missive dei servitori stessi): Enrico quando era in sua compagnia era espansivo, la prendeva in braccia mostrandola alla corte, la chiamava "la Perla D'Inghilterra"; la fece educare in modo insolito anche per molte principesse: già a dieci anni Maria parlava e scriveva in italiano, latino, francese e spagnolo ed era stata introdotta allo studio di materie come la teologia,storia e letteratura (che poi riuscì ad approfondire nel corso della sua vita).
Tutto ciò fu improvvisamente spazzato via quando Maria aveva 12 anni (e, in teoria, avrebbe dovuto poco dopo partire per la corte di Francia visto che era stata fidanzata con il Delfino) e alla corte inglese apparve Anna Bolena e cominciò la cosiddetta "riforma anglicana"; non c'è dubbio infatti che Enrico VIII- che per tutta la vita continuò intimamente a sentirsi cattolico-sollevo tutto il polverone per poter sposare la donna per cui provava una così grande passione. Maria fu dichiarata bastarda, relegata in un'isolata dimora di campagna dove fu principalmente circondata da persone di fiducia della Bolena, allontanata dalla madre (che non rivide mai più), pressata psicologicamente in modo crudele e violento perchè si convertisse o perlomeno riconoscesse Anna come regina e ammettesse di essere una figlia bastarda.
I maltrattamenti che subì mi hanno sconvolta: queste persone, ridendo, le ripetevano continuamente che il padre le avrebbe messo la testa sul ceppo, o gliel'avrebbe schiacciata perchè troppo dura;le dicevano che, in caso di assenza di Enrico dal regno, la Bolena come prima cosa l'avrebbe fatta giustiziare, addirittura quando Maria cadde vittima di una misteriosa grave malattia, coloro che si riunivano attorno a lei dicevano che sarebbe stata una fortuna se fosse morta visti i guai che stava causando all'Inghilterra.
Molti forti poi - anche se mai provati-furono i sospetti che la Bolena, tramite sicari, avesse davvero tentanto di spedire Maria all'altro mondo con veleno; quando nacque Elisabetta Maria venne messa fra le sue cameriere, mentre quasi ogni giorno andavano da lei legati e ambasciatori per convincerla a convertirsi. Grazie alla sua profonda fede e alle sue conoscenze giuridiche e teologiche Maria riuscì a resistere e a non cedere successivamente (quando morì la Bolena e lei fu riammessa a corte) al rancore e alla vendetta: quando diventò regina non si rivalse con alcuna delle persone che l'avevano così crudelmente trattata, anzi in alcuni casi, riconoscendone con obiettività le qualità, furono nominati ministri o ricoprirono ruoli importanti.
Maria cercò anche di voler bene a Elisabetta (nonostante gli intrighi che la stessa probabilmente tenne alle spalle della sorella), e nonostante fosse riammessa a corte e successivamente anche nella linea ereditaria, non riuscì mai a essere felice: la giovane desiderava sposarsi e avere dei figli ma per lunghi anni non fu considerata che una pedina tra i giochi politici del padre, che lasciò scorrere la sua giovinezza all'ombra della sua corte. Quando diventò regina Maria non fu altrettanto fortunata; morì per un cancro all'utero a 41 anni, dopo mesi in cui era convinta di aspettare un figlio .
La biografia è molto precisa e circostanziata, ma non pesante o noiosa da leggere. Molto dettagliata nel descrivere le abitudini e la vita di corte; la Figura di Maria è tratteggiata molto bene e in modo molto accorato, a volte sembrava di vederla o immaginarla sola nel suo dolore. Come viene detto, se Maria fosse vissuta in altra epoca storica o anche solo in altro regno, sarebbe diventata sicuramente una grande regina come la nonna Isabella di Castiglia, dato che possedeva carattere e cultura almeno pari; purtroppo la sorte non le fu favorevole nemmeno in questo.
Interessante per chi ama questo periodo storico.








2 commenti:

  1. Le biografie - se fatte bene e con serietà - sono in grado di fornire grandi soddisfazioni.
    E come dici giustamente, la regina Maria è un personaggio molto interessante.
    Personalmente, io ho sempre "parteggiato" per la grande Elisabetta I, ma tutta quell'epoca ha qualcosa da dire!

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    1. Non è la prima biografia che leggo di quest'autrice trovo che sia davvero valida. Del resto tutto il periodo storico è affascinante. Mi sono piaciuti molto anche i romanzi di Philippa Gregory.

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