sabato 25 ottobre 2014

I personaggi: Milady De Winter

Romanzo: "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas


Biografia: Anna de Breuil (ma non si sa se sia il suo vero nome) nasce attorno al 1815 -1820 circa.
Della prima parte della sua vita non sappiamo quasi nulla, se non che da ragazzina fu messa in un convento (non si sa se perchè orfana o per volere della famiglia, di cui comunque non si sa nulla), dove serviva ai lavori più umili come novizia.
Qui conobbe un giovane monaco  con cui nacque un sentimento, che spinse i due a fuggire rubando il tesoro del convento; i due furono scoperti ma, mentre l'uomo fu giustiziato, la ragazza ricevette su una spalla impresso con il fuoco il marchio del giglio, con cui all'epoca venivano bollati ladri e prostitute.
Dopo essere fuggita di prigione ,andò a vivere in un villaggio con il suo nuovo amante, i due si fingevano fratello e sorella; qui la giovane Anna conobbe il conte de La Fere, signore delle terre, che se ne innamorò e la sposò nonostante il veto della famiglia a causa delle umili origini della giovane donna.
La coppia visse felicemente per qualche tempo, ma una mattina durante una battuta di caccia la contessa cadde da cavallo; il marito soccorrendola, vedendo che faticava a respirare a causa delle stecche del busto, le lacerò gli abiti con un pugnale scoprendo sulla spalla il giglio. Furibondo il conte scacciò la moglie, che fuggì in Inghilterra e cavandosela di nuovo riuscì a sposare un nobile, Lord Winter, diventando così Milady de Winter; quando il marito morì misteriosamente avvelenato, la donna tornò in Francia come spia del Cardinale Richelieu.In questa veste ha una parte cruciale nelle avventure dei tre moschettieri, non solo nel famoso "affaire" della collana della Regina Anna, ma anche nella seconda parte, compreso l'assedio de la Rochelle. Responsabile di innumerevoli crimini feroci da cui riesce puntualmente a sfuggire, alla fine sconta le sue colpe condannata a morte da un tribunale privato improvvisato dai suoi più accerrimi nemici (sempre i moschettieri) che la condanneranno alla decapitazione, eseguita dal boia di Bethune (che si rivelerà essere il fratello della sua prima vittima).





Tra i tantissimi cattivi che popolano il mondo della letteratura, Milady è sicuramente uno dei più affascinanti.
Una donna diversa dalle varie eroine, anche negative, che si possono incontrare...anche se potrebbe benissimo  essere inquadrata  nel clichè della "femme fatale", ma ho sempre trovato avesse un qualcosa in più che la rendesse molto al di sopra dei personaggi di questo tipo.
Milady è bellissima,(viene descritta con "bionda, alta, con brillanti occhi azzurri e ciglia  nere e una voce che può sedurre e stregare" sa di esserlo e sa usare la sua bellezza a suo esclusivo vantaggio, non solo per sedurre gli uomini che le interessano (e, a dire la verità, pare che in questo senso non le interessi veramente nessuno) e usarli per i più vari fini incurante delle conseguenze che le sue azioni possono avere per essi (come quando, imprigionata da Lord Winter che sospetta un complotto per uccidere il duca di Buckingham, seduce la guardia Felton convincendola a farla evadere incurante del fatto che l'uomo verrà condannato a morte per tradimento); è anche molto intelligente (parla più lingue e sa usare i travestimenti più vari, per questo viene nominata spia ufficiale da Richelieu), scaltra e sicuramente intraprendente visto il tipo di vita che si trova a condurre.Abilissima a manipolare chiunque in base a quello che le serve, è anche paziente e non le importa di dover recitare anche per giorni per ottenere il suo scopo.
Dumas non descrive lati positivi in questa donna; non sentimenti di alcun tipo, tranne magari qualche fuggevole infatuazione; nel seguito "Vent'anni dopo" veniamo a sapere che dal matrimonio con Lord Winter era nato un figlio, ma nel primo romanzo non si fa alcun cenno, nemmeno da parte del personaggio, che si suppone quindi nemmeno se lo ricordasse il figlio. Oltre che di freddezza e spietatezza è capace anche di odio implacabile: ad esempio è solo l'odio per D'artagnan che la spinge, nella seconda parte del romanzo,a pianificare con freddezza l'omicidio di Constance, la donna da egli amata, dopo averne conquistato l'amicizia facendo leva sul suo animo buono. 
La sua storia viene spiegata in modo molto esauriente, tuttavia....chissà se Milady sarà stata sempre così? Sicuramente il fatto di aver fatto davvero di tutto per sopravvivere, al punto di essere marchiata con il giglio, ha contribuito non poco a farle indurire l'animo...ma davvero ha sposato Athos solo per interesse?Il dubbio nel lettore rimane; se Athos invece di abbandonarla, avesse avuto un'altro tipo di reazione, avesse magari dato modo alla moglie di spiegarsi, la vita di Milady sarebbe proseguita su quel binario?In fondo, l'unico periodo in cui non si conoscono crimini o brutture alla donna è proprio quello del matrimonio....
In questo senso il finale del film "I tre moschettieri" del 1993 dà una spiegazione di questo al personaggio di Milady e alla storia tra lei e il moschettiere.
Di seguito, ecco alcune delle Milady più note del piccolo e grande schermo:


Faye Dunaway nei film "I tre moschettieri"(1973 ), e "Milady" (1974 )



Lana Tuner nel film del 1948.




Milla Jovovich nel film del 2011



Rebecca De Mornay nel film del 1993



Nel cartone "D'artagnan e i moschettieri del re"


Una Milady davvero insolita (e l'unica non proprio cattiva e destinata a un lieto fine): Clarabella nella versione Disney de "I tre moschettieri" ( )

Milady- gatta(non a caso) nel cartone "D'artacan", versione con animali della storia.



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